Claudia Sfetez - ostetrica e autrice

Claudia Sfetez - ostetrica e autrice Ostetrica, Arvigo® Pratictioner, docente SEAO, ist. Portare i Piccoli®, op. Armonizzazione delle C Ostetrica, scrittrice e pittrice.

Docente SEAO e Social Media Manager SEAO. Libera professionista, Arvigo® Pratictioner, istruttrice Portare i Piccoli®, insegnante di massaggio infantile, operatrice per l'Armonizzazione Globale delle Cicatrici. Mi occupo con particolare interesse di Femminile, di ciclo mestruale, di preconcepimento, di prevenzione e riabilitazione perineale e di tutto ciò che concerne la salute e il benessere della donna.

Il colore del s4ngue mestru4le è una di quelle nozioni che potrebbero benissimo essere insegnate a scuola. Eppure, nessu...
12/06/2026

Il colore del s4ngue mestru4le è una di quelle nozioni che potrebbero benissimo essere insegnate a scuola. Eppure, nessunə ci ha mai spiegato come leggerlo.
Il colore è un dato. Si legge a partire da due variabili: la velocità del flusso e il tempo di esposizione all’aria, che ossida e scurisce. Tutto il resto è interpretazione di queste due cose.
In questo carosello tengo separati due piani, e lo faccio apposta:
→ la FISIOLOGIA, cioè quello che è consolidato: il rosso vivo dei primi giorni, lo scuro del mattino, il rosa che si schiarisce col fluido cervicale, il marrone ossidato a inizio e fine flusso.
→ la LETTURA CLINICA, cioè le ipotesi di lavoro che uso nella pratica e che non hanno copertura EBM. Le segnalo come tali, perché spacciare un’interpretazione per dato consolidato è il modo più rapido per patologizzare corpi sani.
Alcuni colori, invece, sono segnali da non leggere da sole: il grigio e l’arancione con odore alterato (possibile v4ginosi o materiale ritenuto) chiedono una valutazione medica.
Conoscere il proprio ciclo serve a porre domande migliori a chi ti prende in cura, e a non delegare tout court la lettura del proprio corpo.
Lavoro esattamente così nelle consulenze individuali: il ciclo come sistema di informazioni da imparare a leggere. Online, da Trieste in tutta Italia, con consulenze e laboratori. Per prenotare trovi tutto nel link in bio.
Fonte: il mio manuale La PNEI del ciclo mestruale (SEAO, 2024) e relativa bibliografia.

In questo carosello: cinque standard minimi che ogni persona LGBTQIA+ ha il diritto di aspettarsi e che ogni pofessionis...
09/06/2026

In questo carosello: cinque standard minimi che ogni persona LGBTQIA+ ha il diritto di aspettarsi e che ogni pofessionista ha il dovere di garantire.
Buon Pride Month anche dentro gli ambulatori 🌈

Molte disfunzioni mestruali non hanno origine nel ciclo stesso, ma sono sintomi di qualcosa che accade a monte, spesso l...
07/06/2026

Molte disfunzioni mestruali non hanno origine nel ciclo stesso, ma sono sintomi di qualcosa che accade a monte, spesso legato a una risposta da stress prolungata che l’organismo ha attivato senza che ce ne rendessimo conto.
Quando il sistema dello stress prende il sopravvento su quello sessuale e riproduttivo, il ciclo cambia, rallenta, scompare, non perché si sia rotto, ma perché l’organismo ha ridistribuito le sue risorse e la riproduzione non è più una priorità fisiologica in quel momento.
Se riconosci questi pattern nel tuo ciclo, la domanda utile non è “cos’ha il mio ciclo?”, ma capire quale sia la causa a monte, e per farlo serve leggere il ciclo nel contesto sistemico in cui si trova, non isolare il sintomo.
Per questo esiste la consulenza individuale online: per fare esattamente questo lavoro insieme.
🔗 Trovi il link per prenotare in bio.

