15/06/2020
LE PIZZELLE
- prodotte dalla Pasticceria Le Bon Bon di Piane D'Archi,
- con Farina "Don Bologna" dell'azienda Terre Nobili di Menna Orietta (S.Eusanio Del Sangro)
PIZZELLE ABRUZZESI
Numerose fonti vogliono che l’origine del più celebre dolce abruzzese risalga addirittura al tempo dei romani, quando era in uso preparare il Crustulum, un biscotto molto simile alla moderna ferratella, per celebrare occasioni speciali.
Nel ‘700, i ferri per la preparazione delle ferratelle venivano personalizzati da fabbri e artigiani, che oltre al decoro a “cancello” (da cui, appunto, il nome “cancellate”) usavano inserire su richiesta le iniziali del committente del lavoro. In questo modo, le pizzelle una volta realizzate potevano vantare una sorta di marchio di fabbrica, e i ferri essere rintracciati con facilità, dal momento che era molto comune prestarli a famiglie amiche.
Al tempo, il ferro in questione era considerato un oggetto di valore al pari del corredo nuziale, tanto da essere sovente inserito tra gli oggetti portati in dote dalla sposa al momento del matrimonio.
I vecchi ferri, a differenza di quegli odierni, prevedevano un’apertura “a forbice”, in quanto venivano utilizzati nel camino, e questo sistema permetteva di rilasciare la pizzella in maniera più agevole da chi aiutava la persona impegnata nella cottura.
L’estrema notorietà di questa ricetta ne permise negli anni la diffusione anche in molte zone del Molise (che fino agli anni ’60 era appunto parte della Regione Abruzzo) e nel basso Lazio.
FERRATELLE ABRUZZESI: I “FERRI” DEL MESTIERE
Sono notoriamente disponibili in negozi e negozietti di articoli per la casa o souvenir, e decorati con numerosi disegni, dai più semplici ai più complessi.
È ancora oggi possibile reperire ferri per pizzelle per la cottura a gas ma, per questioni di praticità, sono molto diffusi anche quelli elettrici.
La differenza tra piastre per waffle e quelle per pizzelle morbide sta nell’altezza: i primi infatti sono leggermente più profondi, in quanto la ricetta dei waffle prevede una ricrescita maggiore della cialda in fase di cottura. Quelli per ferratelle rigide sono invece molto sottili, ma anch’essi disponibili nella versione elettrica o per la fiamma viva.
I decori più comuni sono quelli per pizzelle a cuore, a ventaglio o a fiore, che suddividono cioè la piastra in 4 o 6 petali, ognuno costituito da una singola pizzella che verrà poi, all’occorrenza, facilmente staccata. Quest’ultimo decoro è molto utilizzato da chi preferisce farcire le ferratelle con confetture o creme, in quanto, una volta divise, le pizzelle si prestano facilmente ad essere impilate.