Alberto Di Capua

Alberto Di Capua Formatore, Progettista e Facilitatore per lo Sviluppo Locale. L’Area oggetto dell’investimento è quella delle Marche

FARE FORMAZIONE DI QUALITA’ NELLE PROFESSIONI “FOOD, BEVERAGE & HOSPITALITY”
..è un’idea che prende corpo nel 2015 con la progettazione e la realizzazione di numerosi percorsi formativi finalizzati a trasferire non solo nuove abilità e competenze in questo tipo di professioni, ma, in una prospettiva di rete, a mettere insieme risorse, progetti ed esperienze imprenditoriali. I settori coinvolti

nel soddisfacimento delle esigenze molteplici della clientela sono quelli dell’ospitalità, l’arte bianca, il bar, la ristorazione, la gelateria, l’enogastronomia e così via.

IO la guardo e lei mi osserva ❤️
09/04/2025

IO la guardo e lei mi osserva ❤️

BUONGIORNO, SONO UN CITTADINO NORMALE....che una mattina si sveglia e si accorge che circa 3000 dei suoi concittadini ha...
21/08/2024

BUONGIORNO, SONO UN CITTADINO NORMALE....

che una mattina si sveglia e si accorge che circa 3000 dei suoi concittadini hanno firmato una petizione che chiede alle amministrazioni regionali e comunali di ritirare il progetto sul nuovo Ponte Garibaldi.

Il progetto è stato presentato il 31 luglio scorso, ma a detta dei proponenti la petizione presenta un ponte con un impatto devastante sull'immagine del patrimonio storico architettonico del centro storico e promette caos nella viabilità cittadina.

Si voglia pure ammettere che il 10% è geneticamente di opposizione perchè qualsiasi cosa faccia l'Amministrazione cittadina sarà sempre sbagliato; ad un altro 5% piacciono le petizioni online perchè non deve far altro che schiacciare un tasto della tastiera senza magari capire fino il fondo la questione; un altro 5% sono tecnici, ingegneri, architetti ed altri specialisti ognuno dei quali ha un'idea precisa su come deve essere fatto il ponte.

In termini assoluti saremmo a 600 persone che hanno detto NO al ponte; e gli altri 2400 cittadini + 1 (il cittadino normale)?

Quello che si può generalmente osservare è che la politica sia poco disponibile ad accogliere e valorizzare, per questo genere di opere, ciò che viene dal basso. Quindi posso arrivare alla conclusione che questi 2401 cittadini che hanno detto NO sono 'arrabbiati' perchè nessuno li ha convocati e gli ha chiesto un parere. Certo potevano ve**re il 31/7 ma non credo che avrebbero avuto il tempo e soprattutto la capacità di esprimere quel parere informato richiesto in un approccio di tipo deliberativo (non decisionale).

QUESTO ATTEGGIAMENTO DELLA POLITICA E' AUTOLESIONISTA PERCHE' PERCORRERE LA STRADA IN SOLITARIA NON PORTA LONTANO.

"CHE FAI DI BELLO? IL FUTURO EMERGENTE" E' UN SAGGIO SULL'ORIENTAMENTO.Spiegare l'orientamento scolastico e professional...
09/08/2024

"CHE FAI DI BELLO? IL FUTURO EMERGENTE" E' UN SAGGIO SULL'ORIENTAMENTO.

Spiegare l'orientamento scolastico e professionale non è cosa semplice da fare con un post. Ci provo con un celebre esempio raccontato dall’economista Tibor Scitovski....

"C’è un palazzo di tre piani. Al piano terra le stanze sono umide, piccole e maleodoranti, al terzo le stanze sono ben arredate, profumate e piene di luce, con un bel terrazzo ed una vista mozza fiato. Per essere felici bisogna fare la fatica di salire quei tre piani, altrimenti si rimane in un posto dove ci si lamenterà sempre."

Scitovsky sostiene che nella vita ci sono due tipi di beni: quelli di comfort e quelli di stimolo. I primi danno piacere e soddisfazione ma creano dipendenza ed incapacità ad investire nei beni di stimolo. D’altra parte questi ultimi non possono essere subito consumati perchè richiedono un investimento faticoso prima di poterli utilizzare.

