Libreria Riminese

Libreria Riminese Nel cuore di Rimini, indipendenti e accoglienti dal 1931 per farti immergere nell'esperienza di consigliarti e ispirarti a trovare il tuo libro.

Lei è Giovanna d'Arco. Vergine, pu***na, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. “Ma il fat...
11/05/2026

Lei è Giovanna d'Arco. Vergine, pu***na, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. “Ma il fatto è che a lei non interessava.” Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro. Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile. Vestita in abiti maschili – crimine che nel 1400 vale la scomunica –, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell'estenuante guerra dei cent'anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono. Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. Perché prima di tutto lei è una ragazzina. “La ragazzina” è quasi la traduzione italiana di “la pucelle”, la pulzella d'Orléans. Come la guerra dei cent'anni è quasi come ogni guerra, come l'assedio d'Orléans è quasi come un assedio di oggi. Come il coraggio e la determinazione di Giovanna sono quelli di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l'ordine dei potenti e delle cose: e questo senza quasi. 📘📚📖❤️ ✨ .riminese

Due sconosciute. Nulla in comune. A parte il padre. Mickey e Arlo sono sorellastre, ma non si sono mai parlate né incont...
11/05/2026

Due sconosciute. Nulla in comune. A parte il padre. Mickey e Arlo sono sorellastre, ma non si sono mai parlate né incontrate. Quando Mickey era bambina il padre ha abbandonato lei e la madre condannandole a una vita di disagi e ristrettezze. Mickey, da allora, ha deciso di eliminarlo dai suoi pensieri. Sta bene senza di lui: sì, beve, ma solo qualche volta; sì, sul suo conto ci sono 181 dollari, ma il lavoro come maestra d’asilo le dà grandi soddisfazioni. Non ha nulla a che spartire con Arlo, la cocca di papà, brillante psicologa cresciuta nell’agio che del padre adora tutto: la sua risata, il suo savoir faire, il profumo della sua acqua di colonia. Quando lui muore, però, per lei le cose si mettono male. Essere una terapeuta non l’ha affatto preparata al lutto e, come se non bastasse, l’amato papà ha deciso di lasciare l’intera eredità a Mickey. Cinque milioni di dollari. Ma a una condizione: Mickey dovrà sottoporsi a un ciclo di psicoterapia prima di poter ricevere il denaro. La psicologa designata è proprio Arlo. Lavorando insieme come terapeuta e paziente, senza sapere di essere in realtà sorelle, le due donne si ritroveranno a intraprendere un percorso che potrà distruggerle o salvarle entrambe.
La figlia preferita, frizzante romanzo d’esordio di Morgan Dick, è un’irresistibile commedia nera: tra funerali, sedute di psicoterapia e un ampio spettro di disfunzionalità familiari, affronta temi come l’abbandono, la sorellanza e la dipendenza tenendo il lettore costantemente in bilico tra il riso e il pianto. 📘📚📖❤️ ✨ Libreria Riminese

Mentre era ancora all’università, Michele Filgate iniziò a scrivere un saggio per tentare di elaborare l’abuso subito da...
11/05/2026

Mentre era ancora all’università, Michele Filgate iniziò a scrivere un saggio per tentare di elaborare l’abuso subito da parte del patrigno. Le ci vollero più di dieci anni per capire che ciò che aveva realmente bisogno di affrontare era l’impatto di quell’evento sul rapporto con sua madre, che allora non aveva saputo proteggerla. Nel 2017, il saggio, pubblicato su Longreads con il titolo Le cose di cui io e mia madre non parliamo, diventò virale e dall’ondata di risposte e testimonianze ricevute nacque l’idea di quest’antologia: un mosaico di voci che, con uno sguardo intimo e onesto, esplorano questo legame ancestrale, comune a ogni essere umano, raccontando l’amore, il silenzio, la rabbia, la distanza emotiva e l’eredità affettiva. Alcuni contributi nascono dalla distanza e dall’incomunicabilità, altri da una vicinanza quasi simbiotica. André Aciman trasforma l’esperienza della sordità materna in un’ode al linguaggio e al corpo, sull’ascoltare oltre le parole; Melissa Febos intreccia mito e autobiografia per riflettere sul ruolo della madre nel suo avvicinamento al mondo del B**M e delle droghe; Carmen Maria Machado mostra come un rapporto conflittuale possa rimodellare l’idea stessa di maternità; Brandon Taylor confessa invece la sua difficoltà nel provare empatia di fronte alla malattia della madre. Scrive Filgate: “Le nostre madri sono le nostre prime case, ed è per questo che cerchiamo costantemente di tornare a loro”. Dare voce alle cose che non abbiamo saputo dire per così tanto tempo può diventare quindi una forma di guarigione, nelle relazioni con gli altri, ma forse, ancor di più, con noi stessi. 📘📚📖❤️ ✨ Libreria Riminese

