07/08/2026
Sognatori ⛵️
Lunedì parto per le vacanze: pochi giorni, campeggio selvaggio tra i boschi e (si spera) un po' di fresco.
La parte più difficile, come sempre, non sarà mo***re la tenda ma scegliere cosa mettere nello zaino. Nelle storie vi farò vedere tutti i libri che avrei voluto portare se avessi avuto un mese di ferie. Qui invece vi lascio i tre che mi sconfinferano allo stesso modo e che, con un po' di fortuna, riuscirò davvero a finire:
📖 "Farsi male" di Vittorio Lingiardi, ed. Einaudi - un saggio che parte da una domanda scomodissima: in quanti modi, spesso senza accorgercene, contribuiamo alla nostra stessa sofferenza? Lingiardi attraversa psicoanalisi, letteratura e cinema con una scrittura limpida e piena di umanità, trasformando un tema complesso in una riflessione che riguarda tutti;
📖 "Il lunedì non esiste" di Siân Hughes, ed. Atlantide - la storia di Steffie, cresciuta all'ombra di un padre violento, che dopo anni prova a ricomporre i frammenti del proprio passato e a ritrovare la sorella perduta. Un romanzo intenso, poetico e attraversato da un umorismo capace di far spazio anche alla speranza;
📖 "Povera gente" di Fëdor Dostoevskij, ed. Mondadori - uno scambio di lettere tra due persone ai margini che, con una tenerezza disarmante, raccontano dignità, povertà e bisogno d'affetto. Un classico breve che continua a parlare al presente.
E voi? Se doveste partire con un solo libro nello zaino, quale sarebbe? Intanto vi aspetto fino alle 19 e domani ai soliti orari, alcuni dei miei cuori sono già passati a salutarmi e vi sono profondamente grata per tutta questa bellezza 🫂