L’economista conclude che proprio le persone che hanno più beni di stimolo sono le più motivate, appassionate e quindi felici; si annoiano poco e dichiarano di imparare sempre cose nuove.

PROSSIMA PRESENTAZIONE A CASTELLAMMARE IL 5 SETTEMBRE
(segue locandina)

CASTELLAMMARE CITTA DA AMAREIl 5 agosto  Olimpia de Simone a proposto della riapertura della spiaggia agli stabiesi dopo...
07/08/2024

CASTELLAMMARE CITTA DA AMARE

Il 5 agosto Olimpia de Simone a proposto della riapertura della spiaggia agli stabiesi dopo 50 anni scriveva:

"Bisogna essere assolutamente fiduciosi. Il provvedimento di balneabilità è prematuro, ma è il segnale che sicuramente la situazione del nostro mare è migliorata. In tre giorni hanno messo in atto una serie di provvedimenti di manutenzione per l’arenile che dovrebbero essere realizzati costantemente. Speriamo che continuino a curare l’arenile. Però bisogna essere consapevoli che il mare non ha ancora raggiunto una qualità sufficiente ad essere balneabile, né è presentabile al mercato turistico."

Condivido ed aggiungo:
"La difficile presentabilità al mercato turistico è scontata, ma la rinascita potrebbe essere accelerata se quel tratto entrasse in un sistema di offerta integrato con altre risorse.
Per esempio, spostare il focus dal mare alla spiaggia, dove si potrebbero fare tante attività (sportive, intrattenimento serale, concerti, elioterapiche con servizi di affitto lettini, docce). Il mare per un po' diventerebbe più un elemento decorativo utilizzabile per altri tipi di sport/attività. La spiaggia sì, andrebbe bonificata ma l'impressione è che se ne potrebbe anticipare l'uso rispetto al mare che comunque mantiene ancora alcune criticità (leggi Sarno). Qui attiverei un bel processo partecipativo di 'placemaking' in modo da far sentire la popolazione più coinvolta.

ECCO QUI IL SINDACO, CHE PARLA DI PARTECIPAZIONE NEL SUO PROGRAMMA POTREBBE COMINCIARE BENE IL SUO MANDATO.

DAL GATTOPARDO. LA VANITA’ E’ PIU’ FORTE DELLA MISERIA Tra i film di grande valore che si rivedono la sera, quando siamo...
04/08/2024

DAL GATTOPARDO. LA VANITA’ E’ PIU’ FORTE DELLA MISERIA

Tra i film di grande valore che si rivedono la sera, quando siamo assediati dal caldo agostano c’è il Gattopardo di Visconti, da cui estraggo il dialogo di Don Fabrizio (Il principe) con il funzionario piemontese Chevalley che gli offre la nomina a senatore del nuovo regno d'Italia.

Don Fabrizio: «Sono un esponente della vecchia classe, fatalmente compromesso con il passato regime, e a questo legato da vincoli di decenza, se non di affetto. La mia è un'infelice generazione, a cavallo tra due mondi e a disagio in tutti e due. E per di più, io sono completamente senza illusioni. Che se ne farebbe il Senato di me, di un inesperto legislatore cui manca la facoltà di ingannare se stesso, essenziale requisito per chi voglia guidare gli altri? No Chevalley, in politica non porgerei un dito, me lo morderebbero».

Chevally: «Principe, non posso crederlo, ma proprio sul serio lei rifiuta di fare il possibile per alleviare lo stato di povertà materiale e di cieca miseria morale in cui giace il suo stesso popolo?»

Don Fabrizio: «Siamo vecchi, Chevalley. Molto vecchi. Sono almeno venticinque secoli che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche ed eterogenee civiltà. Tutte venute da fuori, nessuna fatta da noi, nessuna che sia germogliata qui. Da duemilacinquecento anni non siamo altro che una colonia. Oh, non lo dico per lagnarmi, è colpa nostra. Ma siamo molto stanchi, svuotati, spenti».

Chevalley: «Ma Principe, tutto questo adesso è finito. La Sicilia non è più una terra di conquista ormai, ma libera parte di un libero Stato».