Per Slavoj Zizek ci troviamo al «punto zero». Nel 2024 la rielezione di Trump ha fatto crollare un'altra volta le fragil...
08/05/2026

Per Slavoj Zizek ci troviamo al «punto zero». Nel 2024 la rielezione di Trump ha fatto crollare un'altra volta le fragili impalcature delle sinistra mondiale, incapace di immaginare un'alternativa - e porre un argine - a un capitalismo guerrafondaio che sta aprendo nuovi fronti bellici, rinormalizzando la violenza e portando al collasso sociale e ambientale. Ma punto zero è anche uno spazio carico di possibilità, il campo base da cui ricalcare le proprie strategie per costruire nuove forme di critica e di lotta. Dalla violenza genocidaria di Israele a Gaza alle battaglie commerciali di dazi, dalla polveriera del Medio Oriente alla guerra civile in Sudan, dall'emergere dei nuovi «signori feudali» del digitale che tessono le trame dell'economia mondiale fino al crollo dei principi su cui si è fondato l'immaginario dell'Occidente, Zizek prende in esame i grandi nodi del mondo di oggi e avvia una riflessione attorno a quale sia il «momento di parlare». Le critiche rivolte a Israele e il tentativo di contestualizzare la violenza di Hamas - pur senza mai giustificarla - gli sono costati accuse e tentativi di censura. Questo libro invece ribadisce con forza che proprio nei momenti in cui le parole possono incidere davvero, quando ci si trova al punto zero, diventa necessario non restare in silenzio. Con l'ironia, la brillantezza e l'arguzia che da sempre caratterizzano il suo pensiero, Slavoj Zizek fornisce da un lato una mappa dei tempi inspiegabili in cui viviamo - dalla gabbia di sopraffazione in cui siamo tutti coinvolti, chi come vittima, chi come spettatore spaesato e scioccati. Dall'altro ci offre un seme di speranza, una potenziale via d'uscita dal punto zero per ricominciare la scalata che potrà condurci a una vera rivoluzione. 📘📚📖❤️ ✨ Libreria Riminese

Un’alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nive...
08/05/2026

Un’alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. A essere sopravvissuti al disastro, sullo stesso versante della collina e isolati dal mondo, ci sono anche Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, animali cresciuti in cattività, tra case, aziende agricole e all’interno del Bioparco ormai sventrato dalla piena. Là dove il confine tra ciò che è domestico e ciò che è selvaggio svanisce, dal terreno dissodato da una frana spunta una roccia misteriosa, destinata a segnare un nuovo inizio per una comunità smarrita, alla ricerca di un senso in un mondo che all’improvviso appare incomprensibile. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani. Con questo romanzo scritto a quattro mani, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente, capace di affrontare tematiche contemporanee irrimandabili: antispecismo, emergenza climatica, la costituzione di comunità solidali resistenti. Nel farlo omaggiano i generi e le atmosfere che da sempre le ispirano: eerie e weird fiction, gotico rurale, romanzo sociale, sancendo il primo capitolo di un’originale collaborazione letteraria. 📘📚📖❤️ ✨ Libreria Riminese

Quello tra Stefano Faravelli e il Giappone è un legame profondo e radicato, quasi una predestinazione. Giappone. Taccuin...
08/05/2026

