Luca Abate Autore

Luca Abate Autore Autore indipendente. Scrivo storie e manuali che lasciano il segno: dal fantasy ai libri sulla sicurezza e sull’AI.

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- servizi nautici: valutazioni, perizie, pratiche nautiche, direzione dei lavori, trasporti e trasferimenti in Italia e all'estero;

⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 23ROSSO, VERDE E UN BICCHIERE DI PORTOQuando iniziai a navigare avevo difficoltà a ric...
18/06/2026

⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 23

ROSSO, VERDE E UN BICCHIERE DI PORTO

Quando iniziai a navigare avevo difficoltà a ricordare da quale parte si trovassero le luci di via.

Poi un vecchio marinaio mi diede un consiglio che non ho più dimenticato.

“Ricordati che Port significa sinistra.”

E subito dopo aggiunse:

“Porto è un vino rosso.”

Da quel giorno il collegamento fu immediato.

🍷 Porto

🔴 Rosso

⬅️ Sinistra

Le luci di via servono a far capire agli altri naviganti orientamento e movimento dell’imbarcazione.

Per questo motivo:

🔴 Rosso = lato sinistro (Port)

🟢 Verde = lato destro (Starboard)

⚪ Luce bianca = luci di coronamento o altre luci previste dal regolamento

Molti diportisti usano anche un’altra semplificazione mentale.

Quando, tra due unità a motore, vedono arrivare una luce rossa, pensano al semaforo.

Rosso significa attenzione e, in molti casi, che sarà necessario valutare la precedenza e l’evoluzione della situazione.

Naturalmente il regolamento prevede diverse eccezioni e casi particolari che vanno conosciuti.

Ma c’è un altro trucco che imparai in mare.

Se una barca sembra attraversare la tua rotta e vuoi capire se esiste un rischio di collisione, prova a prendere come riferimento un punto fisso della tua imbarcazione.

Un candeliere.

Il pulpito.

Un tientibene.

Se l’altra unità continua a rimanere allineata più o meno nello stesso punto mentre si avvicina, il rischio di collisione è concreto.

Se invece il rilevamento cambia visibilmente, normalmente le due rotte non si intersecheranno nello stesso punto.

È uno dei metodi più semplici e antichi della navigazione.

E funziona ancora oggi.

💬 E voi?

Conoscevate il trucco del vino Porto per ricordare il lato rosso?

Oppure avete un vostro sistema per ricordare le luci di navigazione?

Raccontatelo nei commenti.

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⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 22🚤 STABILIZZATORI GIROSCOPICI:MIRACOLO O COMPROMESSO?La prima volta che provai una na...
17/06/2026

⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 22

🚤 STABILIZZATORI GIROSCOPICI:
MIRACOLO O COMPROMESSO?

La prima volta che provai una navetta dotata di stabilizzatore giroscopico rimasi impressionato.

Il comfort a bordo migliorava in modo evidente. Meno rollio, più stabilità e una sensazione completamente diversa durante la navigazione.

Ma durante il collaudo notai anche un dettaglio interessante.

Con il giroscopio attivo, l’imbarcazione sembrava allargare leggermente il raggio di virata.

Attenzione: non è un difetto e non accade necessariamente su tutte le barche. Dipende dal progetto, dalla posizione del giroscopio e dalla sua taratura.

Fu però una lezione importante.

In nautica ogni vantaggio porta con sé qualche compromesso.

Molti armatori scoprono solo dopo l’acquisto che uno stabilizzatore giroscopico:

✅ riduce notevolmente il rollio

✅ aumenta il comfort a bordo

⚠️ richiede tempo per andare a regime

⚠️ richiede molta energia elettrica

⚠️ spesso necessita del generatore acceso

Su yacht e navette questo incide relativamente poco.

Su una barca più piccola o destinata alla pesca, invece, consumi, manutenzione e rumore del generatore possono diventare aspetti da valutare attentamente.

Per questo non esiste una scelta giusta per tutti.

Esiste la scelta giusta per il proprio modo di vivere il mare.

💬 Tu lo installeresti sulla tua barca?

Oppure preferisci una soluzione più semplice?

Scrivilo nei commenti.

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16/06/2026

⚓ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 21

COME SI PORTA UNO YACHT IN GERMANIA… SU UN CAMION?

Una delle immagini più insolite che abbia visto nella mia carriera non è stata una barca in mare.

È stata una barca sotto la neve. 😂

Anni fa un cliente tedesco acquistò un’imbarcazione in Italia e decise di trasferirla in Germania via terra.

A chi non lavora nel settore potrebbe sembrare semplice:

“Si carica sul camion e si parte.”

