LIBRIBELLI nasce quasi per caso, leggendo un articolo su internet che parlava di tre librerie sparse per il mondo, una a Baltimora, un’altra a Madrid ed una terza nel centro bolognese, in Via San Petronio Vecchio, animata da un progetto del 2013 di Anna Hilbe. In queste librerie, i libri non vengono né acquistati né venduti. Quindi, chi desidera portare un libro, che magari non legge più o occupa
troppo spazio sugli scaffali di casa, lo porta; chi vuole averne uno, se lo prende. A differenza di una classica biblioteca, non c’è nessun dovere di restituzione del libro, né di donare alcunché. Inoltre, lo scambio non è obbligatorio: si può solo prendere, solo portare, o limitarsi a curiosare in giro… insomma, ognuno fa un po’ come crede! Fin da subito, mi è sembrata un’idea stimolante, anche perché in passato non sono stato un grande lettore. Anzi, mi definisco e mi definiscono un “analfabeta di ritorno”, avendo preferito in gioventù divertirmi a discapito della lettura! Così, qualche giorno dopo essermi imbattuto in quest’articolo, ho pensato che la mia piccola bottega in via Risorta potesse essere il luogo ideale per ospitare un’iniziativa del genere. Qualche modifica strutturale, una mano di pittura ed i primi libri in arrivo… LIBRIBELLI iniziava a prendere vita!
“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra - che già viviamo - e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi”. Cesare Pavese
Ed in concreto, come funziona LIBRIBELLI? Quando qualcuno mi porterà un libro, mi limiterò ad apporvi un timbro: “LIBRIBELLI – questo libro non si compra e non si vende”. Questo è, se così si può definire, l’unico aspetto ‘tecnico’ dello scambio. Mi immagino i libri RI-BELLI in viaggio, un viaggio che non si arresti tra le quattro mura della libreria, ma che possa continuare in giro per l’Italia, magari in giro per il mondo, un viaggio a testimonianza della condivisione della cultura e dei libri – belli, ribelli ed in libertà – che ne sono il veicolo. Sono in molti a chiedermi come potrei gestire, anche da un punto di vista economico, la libreria. La risposta è semplice: nessun finanziamento, è un progetto che intendo portare avanti in maniera autonoma e indipendente, senza dover chiedere niente a nessuno. Chi se la sente o ne è in grado avrà la possibilità di offrire un contributo spontaneo. LIBRIBELLI è un progetto rivolto ai giovani, agli anziani e più in generale a tutti coloro che desiderano sentirsi Ri-belli rispetto a qualsiasi costrizione nella fruizione della lettura, Belli nell’assaporare un buon libro e condividerne la passione. In futuro, prendendo proprio da LIBRIBELLI, mi piacerebbe alimentare progetti destinati a bambini in difficoltà scolastiche, creando un cantiere di programmi di scambio di materiale educativo, con centri di riferimento sia in Italia che nel Centro e Sud America. Un sentito ringraziamento va allo Psicologo Psicoterapeuta Enrico Cazzaniga, che nei numerosi incontri di aggiornamento permanente ha saputo risvegliare i pochi neuroni presenti nel mio cervello, stimolandoli/mi verso nuove avventure. Un altro grazie ad una persona che non c’è più, importante al raggiungimento di questo progetto, Rossana, che ora mi starà osservando, sorridendo di tutto questo…
Grazie anche ad Elisa e Alessandro, che mi hanno fatto entrare nel loro mondo di adolescenti, per come sono e senza giudicarmi, spronandomi a migliorare.