Luca Alcamo

Luca Alcamo Pagina personale, nella quale parlo di quello che mi viene in mente.

 Benissimo il gesto di Laura Boldrini e dei deputati PD che si inginocchiano in parlamento per George Floyd, perché anch...
09/06/2020



Benissimo il gesto di Laura Boldrini e dei deputati PD che si inginocchiano in parlamento per George Floyd, perché anche i gesti simbolici sono importanti in determinati momenti.

Però se si vuole combattere il razzismo quando ci si alza si inizia a dare una risposta a migliaia di italiani di colore che aspettano una legge decente sulla cittadinanza portando a casa lo , si tolgono di mezzo i decreti sicurezza di Salvini e si stracciano gli accordi con la .
Tanto per iniziare.
Perché non è che si può governare all'infinito come se si fosse all'opposizione.

 Per stabilire come si batte Salvini è utile sgombrare il campo da tutti quegli argomenti che NON sono efficaci per farl...
12/08/2019



Per stabilire come si batte Salvini è utile sgombrare il campo da tutti quegli argomenti che NON sono efficaci per farlo: e, facciamo attenzione, un argomento inutile non è solamente una perdita di tempo innocua ma è qualcosa di estremamente dannoso, infatti il pensiero che si genera in chi ascolta è :"Se si devono attaccare a questi argomenti (del c@zzo) evidentemente non ne hanno di più seri."

Io sta cosa la dirò finché non tiro le cuoia.

Metto quindi un po' di cose che secondo il mio modesto parere dovrebbero uscire dalla nostra dialettica, a meno che proprio non ci sia un assist pazzesco.

1) Tutta la roba legata al passato o al trapassato remoto della lega e di Salvini, tipo pulirsi il cvlo con la bandiera, i cori sui napoletani e compagnia cantante.

Non è che la gente se ne è dimenticata e che glielo dobbiamo ricordare, è che proprio non gliene frega una ricca SEGANULLA®.
È brutto, è triste, è desolante ma è la realtà... Prima ce ne rendiamo conto e meglio è.
Le persone, nel migliore dei casi, ti valutano per quello che pensi ORA, non per quello che pensavi ieri.
E forse non hanno neanche poi così torto.

2) I quarantanove milioni rubati.

Anche in questo caso: sta cosa la sanno anche i sassi, se doveva funzionare avrebbe funzionato da un pezzo, se non ha funzionato fino ad oggi facciamoci sfiorare dal dubbio che NON FUNZIONA.
Perché?
Bho... Forse perché la gente è convinta che tutti i politici rubino miliardi e quindi, a torto o a ragione, si fa la figura del bue che da del co***to all'asino.
Honestà Honestà vale solo se credi alle scie chimiche e alle sirene.

3) I rubli.

Questo doveva e poteva essere un argomento buono, purtroppo ce lo siamo giocato malissimo all'inizio e diventa complicato riportarlo sui giusti binari.
La via giudiziaria al socialismo non esiste, credo che lo abbiano dimostrato i vent'anni di Berlusconi Vs magistratura.
Quindi figuriamoci se funziona "ha preso soldi da Putin", roba che la gente ti risponde "meglio da lui che da me".
Lo so... In una democrazia evoluta una cosa così avrebbe portato a dimissioni e galera in poche settimane... Riparliamone quando lo saremo diventati.

4)Lo stile.

I tempi di Aldo Moro in giacca e cravatta sulla spiaggia insieme ad Agnese sono (purtroppo) finiti, il sentimento comune è radicalmente cambiato, quello che io posso vedere come vilipendio delle istituzioni il mio vicino di ombrellone, il mio meccanico o la direttrice della mia banca lo vedono come gesto di "vicinanza".
In soldoni: a tua cognata, al tuo edicolante e alla tua dentista Salvini che mixa alla festa sulla spiaggia PIACE.
Se così non fosse non ci saremmo sciroppati vent'anni di bunga bunga.
Dovremmo lavorare per cambiare questa percezione?
Sicuramente. Ma farne argomento di campagna elettorale è una fesseria suicida: vorrebbe dire inseguirlo su un terreno nel quale ha un vantaggio abissale.
Stessa questione riguardo a imitarlo: evitatemi zingaretti che fa la pole dance e D'Attorre che va sullo skateboard.

