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PUNTOACAPO Libreria indipendente

04/02/2024

Un giorno della prossima settimana è molto importante per noi, abbiamo così deciso di festeggiare come si deve e da martedì fino a sabato saremo chiusi.

Ci si rivede dal 13, più carichi che mai

Domani,25 novembre, 20.45 in sala De Lisi.WU MING, UFO 78(unica data bresciana 2022)
24/11/2022

Domani,
25 novembre, 20.45 in sala De Lisi.
WU MING, UFO 78
(unica data bresciana 2022)

Il 25 novembre ospitiamo l'unica data bresciana 2022 del tour di 𝗨𝗙𝗢 𝟳𝟴, con 𝗪𝘂 𝗠𝗶𝗻𝗴 𝟭
(20.45 in Sala De Lisi - via Cavour, Pisogne)

Segnatevi anche il 02 dicembre, con 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗕𝗼𝘂𝗿𝗯𝗮𝗸𝗶
e il loro 𝗟𝗮 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗲, 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗻𝗰𝗶𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗲 𝗹'𝗼𝗿𝗰𝗼 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼
(20.45 presso la nuova sala convegni della Biblioteca comunale - via San Marco, Pisogne)

Venerdì 8 aprile siamo lieti di ospitare una tappa del tour internazionalista di Yurii Colombo fatto di presentazione e ...
02/04/2022

Venerdì 8 aprile siamo lieti di ospitare una tappa del tour internazionalista di Yurii Colombo fatto di presentazione e dibattiti.
Vi aspettiamo per ascoltare le sue parole e per ragionare assieme a lui.
Venerdì 8, h. 21.00, sala De Lisi (ex biblioteca di visa Cavour).
Non mancate!
«L’irruzione di Putin in Ucraina si è presentata sin dalle prime battute come un’incerta avventura. Incerta negli scopi, incerta nel suo dipanarsi. Sin dal riconoscimento delle due repubbliche autoproclamate la confusione ha regnato sovrana al Cremlino. Il 21 febbraio a mezzogiorno il suo portavoce nel briefing quotidiano ha sostenuto che le Donetsk e Lugansk avrebbero avuto la giurisdizione nei territori fino ad allora controllati. Ma già nel pomeriggio il Ministero degli interni slo smetiva sostenendo che “tutto ciò era ancora da definire” mentre i caporioni delle due regioni baldanzosamente dichiaravano la volontà di prendersi tutto il Donbass. Seguito dall’annuncio all’alba di Putin del 24 febbraio in cui dichiarava di voler “denazistificare e demilitarizzare” tutta l’Ucraina. Tuttavia nel suo discorso – dedicato per buoni due terzi a polemizzare con gli Usa e l’Occidente – l’Ucraina rappresentava un elemento accessorio se non marginale. Il presidente russo indicava apertamente la necessità di cambiare gli equilibri e i rapporti di forza in Europa manu militari. Ma malgrado qualcuno sostenga che egli sia un gran stretega, non solo i rischi sono stati solo sommariamente calcolati, ma è subito apparsa una scommessa all-in che se fallisse travolgerebbe inevitabilmente il suo regime ventennale.
La necessità di far in fretta si è accompagnato a messaggi confusi. Il fatto di non essere riuscito ad detronizzare l’esercito ucraino sin dalle prime ore gioca a suo sfavore. Se l’obiettivo di fondo appare quello di balcanizzare l’Ucraina non si capisce bene perché quell’invito all’esercito ucraino a prendere il potere per poi rilanciare la trattatativa con il presidente ucraino in carica. Messaggi che hanno disorientato anche l’epinione pubblica che lo sostiene: “delimitarizzare” attraverso un esercito?, “denazificare” attraverso un esercito che sostiene sia nazista?
E’ chiaro che più si avanti e più l’occupazione non è più solo scarsamente sostenibile economicamente ma ingestibile politicamente. Putin anche se a questo punto vincesse rapidamente si troverebbe con in un mano un paese ostile di cui non saprebbe che farsene. Anche se i negoziati in corso si concludessero positivamente sarebbero solo una tregua armata e il conflitto destinato a riesplodere. Stavolta senza mediazioni. Del resto le sanzioni comminate alla Russia non sono destinate a scomparire, eventualmente, in un futuro indefinito ad allentarsi.
Un miracolo all’incontrario però Putin lo ha realizzato: creare un’unità d’intenti europeo oltre e per certi versi contro gli Usa che prelude a un rapido riarmo autonomo. Sono segnali devastanti che si accompagneranno alla crescita del protezionismo e del militarismo.
Il 50% delle colpe dell’ “impazzimento” di Putin, della sua frenesia autocratica e imperialista sono in Occidente: l’allargamento continuo della Nato ad Est, il riarmo dell’Ucraina, l’aver distolto con fastidio lo sguardo dall’insediamento nell’esercito e nella polizia del Tridente di forze politiche che si richiamano al collaborazionismo con il nazismo, non possono essere dimenticate. Solo la ripresa d’iniziativa di mobilitazione degli oppressi di tutto mondo, potranno frenare e rovesciare a una tendenza distruttiva che la brama di profitti e di dominio alimenta e riproduce.
L’Ucraina deve essere uno Stato indipendente, democratico, fuori dalla Nato.
La battaglia per un’alternativa a Putin che è iniziata anche Russia può aiutare questo obiettivo. Si nutre della coraggiosa mobilitazione di questi giorni. Occorre una Russia indipendente e non una colonia occidentale. E ciò può essere raggiunto solo legando gli obiettivi di carattere democratico a quelli sociali.»

