Libreria Argenta

Libreria Argenta Medio-piccola libreria indipendente situata nel cuore del quartiere Quarto Miglio a Roma. Narrativa italiana ed internazionale per bambini, ragazzi e adulti.

Saggistica. Novità, guide di viaggio, graphic novel
Eventi, letture e corsi.

Vi suggerisco la lettura de "Nella carne", ultimo libro di David Szalay (Montréal, 1974), scrittore canadese con cittadi...
18/05/2026

Vi suggerisco la lettura de "Nella carne", ultimo libro di David Szalay (Montréal, 1974), scrittore canadese con cittadinanza ungherese.
È un cerchio perfetto la vita di István, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni.
Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle – istintive – che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza.
Tutto – i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni – lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay».
E forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. Con questo romanzo David Szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault – e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.

Joseph Roth scrive "Giobbe" nel 1930 ed è il suo libro più celebre, più riccamente articolato e più potente che rapprese...
05/05/2026

Joseph Roth scrive "Giobbe" nel 1930 ed è il suo libro più celebre, più riccamente articolato e più potente che rappresenta questa ‘altra parte’ di Roth.
Il Giobbe di Roth si chiama Mendel Singer, è un «uomo semplice» che fa il ‘maestro’, cioè insegna la bibbia ai bambini di una cittadina della Volinia russa e ai propri figli: «migliaia e migliaia di ebrei prima di lui avevano vissuto e insegnato nello stesso modo». La sua vita scorre quietamente, «fra magre sponde», ma chiusa in un ordine intatto, fino alla nascita del quarto figlio, Menuchim, che è minorato. Da allora in poi, se «tutto ciò che è improvviso è male», come dice Mendel Singer, molti mali cominciano a sfrecciare sulla sua vita. Dovrà abbandonare la sua terra per andare a New York, in un mondo che gli è totalmente estraneo, e la moglie – ancora una volta un memorabile personaggio femminile –, la figlia e i figli saranno uno dopo l’altro toccati dalla guerra, dalla morte, dalla pazzia. Via via che sprofonda nella solitudine e nella disperazione, il Giobbe di Roth, quest’uomo comune che aveva seguìto nella sua vita l’ordine dei padri senza quasi riflettere, si staglia sempre più grandioso: dopo aver «visto andare in rovina un paio di mondi», si trova sul punto di bruciare i suoi libri sacri perché vuole «bruciare Dio» – e in quel momento raggiunge un’intensità e una essenzialità che sembrano negate per sempre ai consolatori che gli si affannano intorno. Ora soltanto, Mendel diventa veramente un «uomo semplice»: più la vita lo spoglia e lo sradica da tutto, più egli appare fermo, con lo sguardo lucido e una forza segreta di resistenza che gli impediscono di crollare. Una sotterranea corrente vitale lo lega al figlio che era stato dato per perduto: il loro insperato e miracoloso incontro, alla fine, è il ricongiungersi di queste due correnti che hanno continuato a scorrere fra le rovine della morte e dell’esilio, riapparendo sempre, testardamente, come unica risposta agli enigmatici colpi della sventura. Tutto il sapore, l’immenso «pathos», l’antica saggezza e l’indistruttibile forza vitale di una grande civiltà, sempre minacciata e condannata alla dispersione, sembrano concentrarsi nel profondo sonno finale di Mendel Singer, carico del «peso della felicità e della grandezza dei miracoli».

"...Non rinunciate alle vostre idee almeno fintanto che non ne riconoscete altre migliori, e in quel momento ditelo". Lu...
04/05/2026

"...Non rinunciate alle vostre idee almeno fintanto che non ne riconoscete altre migliori, e in quel momento ditelo". Luciano Lama (storico leader CGIL anni Settanta e Ottanta) nel suo discorso di commiato al sindacato alla fine di febbraio del 1986 Luciano Lama (storico leader CGIL anni '70/'80)

C'é una bella parola: niente. Non pensare a niente. Non al Kanzler né al Katholon, pensa al clown che piange nella vasca...
28/04/2026

C'é una bella parola: niente. Non pensare a niente. Non al Kanzler né al Katholon, pensa al clown che piange nella vasca da bagno, mentre il caffè gli gocciola sulle pantofole.]
Solo che io non sono affetto soltanto da malinconia, mal di testa, indolenza e dalla mistica facoltà di sentire gli odori per telefono. Il più terribile dei miei mali è la predisposizione alla monogamia; c'è una sola donna con cui posso fare tutto quello che gli uomini fanno con le donne... E da quando lei se n'è andata, vivo come dovrebbe vivere un monaco, con la differenza che io non sono un monaco.
Heinrich Böll, da Opinioni di un clown - Traduzione di Amina Pandolfi"

"La Resistenza era stata un fatto straordinario. Aveva realizzato una unità veramente eccezionale che andava dagli uffic...
25/04/2026

"La Resistenza era stata un fatto straordinario. Aveva realizzato una unità veramente eccezionale che andava dagli ufficiali badogliani agli operai comunisti". Oriana Fallaci
"La libertà è una sola: la nostra, quella degli altri, quella di tutti. Senza di essa non c'è dignità". Gianni Rodari
"Ora la Resistenza è un racconto, una storia, una tradizione. Ma per noi è stata la vita, l'adolescenza, la giovinezza, un'esperienza che ci ha segnati". Italo Calvino

