11/07/2022
Noi, lo sapete, non ci lamentiamo mai.
Siamo quelle sempre con il sorriso sulle labbra, sempre voltate verso il lato positivo.
Ma questa volta il diritto di lamentarci ce lo riserviamo eccome.
Perché in un mese abbiamo collezionato una sfilza di guai,
noi e famiglie, a partire da quella di Chiara che si sta divertendo a capitombolare a terra rompendosi ossa varie.
Chiara ha un polso rotto,
io - Valeria - ho un nuovo amico poco gradito di nome Covid
(ma tranquilli, voi che siete venuti negli scorsi giorni: sono a casa da due e in ogni caso sono una rompiscatole ansiosa che ha sempre tenuto la mascherina anche senza obbligo e con 40° all'ombra: la mia iper-preoccupazione vi ha protetti).
Okay, prendiamoci le nostre colpe: io ho rotto un barattolo di sale, Lina - la mamma di Chiara - uno specchio. Dicono che la fortuna sia cieca e che la sfortuna ci veda benissimo. Ecco, noi le abbiamo pure fornito gli occhiali graduati, a quanto pare.
Quindi, veniamo al punto:
Fulvia è una sola e da sola il lavoro di tutte non riesce a farlo perché, come dice lei, non ha otto braccia come la dea Kali.
Abbiamo deciso di chiudere qualche giorno per darle modo di lavorare l'argento (cosa che con noi fuori uso non è riuscita a fare nei giorni scorsi, e la vetrina intanto si sta svuotando).
Sì, lo sappiamo, più o meno quaranta di voi ci hanno detto "vengo io anche gratis!" Ma non si può, è illegale.
Ci scusiamo per l'immenso disagio (vostro, ma pure nostro), e ci rivediamo tra qualche giorno, appena una di noi si riprende.
Tranne se la prima a rimettersi in piedi è Chiara, perché lei ha il polso rotto. E per fare i pacchettini di mani ce ne vogliono due.
Vi manderei un bacio, ma meglio di no.