02/02/2021
Candela Eucalipto e incenso.
Oggi si festeggia la Candelora
La festa delle candele e della purificazione
Con l’avvento del cristianesimo, la festa di Oimelc divenne la Candelora, celebrata da secoli il 2 febbraio con tradizionali processioni e benedizioni di candele.
Fra le otto feste sacre dell’antico calendario ciclico, Candelora rappresenta la centralità dell’inverno, e quindi l’inizio dell’ultimo periodo freddo dell’anno. Il significato simbolico di tale festa è quindi legato al rinnovamento.
Per essere in sintonia con la Natura e con il ritmo cosmico della Vita gli antichi usavano riti propriziatori, con i quali riuscivano a mettersi in contatto con la parte più profonda e autentica del Sé: in ogni comunità si usava soprattutto il linguaggio dei simboli per adeguare il corpo, la mente e l’Anima ai continui cambiamenti dell’ambiente e del clima.
Candelora è una festività “lunare” e femminile che ancora oggi richiama l’esigenza di una interiore purificazione. Spesso è il corpo che “sente” questa necessità e si autopurifica aumentando la propria temperatura con il Fuoco della febbre. Nell’antica Roma il mese di febbraio (februarium) era dedicato alla purificazione; era il mese delle febbri, intese non tanto come malattia ed infermità, quanto come utile pulizia del corpo dalle tossine accumulate nella br**ta stagione. Si onorava la dea Giunone Februata, e con lei tutte le donne, signore del focolare e patrone dell’armonia nella vita familiare.
Tradizionalmente si svolgevano riti con il fuoco, l’incenso, l’acqua ed il latte, simboli di rinnovamento e di vita; ed erano principalmente le donne che guidavano le celebrazioni di questa ricorrenza sacra.
Celebrare ritualmente Candelora
Per rinnovarsi e purificarsi in questa particolare fase dell’anno può essere utile ricorrere ai simboli di Oimelc-Candelora con semplici riti tradizionali che possono agire a livello sottile ed inconscio, mantenendo in salute il corpo e lo spirito.
Al mattino del 2 febbraio si accende una candela bianca nel luogo centrale della propria casa, che sarà stata opportunamente ben pulita, arieggiata e riordinata. Accanto alla candela si prepari un piccolo calice con acqua pura ed uno con latte fresco. In posizione comoda e, ad occhi chiusi, si mediti quindi sul proprio rinnovamento interiore ed esteriore: “Che cosa è opportuno abbandonare del passato?” “Che cosa desidero dal futuro?”. Si bagni il dito medio della mano sinistra nell’acqua per portarne una piccola goccia sulla fronte, nello spazio fra le sopracciglia. Quindi si faccia la stessa cosa con il latte. A questo punto ci si prepari ad uscire dalla propria casa con un atteggiamento positivo di fronte alle novità che il mondo ci sta preparando. È importante mangiare con moderazione cibi sani e leggeri per tutta la giornata, evitando gli alcolici ed il fumo, ma, soprattutto, è opportuno provare ad agire in modo diverso dal solito, osservando le proprie sensazioni mentre si cambiano alcune abitudini. Per esempio, almeno per un giorno, se possibile si potrebbe provare a rinunciare all’automobile, al telegiornale o al supermercato, frequentando magari luoghi tranquilli, silenziosi e poco affollati. È un’occasione speciale per pensare a se stessi ed al proprio rinnovamento, ma ciò può essere fatto in tanti modi diversi secondo la situazione personale: l’importante è che si faccia in modo rituale perché il messaggio sottile arrivi all’inconscio.
Le donne possono indossare un nuovo vestito, un profumo, una particolare acconciatura per esprimere simbolicamente la propria volontà di rinnovamento. Le madri possono dedicare interamente la giornata ai bambini, giocando con loro e portandoli in spazi aperti e gradevoli. Gli uomini possono offrire un piccolo dono alle donne che sentono spiritualmente vicine, scegliendo oggetti simbolici e naturali come conchiglie, fiori e cristalli di rocca. Chi vuole può bruciare ritualmente i ricordi dell’inverno, come un tempo si bruciavano le vecchie decorazioni natalizie per lasciare spazio alle novità della prossima