04/07/2020
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Per il National Institute of Health non ci sono evidenze scientifiche sufficienti per stabilire una connessione tra l’assunzione di elevate dosi di Thc e un decesso.
La cannabis può accelerare la frequenza cardiaca, certo, e sono stati descritti casi di morte dopo il consumo di ma*****na ma sempre in combinazione con patologie e altre terapie concomitanti.
La , (Agenzia federale antidroga degli Stati Uniti), attraverso la sentenza del giudice Francis Young, ha stabilito che
"(in tossicologia) le sostanze vengono classificate in base alla DL-50.
L’acronimo DL-50 indica la dose di una sostanza, somministrata in una volta sola, in grado di uccidere il 50 percento di una popolazione campione di cavie.
Vari ricercatori hanno cercato di determinare il livello DL-50 della ma*****na attraverso test sugli animali, senza successo.
In poche parole, i ricercatori non sono riusciti a somministrare dosi sufficienti di ma*****na capaci di provocare la morte degli animali testati.
Al giorno d’oggi si stima che il livello di DL-50 nella ma*****na sia intorno ai 1:20mila o 1:40mila.
In termini profani significa che per morire un fumatore di ma*****na dovrebbe consumare dalle 20mila alle 40mila volte il dosaggio normalmente contenuto in una sigaretta a base di ma*****na.
Un fumatore dovrebbe quindi fumare circa 680 kg di *****na in circa 15 minuti per avere un effetto letale”.