Il 1° aprile 2022 presso la Sala de Lisi (ex biblioteca, via Cavour, Pisogne) Angelo Bendotti presenta 𝘓’𝘢𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘍𝘳𝘪𝘵𝘻. 𝘜𝘯...
28/03/2022

Il 1° aprile 2022 presso la Sala de Lisi (ex biblioteca, via Cavour, Pisogne) Angelo Bendotti presenta 𝘓’𝘢𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘍𝘳𝘪𝘵𝘻. 𝘜𝘯𝘵𝘦𝘳𝘴𝘵𝘶𝘳𝘮𝘧𝘶̈𝘩𝘳𝘦𝘳 𝘚𝘚 𝘓𝘢𝘯𝘨𝘦𝘳 𝘉𝘦𝘳𝘨𝘢𝘮𝘰 1943-1945 (Il filo di Arianna 2021).

Ne discuteranno con l’autore: Elisabetta Ruffini, direttrice dell'Isrec di Bergamo e Federico Carlo Simonelli, dottore di ricerca in Storia dei partiti e dei movimenti politici, docente a contratto in storia contemporanea presso l’Università di Urbino “Carlo Bo” e consulente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani.
Modera l'incontro Franco Berteni.

Il libro traccia per la prima volta un esaustivo profilo biografico della figura di Fritz Langer, comandante dell’Aussenkommando SS a Bergamo dal novembre 1943 al 27 aprile 1945, analizzando con rigore storico le strategie utilizzate da Langer nella lotta alle bande partigiane e i rapporti intrattenuti con la Curia e il mondo cattolico egemoni nella realtà bergamasca.

L'otto un romanzo di lotta, MICHELE VACCARI  e SEVERINA BERSELLI Urla sempre, primavera.Noi vi promettiamo che sarà una ...
03/07/2021

L'otto un romanzo di lotta,
MICHELE VACCARI e SEVERINA BERSELLI
Urla sempre, primavera.

Noi vi promettiamo che sarà una serata senza sconti, barricadera come lo è la letteratura di Michele, e abbiamo pensato di condirla con le considerazioni di quella che reputiamo essere una gran bella persona, soprattutto interessante: Severina Berselli.