Quello tra Stefano Faravelli e il Giappone è un legame profondo e radicato, quasi una predestinazione. Giappone. Taccuini dal Mondo Fluttuante non è una semplice raccolta di disegni e parole, ma un invito ad attraversare un paese con il passo lento di chi osserva e riflette. Il “mondo fluttuante” del titolo è quello dell’ukiyō, l’universo mutevole delle cose che passano, in tutte le contraddittorie accezioni che questo concetto ha assunto in Giappone lungo i secoli. Per mostrarci questa complessità, Faravelli – il maestro incontestato di quest’arte raffinatissima – intreccia immagini e scrittura, calligrafia e note a margine, dettaglio botanico e veduta urbana fino a farne una mappa interiore del Giappone, dove ogni frammento rimanda a un gesto, a un suono, a un pensiero. L’elegantissima confezione contiene tre distinti carnet nati dalla stessa esperienza di viaggio: uno sul Giappone nel suo insieme, e due di più piccolo formato (ma di non minore bellezza), organizzati a fisarmonica (o “leporello”), dedicati alle città di Tokyo e Kyoto. Si aggiungono diverse altre tavole e pagine, in una composizione ispirata e complessa. Il Giappone vi appare non solo come una destinazione, ma come una pratica dello sguardo. E il lettore, arrivato all’ultima tavola, scopre di aver viaggiato molto più lontano di quanto immaginasse. 📘📚📖❤️ ✨ Libreria Riminese

Russia, 26 ottobre 1941. Il capitano Martin Bora ha un braccio rotto, è sopravvissuto miracolosamente a una cattura e a ...
06/05/2026

Russia, 26 ottobre 1941. Il capitano Martin Bora ha un braccio rotto, è sopravvissuto miracolosamente a una cattura e a una fuga rocambolesca dietro le linee. Nonostante sia ferito ed esausto, nel cuore della notte riceve dai suoi superiori un incarico inatteso: fare luce sulla morte del maggiore Alt, «caduto sul campo». L’indagine però si trasforma ben presto in un pellegrinaggio attraverso gli atroci massacri nazisti compiuti sul fronte orientale. Muovendosi tra le strade di Odessa, dove le SS hanno appena compiuto terribili rappresaglie contro la popolazione in gran parte ebraica, il malinconico Martin Bora inizia a sospettare che il maggiore Alt non è semplicemente caduto sul campo, che forse c’è qualcosa di più. Bora si trova così a seguire il duplice filo della ricerca sulla strana morte del maggiore e sulle stragi perpetrate dall’esercito romeno appoggiato dalle SS. Il rischio è altissimo. Tra amori perduti e traffici illegali, serate folli e pogrom sanguinosi, Ben Pastor ci trascina sul fronte orientale e nella città-simbolo di Odessa, iconica, misteriosa, affascinante. Qui, l’ufficiale della Wehrmacht dovrà ancora una volta mettere alla prova le sue doti investigative. E tuttavia, risolvere il caso di omicidio non gli permetterà di sciogliere il dramma della sua coscienza tormentata, quello di essere un uomo giusto in una divisa sbagliata. 📘📚📖❤️ ✨ Libreria Riminese

Dopo le Poesie da spiaggia, il più noto cantautore pop e il più importante editore dei poeti d’Italia alzano il tiro, es...
06/05/2026

Dopo le Poesie da spiaggia, il più noto cantautore pop e il più importante editore dei poeti d’Italia alzano il tiro, esagerano l’amore. Poesie da viaggio, cioè: un’antologia da tenere sempre con sé, nello zaino, nella valigia, nel cappotto, nel cruscotto, come bussola per le spedizioni più eccentriche. Oppure, un libro per memorabili viaggi “mentali”. Poesie da viaggio o meglio, come scrive Jovanotti nella prefazione, da pellegrinaggio, perché ogni viaggio è “un cammino di devozione, un poema” e ogni poesia “è movimento”. Ogni meta, in questo libro, è imprevedibile: l’Itaca di Kavafis, il viaggio per mare di Odisseo, quello interstellare di Enoc, le peregrinazioni montane del mistico tibetano Milarepa, il Giappone di Bashō. La Guinea secondo Pier Paolo Pasolini si alterna con la Siena di Mario Luzi e la Milano di Milo de Angelis; Vittorio Sereni canta l’autostrada della Cisa, Attilio Bertolucci la minuscola Casarola, Salvatore Quasimodo a luna. In quest’antologia capricciosa, veemente, altrove rispetto al noto, i poeti più celebri si alternano alle scoperte: Poesie da viaggio è un’esplorazione dei continenti della grande letteratura universale. D’altronde, per Jovanotti, “la poesia è la cosa più umana che c’è, come la musica”. 📘📚📖❤️ ✨ .riminese

