"Le Rovine" sono lo studio sul campo, l'unico modo per fare nuove scoperte. Post, Video, Blog & altro. IL MITO & LE ROVINE
Post, Video, Blog & altro ancora. Questa pagina, associata al mio profilo Facebook, nasce dal desiderio di condividere con gli altri quello che ho imparato in tanti anni di studio e di lavoro come Archeologa e Ricercatrice indipendente col mio Progetto Accademia. Partendo dal
mio archivio personale di fotografie e filmati, desidero mostrare alcuni siti e monumenti meravigliosi che ho visitato, dando brevi spiegazioni che possono poi essere il punto di partenza per approfondire l'argomento, cosa che in qualche caso ho già fatto con libri o articoli pubblicati sui periodici oppure on-line. Perché "IL MITO & LE ROVINE"? Per mostrare la differenza fra Teoria e Pratica in Archeologia. Il MITO è la Teoria, il punto di partenza, cioè lo studio delle fonti in biblioteca,. Le ROVINE sono la Pratica, cioè lo studio sul campo, l'esame dal vero dei monumenti, l'unico modo per fare nuove scoperte. Per quanto riguarda il MITO cioè lo studio delle fonti, ho vissuto in prima persona la transizione dal mondo analogico a quello digitale. Un tempo bisognava andare in Biblioteca, spesso in un'altra città, e fotocopiare i testi, se era consentito; nella Biblioteca Vaticana ho fatto l'amanuense ricopiandoli a mano, perché si trattava di manoscritti. Oggi quegli stessi testi, in particolare i Codici manoscritti, possono essere acquistati in copia digitale dalla Biblioteca Vaticana stessa, per cifre ragionevoli. Moltissimi testi antichi sono reperibili on-line, abbiamo un'immensa Biblioteca virtuale nei nostri computer, il che apre enormi spazi allo studio diretto delle fonti antiche originali. Per quanto riguarda le ROVINE, cioè lo studio dal vero dei monumenti e dei siti, mi è sempre piaciuto fare l'esploratrice, anche perché spesso sono luoghi bellissimi che vale la pena di visitare. Solo lavorando sul campo, facendo scavi e ricognizioni, guardando e osservando dal vero, descrivendo (e per descrivere bisogna capire ciò che si ha davanti) si possono comprendere molte cose ed avere idee nuove. Altrimenti ci si limita a rielaborare le idee altrui lette sui libri. Fino a pochi decenni fa l'Archeologia italiana era legata alla Storia dell'Arte e soprattutto allo studio delle sculture o della ceramica, con un approccio decisamente antiquato, ottocentesco ed autoreferenziale. Il "panneggio rodio" interessa a pochi addetti ai lavori, mentre lo studio della tipologia delle anfore permette di capire da dove venissero e ricostruire ad esempio i flussi commerciali dell'olio e del vino. I miei studi sulle Ville Romane, di cui da sempre mi occupo, non si si sono quindi limitati alle strutture e decorazione ma si sono estesi agli impianti produttivi, al territorio, alla centuriazione, ai porti, e quindi a tutta l'economia e organizzazione che ruotava intorno ad esse. L'Informatica e in particolare il Laser Scanner – che per prima ho impiegato per il rilievo dell'Accademia della Villa Adriana di Tivoli assieme all'architetto Umberto Pavanello – hanno aperto orizzonti un tempo impensabili in materia di rilievo di piante e alzati e poi di ricostruzioni virtuali 3D. Ma è bene ricordare che – al di là dei portenti tecnologici dei computer – ci vuol sempre una testa umana pensante per comprendere ed interpretare quei dati e farne il miglior uso, e per farlo bisogna studiare e lavorare parecchio. Non c'è bisogno di andare a Petra in Giordania per "giocare a Indiana Jones": l'Italia è piena di siti archeologici semi-abbandonati ancora da esplorare, scoprire e da studiare. Io l'ho fatto soprattutto nella Campagna romana, calandomi nei cunicoli e negli acquedotti con gli amici speleologi dell'Associazione Sotterranei di Roma o esplorando le campagne con altri amici e colleghi che hanno una profonda conoscenza del territorio e dei suoi segreti. Infine l'Archeoastronomia, cioè lo studio degli edifici antichi dove in determinati giorni dell'anno (soprattutto i Solstizi) si verificano fenomeni luminosi (ierofanie) che avevano uno speciale significato religioso e simbolico. Questa scienza relativamente recente si basa sul precisi calcoli astronomici uniti allo studio dei monumenti e delle fonti; mi ha aperto nuove strade per comprendere la funzione ed il significato simbolico di molti edifici. Ho iniziato nella Villa Adriana di Tivoli e continuato con altri siti e monumenti romani, a cominciare dal Pantheon di Roma, dove ho fatto la scoperta che più mi ha affascinato: l'Arco e il Quadrato di Luce, che mi hanno permesso di proporre una nuova interpretazione sulla sua funzione e decorazione.