Don Fabrizio: «L'intenzione è buona, però arriva tardi. Il sonno, caro Chevalley, un lungo sonno, questo è ciò che i siciliani vogliono. Essi odieranno sempre tutti quelli che vorranno svegliarli, sia pure per portare loro i più meravigliosi doni. E, detto tra noi, io dubito sinceramente che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel suo bagaglio. Da noi ogni manifestazione, anche la più violenta, è un'aspirazione all'oblio. La nostra sensualità è desiderio di oblio. Le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte. La nostra pigrizia, la penetrante dolcezza dei nostri sorbetti, desiderio di voluttuosa immobilità, cioè ancora di morte».

Chevalley: «Principe... Principe, non le sembra di esagerare? Io stesso ho conosciuto a Torino dei siciliani che sembravano tutt'altro che dormiglioni».

Don Fabrizio: «Non mi sono spiegato bene, mi dispiace, Chevalley. Ho detto "siciliani", dovevo dire "Sicilia". Quest'ambiente, la violenza del paesaggio, la crudeltà del clima, la continua tensione in ogni cosa...»

Chevalley: «Ma il clima si vince, il paesaggio si può modificare, il ricordo dei cattivi governi si cancella. Io sono certo che i siciliani vorranno migliorare».

Don Fabrizio: «Non nego che alcuni siciliani, trasportati fuori dell'isola, possano riuscire a svegliarsi. Ma devono partire molto giovani, a vent'anni è già tardi, la crosta si è formata».

Chevalley: «Ma se gli uomini onesti come lei si ritirano, la strada rimarrà alla gente senza scrupoli e senza prospettive. Appunto ai Sedara! E tutto sarà di nuovo come prima, per altri secoli. Ascolti la sua coscienza, Principe, e non le orgogliose verità che ha detto. Principe, la prego, cerchi di collaborare».

Don Fabrizio: «Siete un gentiluomo, Chevalley, e considero un privilegio avervi conosciuto. Voi avete ragione in tutto, tranne quando dite che i siciliani certo vorranno migliorare. Non vorranno mai migliorare perché si considerano perfetti. La vanità in loro è più forte della miseria. O stella, o fedele stella quando ti deciderai a darmi un appuntamento meno effimero, lontano da tutto, nella tua regione di perenne certezza?»

"SE VOGLIAMO CHE TUTTO RIMANGA COM'E', BISOGNA CHE TUTTO CAMBI"

L'ESERCITO DEGLI ADDETTI ALLA RISTORAZIONE..... Il turismo ha visto un forte incremento di occupati: si è passati da poc...
01/08/2024

L'ESERCITO DEGLI ADDETTI ALLA RISTORAZIONE.....

Il turismo ha visto un forte incremento di occupati: si è passati da poco più di un milione di occupati all’inizio del nuovo millennio, a 1,7 milioni nel 2022. La maggior parte (64,9%) opera nella ristorazione, poi nell’alloggio con il 16,1% e nelle attività sportive, di intrattenimento e divertimento con l’8,4%

Il settore è caratterizzato da una forte stagionalità che incide sulla durata media dei contratti.

Analizzando il titolo di studio, la maggioranza dei lavoratori ha un diploma (53,4%), mentre i laureati sono il 12,9% e coloro che hanno conseguito al massimo la scuola dell’obbligo il 33,7%. C’è una prevalenza di lavoratori con titoli di studio basso, un ampio ricorso a contratti a tempo determinato e a chiamata.

l 73,9% dei profili del turismo è composto da professioni a media qualificazione, il 9% a bassa e solo il 17,1% ad alta qualificazione.
Emerge un’elevata overqualification: l’offerta formativa per lauree e master per il settore turistico è ampia e strutturata, ma il mercato occupa i lavoratori in professioni per le quali il livello di istruzione conseguito è fortemente disallineato, con competenze richieste inferiori rispetto a quelle possedute dai lavoratori.

Ma qual è la situazione per chi entra per la prima volta in questo settore magari sotto forma di stage, tirocini o altre forme di apprendistato?

15 ragazzi intervistati sull’esperienza svolta nell’ambito della ristorazione, bar e servizi per la spiaggia hanno risposto che:

9 avevano firmato un contratto alla fine del periodo di lavoro e 6 no; 4 si erano adeguati e 11 avevano accettato un pro-forma perché una parte della paga veniva pagata in nero; percepivano tra i 5 e i 10 euro all’ora; solo 4 hanno fatto la formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro e nessuno ha mai interloquito con un sindacato; 11 si sono dichiarati favorevoli al lavoro in nero; 11 erano favorevoli a lavorare fuori città/regione; solo tre avrebbero scelto di lavorare nel turismo.