5) ORFINI.
Orfini non funziona mai.

Ecco... Questi sono un esempio di argomenti che SECONDO ME, non funzionano.
Non pretendo di aver ragione ma spero che possano far partire una riflessione.
Comunque fa già meno antipatia di .

 Lo stupro è un crimine schifoso.Non ci sono "gradazioni" o "sfumature", è un atto di violenza disgustoso.Non è né megli...
29/04/2019



Lo stupro è un crimine schifoso.
Non ci sono "gradazioni" o "sfumature", è un atto di violenza disgustoso.
Non è né meglio né peggio se lo commette un italiano, uno straniero, un buddista o un postino.
Non ha colore politico, non ha ideologie, fa solo ribrezzo.
E non è più o meno grave se la vittima è italiana o straniera, non è giustificato dal suo abbigliamento, dal suo comportamento o dalle sue abitudini sessuali.
Quindi per quanto la tentazione di "buttarla in politica" sia fortissima quando chi si presenta agli elettori dicendo di voler difendere "le nostre donne" dagli stranieri violenta proprio una donna Italiana è necessario andare oltre e vedere il problema vero.
E il problema è che gli uomini stuprano, picchiano e uccidono le donne.
Poi fa schifo per mille motivi e andrebbe chiusa per legge, ma qui si parla di altro.

 Da quando ho lasciato   non ho un partito di riferimento, mi sono trovato quindi a dover decidere quale lista votare pe...
12/04/2019



Da quando ho lasciato non ho un partito di riferimento, mi sono trovato quindi a dover decidere quale lista votare per le da "apolide" della politica.

Non mi sono mai sentito rappresentato dal che, lontano da essere soluzione, considero parte integrante dei problemi europei. Non è un caso infatti che il Partito Democratico vi sia entrato, con Renzi segretario, soltanto nel 2014 quando era ormai evidente che il partito socialista europeo al Socialismo avesse ormai rinunciato diventando quello che in effetti ha sempre voluto essere il PD Renziano: un partito liberal-democratico. (Sì, Mazzeo aveva detto la verità... ma non l'ha fatto apposta)

Leggo dai giornali che alla fine è stato siglato l'accordo che tutti noi ci aspettavamo fra Articolo Uno e e mi sento con grande sincerità di augurare ai due candidati concessi al mio ex partito di riuscire ad andare a Bruxelles, perché sia Cecilia Guerra che Massimo Paolucci sono persone che meritano tutta la mia stima; francamente non sono gli unici di quella lista che vorrei sicuramente vedere eletti: un esempio su tutti è Pietro Bartolo, medico simbolo dell'accoglienza a Lampedusa.

Il mio voto e il mio modesto impegno andranno però alla lista che secondo me meglio rappresenta le istanze che ci eravamo impegnati a portare avanti con , ovvero .
Sono infatti presenti le componenti di che non si riconoscono nelle politiche del pse: sinistra italiana e coloro che, come me, non si sono trovati d'accordo con le scelte di Articolo Uno MDP.
Non è sicuramente la miglior soluzione possibile, anzi non nego di essere profondamente deluso e anche abbastanza arrabbiato del fatto che non si sia riusciti a organizzare un campo più ampio.
Però da europeista convinto credo che i sovranismi non si combattano con le accozzaglie che abbiano come unica ragione di essere "sennò vincono gli altri", ma immaginando un'europa sociale e socialista, un'europa nella quale non si lascia indietro nessuno.
Sempre sperando che dopo le elezioni europee si possa ricominciare a parlare di rimettere insieme i cocci di quello che è rimasto a sinistra del pd, anche per questo domani vado a Firenze a sentire quello che hanno da dire Varoufakis e La Forgia; come parlerò con tutti coloro che hanno voglia di combattere le diseguaglianze, perché di questo si tratta.

