29/07/2026
CONSIGLIO 20
Se state cercando la vostra prossima ossessione letteraria e amate i gialli vecchio stile, fermatevi un momento!
Oggi vi porto a Buckshaw, una decadente e affascinante dimora aristocratica nell'Inghilterra rurale del 1950, per presentarvi una delle investigatrici più iconiche e brillanti della letteratura recente: Flavia de Luce.
Nata dalla penna dello straordinario scrittore canadese Alan Bradley, Flavia non è la classica ragazzina indifesa delle storie per ragazzi. Ha undici anni, si muove a bordo della sua fidata bicicletta (che ha battezzato Gladys e a cui parla come a un'amica vera) ed è dotata di un'intelligenza sopraffina e di un macabro, adorabile senso dell'umorismo.
Il suo rifugio segreto? Un laboratorio di chimica vittoriano ereditato da un prozio eccentrico, dove passa le giornate a sintetizzare composti e a catalogare veleni.
Nel primo volume della saga appena riedita da Sellerio, "Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli", la sua routine fatta di esperimenti e costanti litigi con le perfide sorelle maggiori viene stravolta.
Prima un uc***lo morto viene trovato sulla soglia con un francobollo d'epoca infilzato nel becco. Poche ore dopo, nel cuore della notte, Flavia trova un uomo agonizzante nell'orto della tenuta.
Invece di spaventarsi, Flavia prova un brivido di pura eccitazione e quando la polizia locale accusa ingiustamente suo padre – un colonnello introverso e appassionato di filatelia – capisce che tocca a lei risolvere il mistero.