Ci sarà spazio per la letteratura ma anche per cosa sta diventando questo paese, qual è la sua storia, quali sono state le sue resistenze e come immaginarne di nuove.

Voi appuntatevi la data, 𝟴 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟬.𝟯𝟬 𝗮 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗶𝗘, non mancate.
Potete prenotare qui, scrivendo a [email protected], su whatsapp, potete presentarvi all'ultimo e non vi cacceremo comunque: importante sarà esserci, stringersi (metaforicamente, ma dal vivo) e cominciare a ragionare anche fuori dalla scrittura.
Cosa vogliamo essere ora, cosa vogliamo lasciare al futuro?

E se vi va cominciate a familiarizzare con faccia, voce e spettri.
Qui:
https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2021/06/Michele-Vaccari-Urla-sempre-primavera-6a07353a-6b05-4eba-9271-df8ada14117f.html

Dopo un altr’anno horribilis, un anno in bilico e col timone particolarmente impazzito, eccoci finalmente a potervi annu...
15/06/2021

Dopo un altr’anno horribilis, un anno in bilico e col timone particolarmente impazzito, eccoci finalmente a potervi annunciare il ritorno in p***a magna di STOR𝒾E!

Mesi difficili per tutti - mesi accompagnati di nuovo da un sottofondo di sconforto, da preoccupazioni, incertezza - e che però vanno ben spesi in qualche modo.

E allora ancora una volta ci siamo trovati a migrare con la mente, a complottare, camminare, riflettere, immaginare, sognare e progettare… ora siamo pronti a issare il nostro Jolly Roger per partire, noi di questa ciurma 𝘴𝘨𝘢𝘯𝘨𝘩𝘦𝘳𝘢.

A breve ci potrete scorgere tra i flutti: gli spazi che ci riprendiamo stavolta speriamo di non doverli abbandonare più, sempre più convinti che la riflessione lo è davvero se condivisa, e è bella quando fatta coi corpi.

Siamoci, ritroviamoci!

(Da domani vi racconteremo tutto per filo e per segno, entrando nel dettaglio di ogni singola giornata, vi faremo 'nzomma le rave e le fave 😉).

10/03/2020

Amici, com’è l’audio? Arriviamo?

Prima di tutto speriamo che stiate tutti bene, in secondo luogo scriviamo per rompere un po’ la cappa di sovraesposizione monotematica, questa mole di futilità che suona vuota quanto il silenzio.

Eccoci, in forma e aperti, solo con qualche variazione d’orario: qui dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, pur sapendo che per tanti di voi sarà impossibile raggiungerci.

Qui, in questa situazione spettrale per ribadirci che la vita continua e per non inaridire la mente, il morale.

Qui con voi, virtualmente, fisicamente (solo un po’ più distanti), qui col cuore.

Da oggi ci impegniamo in una piccola rubrica ( ): pubblicheremo quotidianamente qualche passo che ci ha toccato, fatto riflettere, emozionato e vi invitiamo, se vi va, a fare altrettanto e taggarci.

La situazione non è rosea, reagiamo, alimentiamoci almeno dentro, non arrestiamo il pensiero.

Andiamo avanti come meglio possiamo, inaridirci è il primo passo per spegnerci, cerchiamo di restare vitali.

Ed eccoci alla fine di questa sb******ta con un po’ di vergogna, ma capiamoci, non è una questione di profitto, semmai di non rassegnazione.

Se qualcuno di voi ancora considera un buon libro, la cultura, un bene di prima necessità beh, scriveteci: un modo per farvi arrivare il vostro piccolo strumento di resistenza interiore e collettiva lo si trova.

Che la cultura circoli più del virus, lei, oltreché immune, è parte integrante del vaccino!

Indirizzo

Piazza Vescovo Corna Pellegrini 10
Pisogne
25055

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Sabato 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00

Telefono

+393893426249

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