In realtà dietro un trasporto nautico ci sono valutazioni tecniche, logistiche ed economiche molto importanti.

Per consentire il trasferimento dovemmo smontare il flybridge, rimuovere le eliche, i timoni e i supporti della linea d’asse, riducendo il più possibile la sagoma dell’imbarcazione.

Molti non sanno che il Codice della Strada prevede limiti ordinari di sagoma pari a:

📏 4,00 metri di altezza

📏 2,55 metri di larghezza

Quando una barca supera tali limiti possono essere necessarie autorizzazioni specifiche e procedure dedicate, che dipendono dalla sagoma, dal peso e dal percorso autorizzato.

Per questo motivo capita spesso che alcuni componenti vengano smontati prima del trasporto e rimontati una volta giunti a destinazione.

La cosa interessante è che, nonostante il costo delle operazioni di smontaggio e rimontaggio, in alcune situazioni il trasporto terrestre può risultare economicamente più conveniente rispetto a una lunga navigazione.

Pensiamo a una tratta dalla Toscana fino al nord della Germania:

⛽ carburante

⚓ soste tecniche

👨‍✈️ equipaggio

🌊 condizioni meteo

🔧 usura dell’imbarcazione

A volte il camion è semplicemente la scelta più logica.

E vi assicuro che vedere uno yacht italiano viaggiare verso la Germania tra neve e ghiaccio è una scena che non si dimentica facilmente.

💬 E voi?

Avete mai visto una barca trasportata via terra?

Qual è stata la più grande che avete incontrato su strada?

Raccontatelo nei commenti.

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⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 20PERCHÉ I COLLAUDATORI FANNO GLI “8” IN MARE?Quando lavoravo come collaudatore di yac...
16/06/2026

⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 20

PERCHÉ I COLLAUDATORI FANNO GLI “8” IN MARE?

Quando lavoravo come collaudatore di yacht, una delle prove che eseguivamo dopo aver messo mano alla timoneria era la cosiddetta prova a “8”.

A chi osserva da fuori può sembrare una manovra senza senso.

In realtà è uno dei controlli più importanti che si possano fare.

Molte imbarcazioni con doppio timone vengono regolate con una leggera divergenza tra le pale.

In termini semplici, i timoni devono lavorare in modo coordinato affinché la barca risponda correttamente ai comandi.

Se la regolazione non è corretta possono comparire sintomi come:

⚠️ maggiore resistenza all’avanzamento

⚠️ risposta diversa tra virata a dritta e a sinistra

⚠️ sensazione di barca “pesante” al timone

⚠️ consumo di carburante superiore al necessario

Per questo, dopo interventi su barre di accoppiamento, rinvii, leveraggi o regolazioni della timoneria, si effettuano prove dinamiche.

Tra queste, la più semplice e immediata è proprio la navigazione a forma di “8”.

Effettuando virate identiche a destra e a sinistra è possibile verificare che il comportamento dell’imbarcazione sia simmetrico e prevedibile.

Quando facevo collaudi era una prova che prendevamo molto sul serio.

Perché una timoneria regolata male non si nota sempre in porto.

Ma può farsi sentire quando serve davvero.

💬 E voi?

Avete mai notato una barca che girava meglio da una parte rispetto all’altra?

Oppure avete mai assistito a una prova a “8” durante un collaudo?

Raccontatelo nei commenti.

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⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 19IL CRASH TESTDEGLI YACHTMolti pensano che una barca nuova venga semplicemente varata...
15/06/2026

⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 19

IL CRASH TEST

DEGLI YACHT

Molti pensano che una barca nuova venga semplicemente varata, controllata e consegnata.

In realtà, almeno nei cantieri in cui ho lavorato come collaudatore, prima della consegna alcune imbarcazioni venivano sottoposte a prove molto severe.

L’obiettivo era semplice:

👉 Se qualcosa doveva rompersi, meglio che si rompesse durante il collaudo piuttosto che durante una manovra di emergenza con il cliente a bordo.

Una delle prove più impegnative consisteva nel portare l’imbarcazione alla massima velocità consentita e successivamente effettuare una brusca inversione delle manette fino all’indietro tutta.

La trasmissione, la linea d’asse, i supporti motore, gli invertitori e tutti gli organi meccanici venivano sottoposti a sollecitazioni enormi.

Ricordo ancora la sensazione.

Non stavamo guidando una barca.

La stavamo mettendo alla prova.

Se c’era una debolezza nascosta, spesso emergeva proprio in quel momento.

E se qualcosa cedeva?

Si rientrava in cantiere.

Si individuava la causa.

Si riparava a regola d’arte.

