15/10/2025
++ La vitella Torella è salva: lieto fine per l’animale scappato dal mattatoio di Leinì ++
Sarà accolta al Rifugio Jill Phipps di Albugnano (At): quella che abbiamo tutti segnalato come la fuga di un “toro vagante” si è rivelata invece la corsa per la vita di una giovane vitella di appena 15 mesi.
Terrorizzato, l’animale era riuscito a scappare dal mattatoio di Leinì, trovandosi a vagare spaesato tra le strade della città, inseguito dalle forze dell’ordine e dai curiosi.
Una volta catturata, il destino della vitella sembrava ormai segnato. Tuttavia, un inatteso colpo di scena ha cambiato tutto: una donazione anonima ha permesso di sospendere la macellazione già programmata, dando così il tempo necessario per organizzare il suo salvataggio.
Fondamentale è stato anche l’intervento del sindaco di Leinì, Luca Torella, che ha scritto personalmente una lettera chiedendo di “graziare” l’animale. “Desideriamo ringraziarlo per la sensibilità e la disponibilità dimostrata”, fanno sapere i volontari del rifugio che accoglierà la vitella.
L’allevatore, dal canto suo, si è mostrato collaborativo, accettando di riaccogliere temporaneamente l’animale nella propria azienda e di attendere i 20 giorni previsti dalla legge per la sospensione del farmaco anestetico somministrato al momento della cattura.
Fra pochi giorni, la vitella – che è già stata battezzata Torella, in omaggio sia alla confusione iniziale (tutti pensavano fosse un toro) sia al cognome del primo cittadino – troverà finalmente casa nel rifugio che già ospita 16 bovini salvati dalla macellazione.
Dal rifugio Jill Phipps arriva anche un appello ai cittadini: “I rifugi per animali non convenzionali, a differenza di quelli per cani e gatti, non ricevono sovvenzioni statali. Abbiamo bisogno di aiuto per coprire le spese di trasporto, ampliare le recinzioni e garantire a Torella una vita serena e dignitosa.”
Una storia che, nata dalla paura e dal caos, si conclude con un messaggio di speranza e solidarietà. Torella, la vitella scappata dal mattatoio, vivrà — e con lei cresce la consapevolezza che ogni vita può avere una seconda possibilità.
(Foto: Antonio D'Elia)