La reazione emotiva l’ho già scritta, e non mi vergogno di averlo fatto, perché credo che fingere compostezza davanti a ...
05/06/2026

La reazione emotiva l’ho già scritta, e non mi vergogno di averlo fatto, perché credo che fingere compostezza davanti a certe notizie sia una forma di distanza che non mi appartiene e che non voglio coltivare.
Ma la reazione politica richiede qualcosa di diverso, più lento, più preciso, più orientato a capire cosa sta succedendo davvero e quali strumenti abbiamo per intervenire su quello che riteniamo sbagliato.
Togliere l’educazione s3gsuale e affettiva dalle scuole non è una scelta neutrale, non è una scelta prudente, non è una scelta che rispetta le famiglie più di quanto non rispetti i corpi e le vite di chi quelle scuole le frequenta: è una scelta che ha conseguenze concrete, misurabili, che si traducono in un ragazzo che non ha mai sentito pronunciare la parola consenso nemmeno in un contesto educativo, in una ragazza che non ha mai avuto accesso agli strumenti per riconoscere una relazione che la stava distruggendo prima ancora che lei capisse di starne dentro, in unə bambinə che non riesce a trovare le parole per raccontare quello che gli è stato fatto perché nessuno gliele ha mai date, in unə adolescente che scopre il proprio corpo e il proprio desiderio attraverso contenuti che nessuno gli ha aiutato a leggere criticamente, in una persona giovane che cresce con l’idea che certi argomenti siano indicibili, e che quella indicibilità sia normale, e che quella normalità non faccia male - quando invece fa malissimo, e i danni si vedono, e arrivano da me, e hanno una storia e un nome e un’età.
Queste non sono posizioni ideologiche.
Sono dati, sono storie, sono corpi.
Il dissenso è legittimo, ed è altrettanto legittimo esercitarlo attraverso gli strumenti che la democrazia prevede, tra cui il referendum abrogativo, che non è (solo) un gesto simbolico, non è (solo) uno sfogo, non è (solo) un modo per sentirsi dalla parte giusta senza fare nulla di concreto, ma è una delle poche forme di partecipazione diretta che abbiamo a disposizione, ed è il momento di usarla.

Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai.
04/06/2026

Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai.

04/06/2026

enCICLOpedia —
Episodio 04: CORPO LUTEO.

Quarta tappa nella storia delle parole del ciclo.

Questa volta andiamo in un campo. A raccogliere un’erba.

Luteus viene da lutum — la Reseda luteola, un’erbaccia tintoria usata nell’antichità per colorare la stoffa di giallo. Il corpo luteo porta il nome di una pianta. E quel giallo non lo produce dall’interno — lo concentra dalla dieta, dai carotenoidi del mondo vegetale.

Lo stesso pigmento colora la macula lutea, il punto della retina con cui vediamo più nitidamente. Protegge lì dalla luce. Protegge qui dai radicali liberi della steroidogenesi.

Una struttura che nasce da un collasso, si costruisce in ore, diventa l’organo con la più alta concentrazione di β-carotene dell’intero organismo adulto — e porta con sé il proprio scudo.

Il corpo luteo è giallo perché si è nutrito di giallo.

Buon viaggio nelle profondità del lessico a chi ha un ciclo, a chi lo studia, a chi lo abita in modi non lineari.

2 giugno 1946. Ottant’anni fa, per la prima volta, anche noi abbiamo votato.Non fu un dono. Fu il riconoscimento, in rit...
02/06/2026

2 giugno 1946. Ottant’anni fa, per la prima volta, anche noi abbiamo votato.

Non fu un dono. Fu il riconoscimento, in ritardo, di decenni di rivendicazione. Un riconoscimento che arrivò solo dopo che le donne avevano dimostrato, nella Resistenza e nella lotta di Liberazione, che non si poteva più far finta di non vederle.

Da quel giorno, il femminismo non solo non si è fermato, ma si è allargato.