E si ripeteva il test.

Perché il vero obiettivo non era dimostrare che la barca fosse perfetta.

Era essere sicuri che fosse affidabile quando sarebbe arrivata nelle mani dell’armatore.

Ancora oggi ripenso con orgoglio agli anni trascorsi nei collaudi.

Mi hanno insegnato che la qualità non si dichiara.

Si verifica.

💬 E voi?

Sapevate che molti yacht vengono sottoposti a prove così impegnative prima della consegna?

Vi farebbe stare più tranquilli sapere che la vostra barca è stata testata in condizioni estreme?

Raccontatemelo nei commenti.

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14/06/2026

⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 18

DUE MOTORI.

DUE CONTAORE.

DUE NUMERI DIVERSI.

È una delle domande che mi sono sentito fare più spesso durante gli anni passati nei collaudi di yacht.

“Perché il motore di dritta ha più ore di quello di sinistra?”

Molti pensano subito a un problema.

In realtà, nella maggior parte dei casi, è perfettamente normale.

Su moltissime imbarcazioni bimotore esiste infatti una procedura di avviamento e spegnimento che viene ripetuta sempre nello stesso modo.

Se per anni si avvia sempre lo stesso motore per primo e lo si spegne per ultimo, la differenza di ore può diventare significativa.

Ma non è l’unica spiegazione.

Durante la mia esperienza come collaudatore presso un importante cantiere nautico, mi è capitato di vedere differenze dovute anche a problemi del sistema di rilevazione delle ore motore.

In alcuni casi il contaore può non registrare correttamente il tempo di funzionamento a causa di anomalie elettriche o guasti del circuito che fornisce il segnale.

Per questo motivo una differenza tra i due motori non deve automaticamente far pensare a un difetto.

La vera domanda è:

👉 La differenza è coerente con la storia della barca?

Una differenza di poche decine di ore può essere del tutto normale.

Una differenza molto elevata merita invece qualche approfondimento in più.

Ed è proprio qui che l’esperienza di un tecnico, di un perito o di un buon meccanico può fare la differenza.

💬 E voi?

Avete mai trovato una differenza importante tra le ore dei motori?

Quanto era?

E alla fine avete scoperto il motivo?

Raccontatelo nei commenti.

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⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 16OMBRELLI,VERDE,FISCHI…LE SUPERSTIZIONIDEI MARINAIHai mai sentito dire che portare un...
11/06/2026

⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 16

OMBRELLI,

VERDE,

FISCHI…

LE SUPERSTIZIONI

DEI MARINAI

Hai mai sentito dire che portare un ombrello a bordo porta sfortuna?

Oppure che non si dovrebbe fischiare durante la navigazione?

O ancora che il colore verde sarebbe da evitare?

Per secoli i marinai hanno vissuto in balia del mare, del vento e del meteo. Quando non si riusciva a spiegare un evento, spesso nasceva una superstizione.

☂️ L’OMBRELLO

Secondo la tradizione portava sfortuna perché poteva intralciare le manovre e perché “aprire una vela artificiale” era considerato una sfida agli elementi.

💚 IL VERDE

In molte tradizioni marinare era associato al mare agitato e al malessere dei marinai. Ancora oggi alcuni armatori lo evitano per pura scaramanzia.

🎵 FISCHIARE A BORDO

La credenza più famosa. Si diceva che il fischio chiamasse il vento. Su un veliero un vento improvviso poteva trasformarsi rapidamente in un problema.

Sono superstizioni?

Sì.

Ma fanno parte della cultura marinara e raccontano secoli di vita vissuta sul mare.

💬 E tu?

Hai mai assistito a qualche rito, superstizione o tradizione marinaresca davvero curiosa?

Oppure hai una storia che sembrava impossibile ma che è successa davvero?

Raccontala nei commenti.

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⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 15ACQUA IN SENTINA?Una delle domande più importanti che un armatore dovrebbe porsi qua...
10/06/2026

⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 15

ACQUA IN SENTINA?

Una delle domande più importanti che un armatore dovrebbe porsi quando trova acqua in sentina è:

👉 È acqua dolce o acqua salata?

La risposta può indirizzare immediatamente la ricerca del problema.

Se l’acqua è dolce, le cause più frequenti possono essere:

💧 una perdita dell’impianto idrico

💧 uno scarico delle acque grigie

💧 una doccia

💧 un lavello

💧 infiltrazioni da osteriggi, passauomo o tambuccio

💧 fissaggi e accessori installati in coperta

💧 infiltrazioni attorno a viti e ferramenta

Un piccolo indizio?

