20/05/2026
LETTURE DAL COMO'
Consiglio di lettura a cura di Una cartella di libri .
Con “Il mio pazzo amore che brucia” torna Sigge, insieme alla sua famiglia impossibile da dimenticare: la sorella Mayken, la piccola Bobo, sua madre e la stravagante nonna. Dopo “La mia vita dorata da re” e “La mia morte gloriosa col botto”, Jenny Jägerfeld continua a raccontare la crescita di questo protagonista sensibile e autentico.
Se nei libri precedenti il centro della storia erano soprattutto le amicizie, la nuova scuola e il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo, qui entra in scena qualcosa di ancora più travolgente: il primo amore. Sigge si scopre fragile, impacciato, pieno di dubbi e paure, combattuto tra il desiderio di essere finalmente sincero con sé stesso e il timore dello sguardo degli altri.
C’è Adrian, il ragazzo che gli fa ba***re il cuore, ma ci sono anche i compagni di classe, la paura del giudizio, il timore di sentirsi diverso e persino l’ansia di mostrare agli altri la propria famiglia così fuori dagli schemi. Nel frattempo, la classe cerca un modo per raccogliere fondi per il campo scuola, tra idee assurde e momenti divertenti.
A rendere tutto ancora più instabile ci sono anche nuovi cambiamenti nella vita di Sigge: sua madre vuole lasciare la casa della nonna e andare a vivere da sola con i figli, sconvolgendo inevitabilmente gli equilibri familiari a cui erano abituati. Eppure, anche in mezzo ai cambiamenti e alle incertezze, rimane sempre quell’ironia irresistibile che rende questa famiglia così speciale.
Quello che ho amato di più è il modo in cui questo romanzo racconta l’adolescenza: senza filtri, ma con grande delicatezza. Un’età fatta di emozioni contrastanti, insicurezze, bisogno di appartenenza e paura di non essere abbastanza. Sigge continua a crescere, a sbagliare, a cercare il coraggio di mostrarsi per quello che è davvero.
Una storia dolce, divertente, capace di parlare dell’amore, dell’identità e della crescita con leggerezza e sincerità.
📚 Il mio pazzo amore che brucia, Jenny Jägerfeld , trad. Laura Cangemi, Casa Editrice