Oggi vi suggerisco la lettura di questo piccolo libro, un testo dal ritmo incalzante, frenetico dalla lingua personaliss...
22/04/2026

Oggi vi suggerisco la lettura di questo piccolo libro, un testo dal ritmo incalzante, frenetico dalla lingua personalissima "Le ore piccole" di Mathilde Henzelin, tradotto in modo eccellente da Chiara Manfrinato.
Il ritratto di una generazione che sa esattamente cosa non vuole diventare.
Per Victoire, la vita comincia il venerdì sera: il resto della settimana è una ridicola messinscena. A venticinque anni ha una laurea, poche ambizioni, e lavora in un ufficio di Parigi dove la routine è scandita da mail, pranzi riscaldati e chiacchiere banali. Una quotidianità alienante a cui sfugge ogni weekend, tra serate techno con l’amica Lili nei club di Berlino e lunghissimi after a casa di sconosciuti che si confidano con lei. Il segreto è avere sempre qualcosina in tasca: coca, MD o ketamina, Victoire non dice mai di no, perché la droga come il sesso ha il sapore del proibito, la fa sentire indistruttibile e fuori dal tempo, almeno fino al lunedì. Eppure, dentro di sé, sa che la vita vera succede di giorno: allora cerca un lavoro migliore, il fidanzato perfetto, e tra una serata e l’altra inizia a immaginare un figlio. E proprio quando intravede un futuro, l’età adulta la travolge come un’onda, finché alla soglia dei trent’anni Victoire trova il coraggio di nuotare incontro ai suoi desideri e provare a realizzarli senza rinunciare a sé. Le ore piccole è il ritratto di una generazione che sa benissimo che cosa non vuole diventare, e alla nostalgia risponde col disincanto. Mathilde Henzelin segue i passi di una ragazza che diventa donna quando impara a ballare al ritmo delle proprie aspirazioni, e sulle note di quella musica interiore va incontro a un’alba luminosa.

"Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com'è, perché tutto sarebbe come non è,...
18/04/2026

"Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com'è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe!" dal libro "Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie" di Charles Lutwidge Dodgson, noto con lo pseudonimo di Lewis Carroll, 1865.

La Libreria Argenta ha cambiato orario: per il periodo primaverile chiuso la mattina e aperto il pomeriggio e il sabato ...
11/04/2026

La Libreria Argenta ha cambiato orario: per il periodo primaverile chiuso la mattina e aperto il pomeriggio e il sabato mattina.

Oggi vi propongo un libro di racconti di David Foster Wallace. Quando fu pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti...
08/04/2026

Oggi vi propongo un libro di racconti di David Foster Wallace.
Quando fu pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti, nel 1989, questa raccolta di racconti confermò David Foster Wallace come astro nascente della nuova narrativa americana: uno di quei rari talenti che, come ha dichiarato la scrittrice Zadie Smith, è magistralmente in grado di «unire testa, cuore e viscere» nella sua scrittura. Un libro che quasi immediatamente è diventato un classico: dagli anni Sessanta di Lyndon Johnson al jazz patinato di Keith Jarrett, dai quiz televisivi ai ranch dell'Oklahoma, dagli yuppies ai punk, dai giovani matematici di Harvard ai proletari della provincia depressa, nelle sue storie Wallace descrive e commenta l'intera cultura americana (e soprattutto le nevrosi, le ossessioni, le passioni, il disagio emotivo di tutto l'Occidente contemporaneo) con un'acutezza e un vigore avanguardistico che ne hanno fatto il caposcuola indiscusso della letteratura post-postmoderna e a distanza di quasi trent'anni mantengono inalterata la potenza di questo libro.

Auguri di Serena Pasqua a tutto il mondo. Auguri perché la pace che è una speranza è anche una responsabilità di tutti n...
04/04/2026

Auguri di Serena Pasqua a tutto il mondo. Auguri perché la pace che è una speranza è anche una responsabilità di tutti noi, abitanti del mondo. Per mantenerla occorre impegno costante, dialogo e - cosa che oggi sembra una chimera (eufemismo) - rispetto reciproco.

La libreria Argenta è lieta di comunicare che il 6 marzo alle ore 18,30 inizierà il ciclo di incontri culturali relativi...
04/03/2026

La libreria Argenta è lieta di comunicare che il 6 marzo alle ore 18,30 inizierà il ciclo di incontri culturali relativi alla storia delle religioni con la professoressa Floriana Lombardi. Iniziamo con "La storia dell'ebraismo, luci e ombre tra persecuzioni e diaspora" (differenze con il Cristianesimo). E' necessaria la prenotazione. Il contributo è di 5 euro. Vi aspettiamo.

Indirizzo

LARGO DEI CLAUDIANI 26
Rome
00178

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:30
Martedì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 10:00 - 13:30
15:30 - 19:30
Venerdì 10:00 - 13:30
15:30 - 19:30
Sabato 10:00 - 19:00

Sito Web

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