Se l’autoclave entra in funzione periodicamente senza che nessuno stia utilizzando acqua, potrebbe esserci una perdita nell’impianto.

Se invece l’acqua è salata, la provenienza è generalmente collegata al mare e merita un controllo accurato di:

⚓ passascafi

⚓ valvole

⚓ premistoppa

⚓ tenute asse

⚓ scarichi

⚓ altri punti sotto la linea di galleggiamento

Ma come distinguerle senza assaggiarle?

Il metodo più semplice e professionale consiste nell’utilizzare un piccolo tester TDS o di conducibilità.

L’acqua marina contiene una quantità elevata di sali disciolti e produce valori molto più alti rispetto all’acqua dolce.

Costa pochi euro e può aiutarti a capire rapidamente da dove iniziare la ricerca.

💬 Ti è mai capitato di trovare acqua in sentina?

Alla fine qual era la causa?

Raccontalo nei commenti: la tua esperienza potrebbe aiutare altri diportisti.

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⚓️ ORZO, C***O, STRAMBO…No, non è una parolaccia.È il momento in cui capisci che in banchina parlano una lingua tutta lo...
08/06/2026

⚓️ ORZO, C***O, STRAMBO…

No, non è una parolaccia.

È il momento in cui capisci che in banchina parlano una lingua tutta loro. 😂

Ricordo ancora uno dei miei primi giorni nel mondo della nautica.

Un marinaio mi disse:

🗣️ “Ragazzo, mi addugli una gassa attorno alla bitta?”

Io rimasi immobile.

Nella mia testa si accesero tre domande:

❓ Cos’è una gassa?

❓ Cosa significa addugliare?

❓ E soprattutto… come faccio a non sembrare un principiante?

Così feci quello che molti fanno quando sono inesperti ma troppo orgogliosi per chiedere.

Improvvisai.

Avevo intuito che volesse un nodo.

Ne realizzai uno talmente sicuro che ero convinto non si sarebbe sciolto nemmeno durante una tempesta.

Missione compiuta.

O almeno così credevo…

Qualche ora dopo, da molto lontano, sentii distintamente delle urla provenire dalla banchina. 🤣

Da quel giorno ho imparato una lezione che non ho più dimenticato:

👉 In mare fare una domanda è molto meno imbarazzante che fare finta di sapere.

Poco dopo imparai finalmente:

⚓ Cos’è una gassa d’amante

⚓ Cosa significa addugliare una cima

⚓ Perché “orzare” non ha nulla a che fare con l’orzo

⚓ Perché il “cazzo” in barca non è sempre una parolaccia

⚓ E perché lo “strambo” non è una persona strana

Nessuno nasce marinaio.

Tutti abbiamo avuto un primo giorno.

E quasi tutti abbiamo una figuraccia nautica che ricordiamo ancora oggi.

💬 Adesso tocca a voi.

Qual è il termine marinaresco che vi ha mandato in crisi la prima volta?

Oppure qual è stata la vostra figuraccia più memorabile in banchina?

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⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 13NOLEGGIO OCCASIONALEMolti armatori si chiedono:“Posso utilizzare la mia barca per re...
07/06/2026

⚓️ SEGRETI DI BANCHINA – Episodio 13

NOLEGGIO OCCASIONALE

Molti armatori si chiedono:

“Posso utilizzare la mia barca per recuperare una parte delle spese di gestione?”

La risposta è:

👉 Sì, ma soltanto rispettando regole ben precise.

La normativa italiana prevede infatti il cosiddetto noleggio occasionale, disciplinato dall’articolo 49-bis del Codice della Nautica da Diporto.

In sintesi:

✅ attività consentita entro determinati limiti

✅ massimo 42 giorni complessivi all’anno

✅ comunicazioni obbligatorie previste dalla normativa

✅ non richiede l’avvio di una vera attività charter professionale

Ma attenzione.

Il noleggio occasionale NON significa libertà totale.

Non basta pubblicare un annuncio online e accettare prenotazioni.

Occorre rispettare gli adempimenti previsti e verificare attentamente:

📌 documentazione dell’unità

📌 coperture assicurative

📌 requisiti del conducente

📌 comunicazioni obbligatorie

📌 disciplina fiscale applicabile

La differenza tra una gestione corretta e una gestione improvvisata può diventare molto importante in caso di controlli, sinistri o contestazioni.

Per questo motivo, prima di iniziare, è sempre consigliabile confrontarsi con professionisti del settore nautico, fiscale e assicurativo.

💬 Lo conoscevi già?

Oppure pensavi che fosse sufficiente trovare un cliente e firmare un contratto?

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Indirizzo

Piombino
57025

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