05/03/2026
In tanti mi chiedono: “Ma i vini in pasticceria… che c’entrano?” 🍷🥐
C’entrano perché a un certo punto mi sono appassionato sul serio, e quando ti appassioni davvero una cosa la vuoi raccontare, non solo venderla.
Sono partito dai vini dolci (quelli che fanno clic col panettone, la veneziana, i lievitati). Poi ho iniziato a portare anche bolle, bianchi secchi, rossi. Sì, “non da pasticceria”. Ma da tavola, da persone, da chiacchiere fatte bene.
Oggi ho letto questa frase di che mi ha fatto sorridere:
“Se trattassimo il vino come il caffè, finireste con un calice miscelato con due vini diversi. Assurdo, no?”
Ecco, il punto è proprio questo: vino e caffè sono cugini stretti.
Terroir, varietà, annata/raccolto, lavorazioni, fermentazioni, estrazione, servizio, degustazione.
Solo che sul vino abbiamo imparato a fare domande. Sul caffè spesso no: “caffè è caffè”. Fine della storia.
Io invece voglio fare il contrario: usare il vino per parlare anche di caffè.
Perché se ti dico “questo vino sa di pesca, fiori bianchi e pietra bagnata” nessuno si offende.
Se ti dico “questo caffè è un Ethiopia lavato, floreale e pulito” sembra che stia recitando l’oroscopo del barista 😄☕️
Da oggi in pasticceria trovate dolci, vini e anche qualche spunto per capire il caffè come si capisce il vino: con curiosità, non con snobismo.
E nota importante: i nostri caffè sono di ❤️