27/11/2025
“Smorzo. Canzoniere edile” è una raccolta di poesie in romanesco un po’ particolare: se lette di seguito le liriche raccontano una storia, una storia d’amore e di lavoro ambientata nei cantieri delle periferie romane. In questo senso si tratta di un vero e proprio canzoniere, con una struttura in qualche modo analoga a quella del Canzoniere di Petrarca. A Roma gli “smorzi”, come molti sapranno, sono le rivendite di materiale edile (si chiamano così perché originariamente lì si “smorzava” la calce viva). Ed è lì che il protagonista, la voce narrante, incontra lei, la sua amata. Si comincia con toni cantabili, poi qualcosa si rompe e l’atmosfera si incupisce. I lavori al cantiere finiscono e il protagonista vaga per una paesaggio onirico, che è quello della periferia nord-ovest della città, portando con sé il ricordo di un amore violento, ma anche della durezza del lavoro “sotto padrone” sulle impalcature, del pericolo degli incidenti, delle tensioni politiche nelle strade, con la consapevolezza di aver contribuito a costruire la città ma di non aver lasciato traccia di sé nella memoria collettiva... Alla fine il protagonista cercherà di raggiungere il mare, ma al mare non arriverà mai.
La lingua è il romanesco dei lavoratori edili (alla fine c’è un glossario). L’introduzione è di Graziano Graziani, uno dei conduttori di Fahrenheit, il programma di Radio 3.
Il libro sarà presentato da Claudio Costa, uno dei maggiori studiosi italiani di letteratura romanesca, curatore, assieme a Lucio Felici, del Meridiano Mondadori di tutte le opere di Trilussa.