03/10/2022
Stupenda ❤️
Per la mia amata moglie:
DUE GIORNI FA ABBIAMO AVUTO UNA FORTE DISCUSSIONE. Ero arrivato stanco dopo aver avuto dei problemi al lavoro. Erano le 8:00 di sera e volevo solo sedermi sul divano a guardare la partita.
Ti ho vista esausta e di cattivo umore. I bambini stavano litigando e il piccolo piangeva mentre tu cercavi di addormentarlo.
Ho alzato il volume della TV.
— Non sarebbe male se mi aiutassi un po' e se fossi un po’ più coinvolto nell'educazione dei tuoi figli — mi hai detto con la faccia imbronciata mentre abbassavi il volume della TV.
Io arrabbiato ti ho risposto che "passavo tutto il giorno a lavorare perché tu potessi restare a giocare a casa a pettinare le bambole".
La discussione si è fatta lunga. Tu piangevi scoraggiata e stanca. Ti ho detto cose crudeli. Mi hai urlato che non ce la facevi più. Te ne sei andata di casa piangendo e mi hai lasciato solo con i bambini.
Ho dovuto fare la cena ai bambini e prepararli per dormire. Il giorno dopo non sei tornata e ho dovuto chiedere il giorno libero al mio capo e rimanere a casa a badare ai bambini.
Ho vissuto i loro capricci e pianti.
Ho dovuto correre senza sosta e non ho trovato un momento nemmeno per fare una doccia.
Ho dovuto preparare il latte, vestire uno dei bambini e pulire la cucina allo stesso tempo
Sono stato tutto il giorno senza parlare con nessuno sopra i dieci anni.
Non ho potuto mangiare tranquillo, seduto a un tavolo perché ho dovuto inseguire i bambini.
Ero così esausto fisicamente e mentalmente che volevo solo dormire per 20 ore di fila ma ho dovuto svegliarmi tre ore dopo essermi addormentato perché il piccolo stava piangendo.
Ho vissuto due giorni e due notti nei tuoi panni e posso dirti che ora capisco.
Capisco la tua stanchezza.
Capisco che essere mamma è una rinuncia costante.
Capisco che è più estenuante di 10 ore tra squali aziendali e decisioni economiche.
Capisco i tuoi rimpianti per aver rinunciato alla tua professione e alla tua libertà economica per essere presente nell'educazione dei tuoi figli.
Capisco l'incertezza che provi dovuta al fatto che la tua situazione economica non dipende più da te ma dal tuo partner.
Capisco i sacrifici che fai, la mancanza di tempo per uscire con gli amici, fare attività fisica o dormire tutta la notte ininterrottamente.
Capisco quanto possa essere difficile sentirsi rinchiusi a fare la babysitter e accorgerti che ti perdi quello che succede fuori.
Capisco persino la rabbia che provi quando mia madre critica il tuo modo di educare i nostri figli perché nessuno sa cosa è meglio per i propri figli della propria madre.
Capisco che essendo mamma porti il peso più pesante della società. Quella che nessuno riconosce, né apprezza, né paga.
Ti scrivo questa lettera non solo per farti tornare o perché mi manchi ma perché non voglio che passi un altro giorno senza che io ti dica prima della fine della giornata:
"Sei molto coraggiosa, forte, stai facendo molto bene quello che fai e ti ammiro tantissimo".