25/04/2026
Siamo onorati di aver conferito il premio Presidio Culturale Italiano 🇮🇹 a Luciana Romoli, nome di battaglia Luce dice il Presidente di Cultura Italiae.
Partigiana, testimone viva della Resistenza, Luciana ci ricorda che il 25 aprile non è una liturgia stanca, né una data da archiviare con qualche frase di circostanza. È il giorno in cui l’Italia ha scelto di uscire dal buio del nazifascismo e di fondare la propria democrazia sulla libertà, sulla dignità, sulla Costituzione.
Nel 2026 è ancora ridicolo, oltre che inaccettabile, dover spiegare perché questa sia una festa nazionale. Se qualcuno si sente disturbato dalla Liberazione, forse il problema non è il 25 aprile. È ciò che quel qualcuno non ha mai davvero sepolto.
Il fascismo non è nostalgia, non è folklore, non è un’opinione da salotto. È stato violenza, persecuzione, guerra, annientamento delle libertà. E la sua apologia, in Italia, è vietata dalla legge.
Si può cambiare linguaggio, si può indossare un abito più presentabile, si può fingere moderazione. Ma il lupo, alla fine, resta lupo.
Buon 25 aprile all’Italia libera.