10/03/2020
Amici, com’è l’audio? Arriviamo?
Prima di tutto speriamo che stiate tutti bene, in secondo luogo scriviamo per rompere un po’ la cappa di sovraesposizione monotematica, questa mole di futilità che suona vuota quanto il silenzio.
Eccoci, in forma e aperti, solo con qualche variazione d’orario: qui dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, pur sapendo che per tanti di voi sarà impossibile raggiungerci.
Qui, in questa situazione spettrale per ribadirci che la vita continua e per non inaridire la mente, il morale.
Qui con voi, virtualmente, fisicamente (solo un po’ più distanti), qui col cuore.
Da oggi ci impegniamo in una piccola rubrica ( ): pubblicheremo quotidianamente qualche passo che ci ha toccato, fatto riflettere, emozionato e vi invitiamo, se vi va, a fare altrettanto e taggarci.
La situazione non è rosea, reagiamo, alimentiamoci almeno dentro, non arrestiamo il pensiero.
Andiamo avanti come meglio possiamo, inaridirci è il primo passo per spegnerci, cerchiamo di restare vitali.
Ed eccoci alla fine di questa sb******ta con un po’ di vergogna, ma capiamoci, non è una questione di profitto, semmai di non rassegnazione.
Se qualcuno di voi ancora considera un buon libro, la cultura, un bene di prima necessità beh, scriveteci: un modo per farvi arrivare il vostro piccolo strumento di resistenza interiore e collettiva lo si trova.
Che la cultura circoli più del virus, lei, oltreché immune, è parte integrante del vaccino!