Ci sono stati, nell'infanzia di Emmanuel Carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei via...
06/05/2026

Ci sono stati, nell'infanzia di Emmanuel Carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. «Marina, che era la più piccola, dormiva nel lettone. Nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. A questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. Ci piaceva da morire fare kolchoz». I tre fratelli, ormai più che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l'ultima notte della sua vita. Sarà proprio Emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo inizierà la stesura di questo libro. Che è al tempo stesso il grande «romanzo familiare» in cui Carrère, da quel formidabile narratore che è, ricostruisce la storia – perigliosa, tormentata, avvincente come una saga – delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa Hélène Zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la più influente storica francese dell'Unione Sovietica prima e della Russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell'Académie française; e una struggente dichiarazione d'amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l'omaggio più esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco. 📘📚📖❤️ ✨ Libreria Riminese

Dai tempi del college, Martin Gilmour e Ben Fitzmaurice sono stati amici per la pelle, fratelli. O almeno fino a quel pa...
04/05/2026

Dai tempi del college, Martin Gilmour e Ben Fitzmaurice sono stati amici per la pelle, fratelli. O almeno fino a quel party per i quarant’anni di Ben, che ha segnato un punto di non ritorno. Da allora sono passati sette anni, anni in cui le differenze tra loro sono diventate abissi. Martin ha sempre desiderato appartenere: alla buona società, ai club giusti, al mondo di privilegi che lo ha sfiorato senza mai accoglierlo davvero. Ben non l’ha mai desiderato, vi appartiene per nascita: ricco, vincente, lanciato in una carriera politica inarrestabile. Un fatto tragico rimetterà tutto in discussione: la sorella di Ben viene trovata morta in circostanze poco chiare su una spiaggia di Bali. Al funerale, Martin e Ben, dopo il tempo del silenzio, si ritrovano uno di fronte all’altro. Ma non sono i soli a dover guardare negli occhi i propri demoni. Serena, la moglie di Ben, è disgustata dall’infedeltà del marito. Cosima, la figlia adolescente, detesta tutto ciò che i suoi genitori rappresentano. Le tante figure che gravitano intorno al clan dei Fitzmaurice, potente e inscalfibile solo in apparenza, si infilano con le loro pretese nelle crepe, fanno esplodere le contraddizioni. Ciò che resta sono le macerie di un mondo in cui nulla è sacro e nessuno si salva. Elizabeth Day riporta in scena gli amatissimi protagonisti de Il party, in un romanzo raffinato e inquieto che si insinua dietro la facciata della high society britannica, rivelandone lo splendore e la ferocia.📘📚📖❤️ ✨ Libreria Riminese

Abitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà. È un’...
04/05/2026

Abitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà. È un’indagine sociale e antropologica sul modo in cui gli esseri umani vivono lo spazio, le relazioni e l’appartenenza a una comunità quando le regole ufficiali falliscono. Muovendo tra esperienze di occupazione abitativa, pratiche informali, comunità autogestite e forme di resistenza quotidiana, Andrea Staid mostra come l’“illegalità” sia spesso una risposta necessaria a un sistema che esclude, marginalizza e rende inaccessibile il diritto all’abitare. Senza giudizi morali o un facile romanticismo, Staid interroga le categorie stesse di legalità, proprietà e ordine urbano, mettendo in luce le contraddizioni profonde delle città contemporanee. Abitare, suggerisce, non coincide con il semplice possesso di uno spazio, ma è un processo relazionale: significa costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti. Questa nuova edizione arriva in un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute, gentrificazione, turismo predatorio e crescente precarietà. Abitare illegale diventa così uno strumento critico indispensabile per comprendere il presente e per immaginare forme diverse di vita urbana, fondate sulla condivisione, sull’autonomia e su un’idea di giustizia che non coincide necessaria- mente con la legge. Un libro che parlando di case finisce per parlare soprattutto di persone e comunità, un’indagine che invita a ripensare radicalmente cosa significhi, oggi, abitare il mondo. 📘📚📖❤️ ✨ Libreria Riminese

Indirizzo

Piazzetta Gregorio Da Rimini 13
Rimini
47921

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Sabato 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30

Telefono

+39054126417

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