Libreria Testaccio

Libreria Testaccio La libreria del Rione è sempre stata qui, come la chiesa e il mercato, nella vita dei testaccini. Noi li accompagniamo soltanto insieme ai nostri libri.
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Il rione degli arcani è un romanzo a mosaico, scritto a quattro mani con la tecnica surrealista del ca****re squisito, a...
08/05/2026

Il rione degli arcani è un romanzo a mosaico, scritto a quattro mani con la tecnica surrealista del ca****re squisito, applicata alla narrativa. I 22 capitoli che lo compongono sono un omaggio agli arcani dei Tarocchi. I personaggi hanno età ed estrazioni diverse, camminano lungo le vie di Testaccio, si fermano a spettegolare nelle piazze, si barricano in casa, spiano i vicini dal loro balcone, litigano al mercato, davanti alle ricevitorie, dormono nei cimiteri. Alcuni di questi sono Moravia, Pasolini, Roberto Bolaño, Gabriella Ferri, Belinda Lee, John Keats, P.B. Shelley e Rodolfo Wilcock. Il dialetto romanesco dà corpo alla loro voce e a quella degli abitanti di questo paese nella città. Ne emerge una visione corale e appassionata su uno dei rioni più pittoreschi di Roma.

Trent’anni fa, nell’aprile-luglio 1994, si compiva in Ruanda il genocidio contro i Tutsi, che ha causato un milione di m...
02/05/2026

Trent’anni fa, nell’aprile-luglio 1994, si compiva in Ruanda il genocidio contro i Tutsi, che ha causato un milione di morti. Fu il più grave crimine contro l’umanità della seconda metà del Novecento. I giovani scampati a quella catastrofe, rimasti senza nessuno, profondamente feriti nell’anima, inventarono una forma di sopravvivenza unica al mondo. Formarono delle “famiglie d’elezione”, unendosi e nominando tra di loro un padre e una madre che assumessero nella loro vita quei ruoli perduti per sempre. Una di queste famiglie si è formata tra persone che il destino ha portato a vivere e incontrarsi in Italia. Riunisce donne e uomini che al momento del genocidio non si conoscevano, avevano età diverse, dai quattro ai 33 anni, e vivevano in luoghi e contesti diversi all’interno del loro paese. Trent’anni dopo, nove di loro hanno deciso di testimoniare in prima persona la propria storia, componendo un racconto corale di dolore, tragedia, ritorno alla vita, amore e speranza. Un documento unico che ci aiuta a conoscere e a ricordare.

Sayyid Qutb non è stato solo un filosofo e uno scrittore egiziano, ma essenzialmente uno dei più significativi teorici d...
20/04/2026

Sayyid Qutb non è stato solo un filosofo e uno scrittore egiziano, ma essenzialmente uno dei più significativi teorici dell’islam politico, ispirando profondamente il jihadismo contemporaneo con i suoi concetti relativi al tawhid (monoteismo islamico) e alla sharia (legge coranica). In particolare, nella sua opera Pietre Miliari accusa apertamente le società islamiche di essere ancora legate alla jahiliyya, la condizione di ignoranza delle popolazioni, tipica dell’epoca precedente alla nascita di Maometto. Un orientamento fondamentalista che ha dato il via al più moderno jihadismo salafita, sino alla creazione di organizzazioni terroristiche come al Qaeda e Isis. Ancora oggi, Sayyid Qutb, condannato a morte nel 1966, è considerato uno dei più importanti ideologi islamisti del ventesimo secolo, capace di aver fornito con i suoi scritti una cornice intellettuale per le maggiori organizzazioni terroristiche dell’internazionale jihadista.

Quale futuro è possibile per un'Europa caratterizzata oggi da differenze politiche, culturali, religiose che sono, al te...
11/04/2026

Quale futuro è possibile per un'Europa caratterizzata oggi da differenze politiche, culturali, religiose che sono, al tempo stesso, fonte di ricchezza e di fragilità? I saggi raccolti nel volume partono da questa domanda, proponendo una riflessione critica sul presente e sul futuro possibile della nostra società: quello di una convivenza che non annulli le diversità, ma le riconosca come elemento costitutivo di uno spazio di convivenza. Il nostro sistema istituzionale è una garanzia di fronte a involuzioni razziste e integraliste. Tuttavia, non è esente – soprattutto da parte di individui e gruppi lasciati ai margini – da un'opposizione che assume il carattere di un rifiuto di regole, poteri, relazioni e consuetudini, in passato riconosciuti e accettati dalla maggioranza della popolazione. La reazione ai processi di modernizzazione ha, spesso, la forma del recupero di tradizioni usate in opposizione alla trasformazione in essere, combattuta in sé e non solo per i suoi possibili effetti negativi. In modo specifico, sembra accentuarsi la storica divaricazione tra laicità e religione, alla quale sono, in parte, legate le molteplici guerre che attraversano il mondo.

