04/06/2024
KIRIKÙ CHIUDE DEFINITIVAMENTE ❤️
(Post lungo ma doveroso, e decisamente sofferto!)
La libraia per prima legge questo titolone composto da sole tre parole e non sa bene come spiegare, come raccontare.
La vita, si sa, non procede quasi mai, e per fortuna, seguendo una linea precisa, dritta, prevista.
È fatta di curve, ruzzoloni, impennate, di istanti di placido galleggiare, di fermento, di pause.
La chiusura definitiva della libreria arriva dopo tutti questi momenti che hanno reso la vita di Kirikù viva, vera, felice.
Non è facile - mai - mettere un punto ad un percorso lavorativo che è ancor prima un percorso di vita e non è facile raccontarlo su un social.
Ho cercato a lungo le parole per comunicare la chiusura della libreria ma non le ho trovate.
O meglio ogni parola, pur se pensata, ragionata, sentita e soppesata, risuonava retorica, mielosa, triste.
Tutte cose molto lontane da me.
Soprattutto la tristezza.
Chi mi conosce sa quanto amore, e cura, ho per le parole e sa che l'ironia non mi abbandona mai.
Non trovare parole però mi ha disorientata: ho scritto, cancellato, riscritto e ricancellato poi ho pensato che, come diceva Bruno Munari, pensare confonde le idee.
E allora ho deciso che vi racconterò "solo" che questa chiusura non è triste.
Sicuramente è stata una scelta sofferta, molto sofferta, ma la devo a me stessa, ad un momento della mia vita che mi chiede di ricominciare, di cambiare.
Tredici anni sono tanti, tantissimi ed io sono infinitamente grata a tutti i bambini e le bambine che hanno abitato e amato questo luogo. Sono grata alle famiglie, per il loro affetto e per la loro fiducia. Sono grata alle scuole per le collaborazioni, gli eventi, i progetti. Sono grata a tutti coloro che hanno vissuto questa libreria come una casa, permettendomi di fare comunità, di costruire sogni e di realizzarli.
In tredici anni sono successe tantissime cose, affrontate a volte con profondi momenti di sconforto ma sempre con poesia e ironia: un trasloco, svariati allagamenti, prigionie forzate a causa di impreviste interruzioni elettriche, un terremoto, dormite clamorose in pausa pranzo, aperture notturne, feste di compleanno di amici del cuore e un simpatico cantiere che ha bloccato la strada della libreria per quattro anni accompagnando le mie giornate con polvere e il dolce suono di roboanti betoniere.
Insomma, non ci siamo fatti mancare nulla! Manco il covid!
Ma quello che più conta è la bellezza di questi anni, i clienti tutti, gli autori, le autrici, gli illustratori e le illustratrici che ho incontrato. Quello che conta è tutto quello che ho ricevuto, imparato e spero donato. La speranza più grande è quella di essere riuscita davvero in questo lungo tempo a costruire qualcosa di bello attraverso questo lavoro che ho amato, e amo, alla follia.
Sono davvero grata a tutti e a tutte ma un grazie immenso lo dedico in particolare ad alcune persone che hanno vissuto questo luogo rendendolo speciale:
Martina Napoli collaboratrice e amica, compagna di ruzzoloni natalizi, risate e pianti. Unica, solare e insostituibile (e che unsefa taggare!)
Mary Indrio Fkt e Raffaella Moramarco (altra intaggabile!) amiche del cuore e socie di quel piccolo contenitore di magia che è Il Baule Volante. Voi siete il cuore di questo luogo da sempre.
Agorateca, Biblioteca di Comunità che ha sempre sostenuto e accolto le mie follie e ha portato in questa città un luogo prezioso. Andateci sempre e abbiatene cura.
Cleio che è stata casa e famiglia dall' inizio alla fine. Con tutte le mie libraie del cuore.
Nei prossimi giorni vi comunicherò l'inizio e la modalità delle vendite promozionali.
La chiusura effettiva avverrà, credo, entro un paio di mesi al massimo.
Se avete voglia di passare, io e Kirikù siamo qui ancora per un po' ❤️