05/06/2026
Vivere vicino al Parco Nazionale del Gargano significa che la natura entra nella tua quotidianitร senza chiedere permesso.
Durante le passeggiate tra gli uliveti capita spesso di fermarsi. Non solo per controllare gli alberi, ma perchรฉ il terreno intorno ha qualcosa da offrire. Le erbe spontanee spuntano ai bordi dei sentieri, tra i muretti di pietra, sotto i cespugli. E tra tutte, in questo periodo, รจ l'asparago selvatico che si fa notare.
Sottile, con la punta chiusa, di un colore che va dal verde al violetto a seconda di quanta luce ha preso. Profumato, dal sapore deciso e con una nota amarognola che lo rende piรน interessante di quello coltivato. Non lo strappiamo mai, lo tagliamo alla base con un coltello, rispettando la pianta e il ciclo che tornerร l'anno prossimo.
Poi lo portiamo a tavola. E diventa protagonista di piatti semplici, genuini, fatti con quello che la terra ha deciso di darci quel giorno.
ร un circolo continuo, uno scambio costante con la natura che ci circonda. Noi la curiamo, lei ci nutre. Da sempre. ๐