Edicola 518

Edicola 518 A new space for freedom and revolution in the heart of Perugia. Kiosk, art bookshop, micro-art gallery. A project by Emergenze.

Una delle ultime riviste libertarie, frequentata da vari amici del mondo anarchico e firmata da molti dei nomi della vec...
11/06/2026

Una delle ultime riviste libertarie, frequentata da vari amici del mondo anarchico e firmata da molti dei nomi della vecchia “A Rivista Anarchica” del compianto amico Paolo Finzi.

Sempre disponibile da noi, in libreria e online!

10/06/2026

NON POSSIAMO PERMETTERE CHE CHI ORDINA BELLA CARTA PER IL NOSTRO DECIMO COMPLEANNO SIA CONFUSO CON TUTTI GLI ALTRI.

Allora abbiamo creato una cartolina che segna questo momento e che verrà spedita con ogni ordine effettuato fino al termine di validità del codice sconto DIECIANNI che è questa domenica.

Sarà un piccolo oggetto (rigorosamente di carta) per ricordarvi per sempre che avete partecipato a modo vostro a questo memorabile momento della nostra storia e, come sempre, che ci avete sostenuto, perché il fatto che facciamo cose fighissime non riduce la nostra fragilità di progetto culturale in Italia in questi tempi infausti.

E ricordate: “A Perugia, in via Sant’Ercolano 42A c’era un’edicola, e c’è ancora!”

IL PROGETTO ADELPHIANO DI RIPUBBLICAZIONE DEI TESTI DI PHILIP ROTH ARRIVA A UN TITOLO FONDAMENTALE: OPERAZIONE SHYLOCK!N...
09/06/2026

IL PROGETTO ADELPHIANO DI RIPUBBLICAZIONE DEI TESTI DI PHILIP ROTH ARRIVA A UN TITOLO FONDAMENTALE: OPERAZIONE SHYLOCK!

Nella sua burrascosa carriera, Philip Roth ci ha abituato alle più spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in Operazione Shylock, dove, per dire e fare tutto ciò che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo più temibile avversario: un altro Philip Roth – stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo Moishe Pipik a distinguerlo da sé. Mai il tema del Doppio è stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo. Roth azzanna sé stesso come essere umano, come ebreo, come Philip Roth, e non si accontenta di una libbra di carne. Come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il Mossad, il processo al mostro di Treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da Halcion, l’incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una Gerusalemme pattugliata dall’esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l’altro Philip Roth – un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d’origine – e con la sua procace, concupita compagna? Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere.

TORNIAMO A PARLARE DI LIBRI CON L’ULTIMA USCITA DI UNO DEI NOSTRI PROGETTI PREFERITI: A Week Abroad!Fondata nel 2019 da ...
06/06/2026

TORNIAMO A PARLARE DI LIBRI CON L’ULTIMA USCITA DI UNO DEI NOSTRI PROGETTI PREFERITI: A Week Abroad!

Fondata nel 2019 da Charlène Lambert, A Week Abroad è una collana di libri di viaggio per vivere una settimana come un abitante del posto. Alla ricerca di autenticità e umanità, A Week Abroad incontra imprenditori, chef, artigiani, creativi e amanti della natura che condividono con voi i loro luoghi preferiti. Prodotti locali, ottimi ristoranti nascosti, artigianato tradizionale, paesaggi selvaggi e tesori naturali: ecco gli indirizzi che i vostri amici di tutto il mondo potrebbero avervi suggerito.

In questa edizione, vi invitiamo a scoprire Cadaqués, la Costa Brava e i suoi dintorni attraverso gli occhi di sette affascinanti personalità locali: il direttore dei Musei Dalí, un pescatore, uno chef privato, il direttore dei parchi naturali di Cap de Creus e Aiguamolls de l’Empordà, un ceramista, un produttore di vino e il fondatore di Cova Empordà. Scoprite i loro ritratti e tutti i loro indirizzi segreti di questo villaggio mitico e questa costa incontaminata.

Un libro e una guida di viaggio pensati per il turismo alternativo e per sostenere le economie locali e indipendenti.

DISPONIBILE LIVE E ONLINE MA QUANTO È PIÙ BELLO PRENDERLA E SFOGLIARLA NELLA NOSTRA PICCOLA OASI URBANA?

VI ASPETTIAMO TUTTI I GIORNI CON ORARIO 10-14 e 16-20 IN PARADISO E IN EDICOLA, CHE ORA È PIÙ BELLA CHE MAI!

Succede a Perugia.
02/06/2026

Succede a Perugia.

Il vecchio chiosco di giornali recuperato nel 2016 dal collettivo riunito intorno ai fratelli Brizioli, diventato modello di riqualificazione urbano e scommessa (vinta) sull’editoria di qualità, cessa la sua attività commerciale. Riprogettato e donato alla città, diventa oasi di lettura e refrigerio. Per fare cultura insieme
https://shorturl.at/ddqa1

RAGAZZI LE NEBBIE SI DIRADANO…VI ASPETTIAMO PER LA FESTA DELLA VITA.PAELLA, MUSICA E SORPRESE!
01/06/2026

RAGAZZI LE NEBBIE SI DIRADANO…

VI ASPETTIAMO PER LA FESTA DELLA VITA.