Mi piace leggerlo come un’onda, con lo stesso linguaggio del ciclo, di alcuni corpi che conosco bene. L’onda che si ritira non sparisce: si raccoglie, si ricarica, torna. Ogni fase silenziosa stava costruendo la prossima.

Questo anniversario cade in giugno, lo stesso mese in cui le lotte LGBTQIA+ si rendono visibili nelle strade di tutto il mondo. Una coincidenza del calendario che vale la pena abitare: femminismo e transfemminismo non sono storie parallele. Sono la stessa storia, raccontata da soggetti che si allargano.

In questo carosello ripercorro le quattro ondate del femminismo nel contesto di Europa e Stati Uniti, perché esistono storie del femminismo altrove che non seguono questa periodizzazione, e vale la pena dirlo.

Prima ondata, seconda, terza, quarta. E il transfemminismo, che non è una quinta ondata ma una domanda radicale che le attraversa tutte: chi conta come soggetto politico?

Il soggetto del femminismo non era mai finito. Stava ancora nascendo.



Il concetto di intersezionalità è stato teorizzato da Kimberlé Crenshaw nel 1989. Ni Una Menos nasce in Argentina nel 2015 come risposta ai femminicidi e si diffonde in Europa e nel resto del mondo.

Hai mai firmato un consenso informato senza capire davvero cosa ti aspettava?L’isterosalpingografia è un esame prescritt...
30/05/2026

Hai mai firmato un consenso informato senza capire davvero cosa ti aspettava?
L’isterosalpingografia è un esame prescritto ogni giorno in Italia per valutare la pervietà delle tube. I moduli di consenso la descrivono come “generalmente ben tollerata”, con “sensazioni simili al ciclo mestruale”.
Uno studio randomizzato controllato del 2015 ha misurato il dolore durante l’ISG con la sola premedicazione orale routinaria a 7.2/10 sulla scala VAS. Con protocolli che includono anestetico locale, il dolore scende significativamente: fino a 3.8/10.
Quei protocolli esistono, ma non vengono offerti di routine, né compaiono nei consensi informati italiani.
In bioetica, il consenso informato non è una firma da raccogliere: è il luogo dove il sapere tecnico del medicə incontra i valori e le scelte di vita di chi si sottopone alla procedura. Se le informazioni sono incomplete, quell’incontro non può avvenire.

→ Salva questo post e condividilo con chi deve sottoporsi a un’ISG.
→ Hai domande o vuoi raccontare la tua esperienza? Scrivimi in DM o nei commenti.

Mia madre mi sta insegnando a ricamare.Non me lo spiega, mi mette il ricamo in mano. Sì, perché io prendo appunti e ok, ...
23/05/2026

Mia madre mi sta insegnando a ricamare.

Non me lo spiega, mi mette il ricamo in mano. Sì, perché io prendo appunti e ok, ma la verità è, come dice lei, che il punto giusto non si descrive. Si sente, si sente quando ci sei dentro e il mio corpo capisce prima che io abbia capito.

Ho sempre pensato che fosse così che funziona la vera conoscenza: non passa per la testa. Si deposita nel corpo come fa la memoria, prima ancora che tu abbia deciso di ricordare, lo fa come lo fanno il piacere, il dolore, il desiderio... come il sapere che qualcosa sta cambiando.

Ecco, è da qui che viene il mio lavoro: dalla convinzione che i corpi parlino, e che valga la pena imparare ad ascoltarli.

Come ostetrica mi occupo anche di questo: accompagnare chi attraversa la pubertà e chi la attraversa insieme a loro.Se h...
20/05/2026

Come ostetrica mi occupo anche di questo: accompagnare chi attraversa la pubertà e chi la attraversa insieme a loro.

Se hai un figlio, una figlia, unə ragazzə in questa fase e senti che ti mancano gli strumenti per starci vicino, possiamo lavorarci insieme.

→ Consulenze individuali di accompagnamento alla pubertà: trovi il link in bio.

Indirizzo

Via Battisti 20
Trieste
34125

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