 Chi mi conosce e mi segue sa che non sono mai stato un fautore dell'unità delle sinistre a tutti i costi: o c'è una bas...
03/04/2019



Chi mi conosce e mi segue sa che non sono mai stato un fautore dell'unità delle sinistre a tutti i costi: o c'è una base di intenti comuni sulla quale iniziare perlomeno a discutere o è meglio rimanere divisi ma dialoganti, specialmente con il sistema proporzionale.
In linea di massima vale anche per le amministrative, e anche in questo caso chi conosce la mia piccola storia sa che quando ho avuto ruoli non ho mai avuto problemi a prendere posizioni autonome.
Detto tutto questo mi sembra che si sia andati un tantinello oltre a quello che concede il buon senso.
Specialmente nei comuni sotto ai 15.000 abitanti e che, quindi, non hanno il doppio turno che concede una diversa libertà di movimento, bisognerebbe cercare di fare uno sforzo in più per trovare la quadra.
Capiamoci bene: le responsabilità sono di tutti e vanno suddivise in modo proporzionale.
Il Partito Democratico che è ancora il partito più pesante del campo progressista sarebbe il soggetto che avrebbe il compito di aggregare intorno a sé le altre forze politiche, invece continua un po' ovunque a mettere sul piatto candidature con la formula "prendere o lasciare", contando sul mediocre argomento "o ci state o vince la destra" che francamente avrebbe anche un po' stufato.
Dall'altro lato la sinistra in alcuni casi si inventa liste in realtà dove anche solo l'idea di arrivare a mettere un consigliere in comune farebbe sganasciare dalle risate se la questione non fosse così drammatica.
Sempre per chiarezza: perdere un comune (o dieci) non è la fine del mondo, non ho mai visto un paesino saltare in aria perché il sindaco è di destra; ma in QUESTA Italia, in QUESTO momento storico dare un comune a Salvini e ai suoi non è una questione che riguarda solo la singola comunità, ma rappresenta un ulteriore puntello al sistema in costruzione.
E NON è un bene.
Io siccome non sono molto intelligente insisto a sperare che il buon senso prevalga, però intanto ho trovato il simbolo per il nuovo centro sinistra: l'omino delle 50 lire.
Quello che si martellava gli attributi.

 Il cinque di Marzo ho formalizzato con una lettera agli iscritti e al responsabile nazionale le mie dimissioni da coord...
07/03/2019



Il cinque di Marzo ho formalizzato con una lettera agli iscritti e al responsabile nazionale le mie dimissioni da coordinatore di , movimento che ho contribuito a fondare sin dalle primissime fasi.
Chi fosse interessato alle motivazioni può approfondire leggendo l'articolo linkato qui sotto, quello che mi preme dire è che le dimissioni non significano disimpegno dalla politica, anzi...
Credo ancora fermamente in quello che era il progetto di , ovvero la creazione di un partito di sinistra forte e autorevole che sia in grado, eventualmente, di discutere con il Partito Democratico da una posizione di pari dignità.
L'incomprensibile e francamente snervante frammentazione a sinistra è una malattia della quale dobbiamo riuscire a liberarci e solo a questo sarà rivolto il mio triplicato impegno politico.
Sono convinto che in questa fase del percorso sia tremendamente difficile farsi promotore di un progetto comune portando comunque avanti interessi di una parte, da questo la mia decisione di dimettermi da tutti i ruoli di partito e di dedicarmi a favorire la ripresa del dialogo non solo fra le componenti che costituivano leu, ma anche tutti gli altri partiti, movimenti e associazioni della sinistra.
Ci sentiamo presto, che di cose da fare ce ne sono.

Luca Alcamo si è dimesso dal ruolo di coordinatore provinciale di Articolo Uno - Mdp. Ecco le motivazioni della sua decisione

SOTTOLINEARE L'OVVIO(Perché non voto alle  )Francamente non pensavo di dover spiegare perché non parteciperò all'elezion...
01/03/2019

SOTTOLINEARE L'OVVIO
(Perché non voto alle )

Francamente non pensavo di dover spiegare perché non parteciperò all'elezione del segretario di un partito che non è più il mio partito da anni ma, alla luce delle sollecitazioni che mi arrivano da persone che stimo, due parole le dico.