PAELLA, MUSICA E SORPRESE!

CHE L’ARTE CREI DIBATTITO È SEMPRE UN BENE, MA PERCHÉ IL DIBATTITO PORTI CRESCITA BISOGNA ESSERE IN BUONA FEDE…Ieri matt...
31/05/2026

CHE L’ARTE CREI DIBATTITO È SEMPRE UN BENE, MA PERCHÉ IL DIBATTITO PORTI CRESCITA BISOGNA ESSERE IN BUONA FEDE…

Ieri mattina veniamo contattati da una giornalista della Nazione, che ci chiede “Come rispondete a quello che ha scritto Varasano?”.

Non sapendo a cosa si riferisse siamo andati a guardare il post della figura in questione: Leonardo Varasano, docente a contratto di storia all’Università di Perugia, consigliere comunale e assessore alla cultura della precedente giunta di centrodestra, il quale ha postato, in anticipo sull’apertura del primo giugno, la nuova saracinesca di Edicola 518, dichiarando di non comprenderne né condividerne il significato.

La cosa di per sé non desta nessun tipo di sorpresa. Il dott. Varasano nei suoi cinque anni di assessorato ha dimostrato in effetti di non essere minimamente alfabetizzato sulle istanze dell’arte contemporanea, che durante la sua gestione è stata un oggetto a dir poco misterioso. Prendiamo quindi il suo post come una sincera ammissione di umiltà. Non è roba per lui.

Il punto su cui riflettere è invece la reazione che questo post ha suscitato e che vedete parzialmente mappata nei commenti sopra. Gente che invoca la rimozione forzata, gente che lamenta di vivere in un eterno XX giugno (il giorno in cui Perugia si è liberata dal giogo papale…), gente che gli risponde che il XX giugno è una data falsa come d’altronde il 25 aprile, gente che si rammarica di vivere sopra di noi perché “non ci sopporta” e poi un po’ di cinema vario, anche a tratti divertente.

A quanto mi è stato riportato ieri da fonti comunali, dalla curia sarebbero arrivate chiamate per chiedere la rimozione dell’opera, che lederebbe l’immagine del santo raffigurato. Ed è possibile che nei prossimi giorni il dibattito si sposti quindi ai piani più alti.

ALLORA, VI SPIEGO:

L’opera in questione è di Nic Alessandrini, muralista di fama internazionale che abbiamo coinvolto nel nostro progetto proprio per la sua eccellenza e sensibilità. Raffigura la testa di Sant’Ercolano, patrono di Perugia, che nel 549 fu spellato vivo e decapitato da Totila per aver difeso la città dall’invasione dei barbari. La testa secondo le narrazioni fu gettata proprio sulle scalette dove si trova Edicola 518, oggi scalette di Sant’Ercolano. Sempre secondo l’agiografia ufficiale del santo, 40 giorni dopo la decapitazione il corpo fu rinvenuto dai perugini con la testa attaccata, dando luogo al miracolo di Sant’Ercolano. Edicola 518 si trova esattamente di fronte alla chiesa di Sant’Ercolano, meravigliosa struttura a torre purtroppo quasi sempre chiusa.

È una storia bellissima, legata al mito fondativo della città e alle radici profonde dell’area su cui il nostro progetto ha trovato sede nel 2016, dando vita a sua volta a un piccolo miracolo editoriale che oggi si rinnova. L’opera di Alessandrini viene fotografata quotidianamente da centinaia di persone e diventerà, insieme all’Edicola su cui è posta, un simbolo della Perugia che pensa, vive, crea, rinasce e non si arrende alla pochezza dei tempi. Una Perugia che stiamo vedendo tutti i giorni presente nella nostra piazza, che per il decennale sta ospitando un festival culturale no stop, partecipatissimo e vivo.

Solo con una dose smodata di malafede si può vedere in un’opera d’arte che celebra il sacro, un contenuto anticlericale. E solo con una buona dose di problemi irrisolti con se stessi e la propria storia ci si può dolere per un presunto richiamo al duce a testa in giù.

È UN MOMENTO DELICATO PER LA CITTÀ. FACCIAMOCI SENTIRE E DIFENDIAMO CIÒ CHE DAVVERO CI RAPPRESENTA.

GIÙ LE MANI DA SANT’ERCOLANO!!!

Ci vediamo stasera per un’altra tappa del nostro festival e domani per l’inaugurazione della nuova Edicola, dalle 18.

È IMPORTANTE ESSERCI.

AL PROGRAMMA PER LA FESTA DEL NOSTRO DECENNALE MANCA SOLO LA CILIEGINA SULLA TORTA: LA SETTIMA LAVAGNA!Da venerdì 29 mag...
29/05/2026

AL PROGRAMMA PER LA FESTA DEL NOSTRO DECENNALE MANCA SOLO LA CILIEGINA SULLA TORTA: LA SETTIMA LAVAGNA!