Sette storie di diversi amori fioriti attorno a parole evocative di immagini che scavano nelle vite inquiete, dolenti, t...
03/04/2026

Sette storie di diversi amori fioriti attorno a parole evocative di immagini che scavano nelle vite inquiete, dolenti, talvolta sofferenti di personaggi parzialmente esistiti come l’anonima protagonista del primo racconto, oppure Sidro, l’ingegnere semicieco, il polacco Krzyzstof, lo scippatore Ciro, Mario distratto dalla pelle degli altri. Corpi e anime vitali, personaggi che si lasciano raccontare senza opporre resistenza, né reticenza, che offrono di sé una esposizione totale, indifesa, intimamente innocente

Presentazione dei due ultimi libri di Luigi Toiati, dedicati ancora una volta a Roma, nei quali sono suggerite tranquill...
27/03/2026

Presentazione dei due ultimi libri di Luigi Toiati,
dedicati ancora una volta a Roma, nei quali sono
suggerite tranquille passeggiate nel centro storico
inframmezzate da ricordi personali, aneddoti e dalla
consueta ironia romana

Dopo che ebbero conquistato il potere, i nazisti iniziarono a esercitare sull’informazione un controllo asfissiante. Il ...
21/03/2026

Dopo che ebbero conquistato il potere, i nazisti iniziarono a esercitare sull’informazione un controllo asfissiante. Il regista dell’operazione fu Joseph Goebbels, ministro della Propaganda e instancabile agitatore, «ipnotizzato» da Hi**er. La stampa avrebbe dovuto diventare il «pianoforte su cui il governo potrà suonare per influenzare le masse». Non bastava più infatti assecondare gli umori del popolo, occorreva manipolarli nel senso giudicato più conveniente per la nazione, promuovendo l’antisemitismo e la dedizione alla causa nazista fino al martirio, esaltando l’idea della guerra totale, disinformando sistematicamente, creando un sentimento positivo nella comunità. Ma quali furono le tecniche con cui si realizzò questa vera e propria invasione della mediasfera tedesca? Quali caratteristiche aveva la «lingua nazista» in cui erano scritte le dettagliatissime veline che gli zelanti funzionari pubblici passavano alle redazioni? Goebbels creò il monopolio nazionale delle notizie, un sistema centralizzato della pubblica informazione, e anno dopo anno inondò la società germanica – e non solo – con uno tsunami di verità artefatte e menzogne conclamate, plasmando un secolo fa molti dei pregiudizi razzisti ancora oggi radicati nell’opinione pubblica internazionale.

Un uomo trovato morto con una bottiglia di Lexotan e un coltello insanguinato. Una donna che forse l’ha conosciuto e che...
14/03/2026

Un uomo trovato morto con una bottiglia di Lexotan e un coltello insanguinato. Una donna che forse l’ha conosciuto e che inizia a ricordare. Anastasia lavora in banca, vive sola, fuma poco, sogna molto. Quando la notizia dell’omicidio diventa un caso di cronaca, nella sua memoria si aprono fenditure: frammenti, intuizioni, colpe non dette. Parte per la Sicilia con un nome finto e una boccetta di tranquillanti. Ma nessuno può fuggire a lungo da ciò che ha fatto. Un romanzo in forma di giallo psicologico, costruito come una matrioska di voci: Andrea, la donna che la cerca; Paolo, l’amico rimasto indietro; il commissario Cavallo, che non ha smesso di indagare. Il separé della stanza rossa esplora la zona d’ombra dove si mescolano attrazione e colpa, bugie e verità,

Roma, 1946. All’indomani dell’amnistia Togliatti, Aurelio Dalla Vedova, ex colonnello della Milizia fascista, torna a un...
09/03/2026

Roma, 1946. All’indomani dell’amnistia Togliatti, Aurelio Dalla Vedova, ex colonnello della Milizia fascista, torna a una vita che non riconosce più. Umiliato dalla sconfitta e dalla perdita di ogni ruolo pubblico, consegna latte in bicicletta per sopravvivere, mentre la città tenta di rimuovere in fretta il proprio passato. Ma Aurelio non dimentica. La guerra civile, i tradimenti, la caduta della patria e soprattutto l’ombra di un antico nemico continuano a divorarlo dall’interno. Attraverso un lungo flashback che attraversa la Grande Guerra, il mito di D’Annunzio, il biennio rosso e l’ascesa del fascismo, il romanzo ricostruisce la formazione ideologica e umana di un uomo che ha creduto fino in fondo in un’idea assoluta di ordine, disciplina e onore. Ora, in un’Italia repubblicana che assolve e rimuove, Aurelio vive sospeso tra la miseria quotidiana, una famiglia lacerata dal silenzio e un desiderio di vendetta che è anche bisogno di senso. Il colonnello lattaio è il ritratto duro e disturbante di uno sconfitto della Storia: un romanzo che interroga senza sconti la memoria, la responsabilità individuale e il confine fragile tra fede ideologica e fanatismo.

Kafka non è mai stato a New York, ma possiamo immaginare come sarebbe stato per lui un viaggio nel paese a cui ha dedica...
02/03/2026

Kafka non è mai stato a New York, ma possiamo immaginare come sarebbe stato per lui un viaggio nel paese a cui ha dedicato uno dei suoi celebri romanzi. Insieme a Dora, che gli regala il viaggio, in una settimana la metropoli si rivela attraverso incontri come la visita ai coniugi Fitzgerald, sopralluoghi nelle zone meno famose ma più significative per la storia di New York, tutto ciò sotto la guida puntuale di Robinson (personaggio di "Amerika") che vuole conoscere il suo creatore. In questo romanzo, Kafka finalmente sbarca in America.

Silvia Andreussi, già autrice del romanzo "Gli abitanti delle auto" (2024), ci parlerà della sua prima raccolta poetica,...
13/02/2026

Silvia Andreussi, già autrice del romanzo "Gli abitanti delle auto" (2024), ci parlerà della sua prima raccolta poetica, "Io non ci resto senza mare" insieme all'editore Matteo Chiavarone.

Indirizzo

Piazza Santa Maria Liberatrice 23
Rome
00153

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
16:30 - 20:00
Martedì 10:00 - 13:00
16:30 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
16:30 - 20:00
Giovedì 10:00 - 13:00
16:30 - 20:00
Venerdì 10:00 - 13:00
16:30 - 20:00
Sabato 10:00 - 13:00
16:30 - 20:00

Telefono

+39065746153

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