È evidente che la questione NON può essermi indifferente: il PD è ancora il partito politico organizzato più grande del paese, sicuramente il più "pesante" dal punto di vista elettorale del campo progressista (ammesso che questo campo esista ancora).
La speranza è che chiunque si troverà a guidare il PD sia in grado perlomeno di far ripartire un dialogo fra gruppi che al momento non riescono neanche a guardarsi negli occhi senza ve**re alle mani.
È normale quindi che chiunque si occupa di politica, a maggior ragione se ha dei ruoli, guardi con attenzione non soltanto al risultato ma anche alla discussione in atto in quel partito.

Detto questo, proprio per il rispetto che nutro per una comunità di persone della quale ho fatto parte, credo che sia giusto che la comunità stessa abbia la possibilità di scegliere il proprio Leader in autonomia e senza interferenze.
È vero che le primarie sono aperte anche ai non iscritti, ma lo sono per coloro che si ritengono perlomeno "possibili elettori" del PD.
Non è il mio caso.
Non sono indifferente neanche alle vicende congressuali di altri partiti a me forse anche più vicini (Sinistra Italiana, Possibile, R.C.) ma mai penserei di poter contribuire a scegliere il loro segretario.
Aggiungo una riflessione: in un partito dal clima avvelenato come il PD quale legittimazione potrebbe avere un segretario eletto (magari di strettissima misura) con il mio voto?
Ai compagni del Partito Democratico auguro di tutto cuore che le primarie siano soprattutto un successo di partecipazione, a noi tutti che il nuovo segretario sappia avviare quel processo di autocritica sugli errori degli ultimi anni che è il primo indispensabile passo per iniziare a ricucire un campo che di unità avrebbe un gran bisogno ma che non può unirsi solo perché "sennò vincono gli altri".
Per il resto rispettosamente non mi intrometto, neanche con "endorsement" che oltre che essere palesemente fuori luogo e ineleganti lascerebbero il tempo che trovano.

19/02/2019

Io ho combattuto politicamente Matteo Renzi con tutte le (poche) armi e con tutti gli argomenti (che invece erano parecchi) che avevo a disposizione perché ho sempre ritenuto che il paese che ha in mente lui non sia quello nel quale voglio vivere io.
Però credo che utilizzare la vicenda giudiziaria dei suoi genitori contro di lui in questo momento sia quanto di peggio si possa fare.
Se il Senatore Renzi avesse incarichi di governo potrebbe essere lecito chiedere le sue dimissioni (cosa che altri illustri figli di indagati non hanno fatto) ma visto che così non è in un paese minimamente civile l'unica cosa da fare è aspettare che la magistratura faccia il suo lavoro serenamente, senza portare un'altra volta i processi nelle piazze, in tv e sul web.
Allo stesso modo, proprio perché ho fiducia nella magistratura e nella giustizia, mi rifiuto di spalleggiare teorie complottiste legate al "proprio oggi che votavano su rousseau".
Entrare in questo ordine di idee vorrebbe dire accettare il fatto che un giudice abbia obbedito ad un ordine politico per "sincronizzare " i gli eventi, io questo non posso crederlo perché butterebbe un'ombra terribile su qualunque azione della magistratura nei confronti di politici.
Anche di Salvini.
L'unica cosa da dire è che i grillini hanno una fortuna sfacciata.
Guardate gente... la via giudiziaria al socialismo non ha mai funzionato... se proprio la "nipote di Mubarak" non vi ha insegnato nulla provate a ripensare all'hotel Raphael.
Se i genitori di Renzi hanno compiuto reati spero che paghino, se sono innocenti spero con ancora più forza che vengano completamente riabilitati.
Il mio giudizio (pessimo) sul Renzi politico non viene modificato né in un senso né nell'altro da questa vicenda.

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