Da venerdì 29 maggio a lunedì primo giugno, sotto il sagrato della Chiesa di Sant’Ercolano, troverete La Settima Lavagna, un laboratorio ispirato alle Lavagne di Joseph Beuys e realizzato da Enrico Calore e Nicolò Cavazzana, in collaborazione con Laboratorio Quattrozero, collettivo di architetti formato da un team di progettisti e ricercatori che propone progetti interdisciplinari orientati all’attivazione di spazi, studiando pratiche di progettazione e costruzione che generino incontro tra comunità e individuo.

Il progetto, ispirato all'opera di Beuys, è il tentativo di costruire un immaginario spaziale, uno spazio prima e un’altro spazio dopo. Quello che Foucault definirebbe come spazio altro, come luogo che contiene mondi altri. Un cubo di ardesia nera, riproposizione per analogia delle tanto amate lavagne dell’artista tedesco.
Pareti nere pronte ad accogliere vite e relazioni, ma allo stesso tempo fragili e mutabili nel tempo – ogni gessetto preso in mano da un'artista freme di incidere un segno in queste pareti.
Il cubo è una struttura a telaio ligneo portante che supporta le lastre di ardesia. Il modulo adottato governa lo spazio rendendolo geometrico ma accogliendo sempre la massa informe della natura. Il recinto si modella sul suolo rispettandone le sue differenti consistenze, inglobando il duro del pavimento e il mollo del terreno. Incontra chi cammina, chi è di passaggio in bici. Lo accoglie, anche solo per un momento, diventando parte di questo mondo altro.
È spazio per incontri culturali, ma anche di esposizioni temporanee, è spazio curioso, è stanza all’aperto ma anche un giardino, è teatro e anche gioco, ma anche un muro o un foglio.

Il dispositivo si attiverà:
Sabato 30 maggio alle 11:00 e alle 17:00
Domenica 32 maggio alle 11:00 e alle 17:00
Lunedì 1 giugno alle 17:00

UNO SPAZIO DI INFINITE STORIE CHE SARÀ A VOSTRA DISPOSIZIONE!

CONTINUIAMO CON I NOSTRI APPUNTAMENTI DI COMPLEANNO E COME OGNI GIOVEDÌ CHE SI COMANDI, FESTEGGIAMO CON I BAGLIORI DAL P...
28/05/2026

CONTINUIAMO CON I NOSTRI APPUNTAMENTI DI COMPLEANNO E COME OGNI GIOVEDÌ CHE SI COMANDI, FESTEGGIAMO CON I BAGLIORI DAL PARADISO!

Ore 18:00
Paradiso 518 e Quasi 518

In libreria troverete i fratelli di Afrotemplum Armada al completo mentre al Quasi i piatti di Riccardo Benvenuti e i vini di Podere le Ripi.

Una serata per svuotare la mente con stile in vista degli appuntamenti dei prossimi giorni!

VI ASPETTIAMO!

PRIMO APPUNTAMENTO DEL DECENNALE, IN COMPAGNIA DI LUCA MOLINARI E Seed!Ore 18:00Giardini Rosa e Cecilia Caselli MorettiC...
27/05/2026

PRIMO APPUNTAMENTO DEL DECENNALE, IN COMPAGNIA DI LUCA MOLINARI E Seed!

Ore 18:00
Giardini Rosa e Cecilia Caselli Moretti

Che impatto hanno avuto l’industrializzazione, l’urbanizzazione, la cura dell’igiene, la nascita del design nel codificare le stanze delle case che abitiamo oggi? Cosa implica varcare una soglia, entrare in una camera? Il bo***ir, l’antico salottino per signore in cui il Marchese de Sade ambienta uno dei suoi testi di maggior successo, quale significato politico può assumere? E che rapporto c’è tra la cucina come emblema della sottomissione femminile e la cucina come teatro di liberazione ed emancipazione della donna? O, ancora: qual è la valenza metaforica della cantina e come cambia nel corso della vita il modo di vivere questo spazio?
Dopo Le case che siamo, Luca Molinari si addentra nella specificità delle stanze che compongono oggi le nostre case. Con la precisione del fine studioso e la passione del grande divulgatore ripercorre e analizza storia e funzioni, simbolismo e potenzialità di ciascuno degli ambienti che ci ritroviamo quotidianamente ad attraversare: dall’ingresso allo studiolo/biblioteca, passando per il bagno e la cabina armadio, la cucina e la camera da letto, fino ad arrivare al monolocale, che concentra tutte le stanze in una. E stanza dopo stanza, questo racconto intimo cerca di intuire a partire dal presente le linee che plasmeranno il futuro dei nostri ambienti domestici. Stanze ci porta a guardare in modo nuovo a spazi che spesso viviamo distrattamente e che invece così tanto raccontano di noi e così tanto influiscono sulle nostre vite.

VI ASPETTIAMO!

Indirizzo

Via Sant'Ercolano 42/A
Perugia
06122

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 14:00
16:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 14:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 14:00
16:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 14:00
16:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 14:00
16:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 14:00
16:00 - 20:00

Telefono

+390753728999

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