LE PROFESSIONI DEL FUTURO EMERGENTE NEL TURISMOSe sei un cuoco, un barista o un cameriere, la gente capisce subito come ...
27/07/2024

LE PROFESSIONI DEL FUTURO EMERGENTE NEL TURISMO

Se sei un cuoco, un barista o un cameriere, la gente capisce subito come ti guadagni il pane perché rientri in tipologie di attività facilmente identificabili, un po’ per esperienza diretta ed un po’ perché sono lavori nati in un passato lontano, quindi molto noti.

Inoltre, citare questo tipo di mestieri in una conversazione è rassicurante per entrambi nel senso che nessuno degli interlocutori deve scervellarsi a spiegare o a capire i contenuti di quella attività. Le figure citate lavorano in un ritorante o in un albergo.

La cosa diventa invece allarmante quando in poche battute si deve spiegare la natura di un’attività sia nel contesto presente che rispetto ad uno scenario futuro.

Per esempio le figure del:
1. Destination Manager.
2. Esperto di turismo sostenibile
3. Gestore di centri per workation.
4. Gestore di glamping
5. Consulenti di viaggi virtuali.
6. Guide esperienziali
7. Agenti di turismo olfattivo
8. Esperti in salute e sicurezza dei viaggiatori.
9. Gestori di esperienze ecoturistiche.
10. Gestori di viaggi spaziali
(Maurizio Carucci 25 luglio 2024 Avve**re)

non sono facili da spiegare, nel senso che ci vuole qualche secondo in più, forse un minuto, per soddisfare la curiosità dell’interlocutore. (da A. Di Capua Che fai di bello? ed. Venturaedizioni)

Partecipa alla presentazione del saggio CHE FAI DI BELLO? IL FUTURO EMERGENTE. Senigallia, 21 luglio ore 17,30 Piazza Ro...
12/07/2024

Partecipa alla presentazione del saggio CHE FAI DI BELLO? IL FUTURO EMERGENTE. Senigallia, 21 luglio ore 17,30 Piazza Roma

Il saggio autobiografico di Alberto Di Capua “Che fai di bello? il futuro emergente” sarà presentato per la prima volta a Senigallia nel corso del Festival IO LEGGO FORTE IL 21 LUGLIO A…

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Progetto Clessidra. Storia e Visione

Il 15 gennaio 2011, in un momento in cui le vendite andavano a rilento ed il commercio al dettaglio subiva l’assalto sempre più aggressivo e fagocitante della grande distribuzione, Alberto Di Capua e Bruno Cardilli, formatori e consulenti d’impresa, dopo mesi di gestazione, misero al mondo una ‘creatura’, unica nel suo genere e destinata a crescere forte e vigorosa nel corso del tempo.

Sembra una storia d’amore che culmina con la nascita di una creatura; in effetti, la nascita è un atto creativo, perchè fonda la sua ragion d’essere in un modo di pensare che implica originalità e fluidità e che rompe con i modelli esistenti, introducendo qualcosa di nuovo. Tuttavia, questo modo di pensare (divergente) non è mai stato lontano dalla concretezza dei problemi e soprattutto dallo studio delle soluzioni più adeguate al contesto che si andava ad affontare (convergente).

Il logo, che riprende il celebre vaso di E. Rubin, raffigura due volti e un candelabro; ma noi ci abbiamo visto una clessidra (name) la cui forma riprende le fasi divergenti e convergenti del miglioramento continuo. Lo slogan (pay-off) “Piccolo è bello ma fare rete è meglio” tende a rafforzare il disegno dell’intero progetto, in quanto fonda il presupposto sul fatto che «Dobbiamo smettere di fingere di essere individui che possono farcela da soli» M. Wheathley.

Il progetto dal 2011 ha coinvolto gruppi di piccoli imprenditori delle città di Senigallia, Jesi, Fano, Pesaro ed Urbino. La filosofia di base che caratterizza il progetto è quello di fare squadra, scambiare le esperienze, affrontare insieme i problemi del singolo imprenditore, nella convinzione che qualsiasi differenza costituisce una potenziale fonte di arricchimento e confronto, e non di divisione.