Altrimondi

Altrimondi Cultura del Fantastico

06/05/2026

Fin da ragazzo capì che o lasci che sia il mondo a decidere chi sei o scegli chi vuoi essere. Era figlio di un padre che non lo stimava mai abbastanza. «Non vali niente, sei un fallito, non sei alla mia all’altezza».
Perché, in un mondo di sole apparenze, essere come «tutti» è l’unica cosa che conta.«C’è una maschera per la famiglia, una per la società, una per il lavoro. E quando stai solo, resti nessuno.» Lui invece no. Perché la vita è troppo corta per passarla a fingere di essere qualcuno che non sei. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare. E solo chi nuota contro corrente conosce davvero la forza del mare.
Fuori tempo. Fuori moda. Fuori posto. Gliene dissero di tutti i colori. «Sapete cos’è la pazzia? Basta gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti ti prendono per pazzo.» Ma ci vuole coraggio per farlo. E lui di coraggio ne aveva tanto: p***e un figlio, la casa, il lavoro, sua moglie impazzì e poi ci fu la guerra e infine il regime con dapprima lo illuse e poi lo tradì. Ma sai cosa si fa quando non se ne può più? Si cambia. Perché alle volte per trovarti devi perderti. E lasciar andare chi credevi di dover essere.
E allora iniziò a scrivere: novelle, romanzi, commedie. Scrisse tanto, sempre e moltissimo, non libri ma «storie» che ti parlano di chi non vuole rassegnarsi a indossare per tutta la vita una maschera, di chi rischia, ricomincia, domanda, interroga perché se non rischi… in realtà metti tutto a rischio. E non serve strappare le pagine della vita, alle volte basta soltanto voltar pagina e ricominciare.
Sapeva che il tempo non si misura in ore e minuti ma in trasformazioni. E che non è mai troppo tardi per diventare chi vuoi essere. Sapeva brindare alle porte che si chiudono, alle strade che si interrompono, alle storie che si concludono. Perché come disse una volta un saggio «ciò che il bruco chiama fine, il resto del mondo lo chiama farfalla.»

02/05/2026

Più di 100 anni fa, negli anni '20, Esther Lee Jones, conosciuta come "Baby Esther", fu l'ispirazione originale per il personaggio di Betty Boop. Esther Jones era una cantante jazz e intrattenitrice afroamericana attiva alla fine degli anni '20, famosa per le sue esibizioni al Cotton Club di Harlem, New York. Durante i suoi spettacoli, Esther utilizzava schemi vocali distintivi come "Boo-Boo-Boo" e "Doo-Doo-Doo", creando un marchio di fabbrica unico con il suo famoso "Boop-Oop-A-Doop!"

Questo stile di canto ispirò la voce e il carattere di Betty Boop, creata da Max Fleischer. Inizialmente, Fleischer disegnò Betty come una caricatura della cantante bianca Helen Kane, ignaro che Kane avesse basato la sua esibizione proprio su Baby Esther. Betty Boop debuttò nel 1930 nel cartone animato *Dizzy Dishes*, non come donna, ma come un barboncino francese parlante. Tuttavia, Betty Boop divenne presto più di una semplice caricatura di una flapper degli anni '20; rappresentava una donna pienamente autonoma. A differenza di altri personaggi femminili dell'epoca, come Minnie Mouse, che erano versioni infantili dei loro omologhi maschili, Betty era sessualmente emancipata e ribelle rispetto ai valori tradizionali.

Helen Kane, dopo aver assistito a una performance di Baby Esther nel 1928, adottò lo stile della giovane artista nella sua canzone di successo *I Wanna Be Loved By You*, sostenendo di averlo inventato. Questo portò a una causa legale tra Kane e i creatori di Betty Boop, accusati di violazione artistica. Tuttavia, la scoperta di un filmato in cui Baby Esther si esibiva nello stesso stile dimostrò che Kane non era l'originatrice. Il manager di Baby Esther testimoniò che Kane e il suo entourage avevano visto ripetutamente lo spettacolo di Esther nel 1928.

Il giudice Edward J. McGoldrick stabilì che Kane non aveva alcun diritto esclusivo sullo stile "Baby", dichiarando che non era stata lei a inventarlo. Poco dopo la fine del processo, nel 1934, Baby Esther fu dichiarata morta in contumacia. Lo studioso Robert G. O’Meally osservò che, in un certo senso, Betty Boop, cartone animato bianco, aveva una "nonna nera" nell’ombra della sua creazione.

20/04/2026
20/04/2026

Avevo detto che sarei tornato solo se ci fosse stato un motivo valido, e in Doomsday c'è un motivo davvero valido per cui questi eroi hanno bisogno di Steve Rogers".

Dopo la conclusione della sua esperienza con Avengers: Endgame, Chris Evans non aveva mai chiuso del tutto la porta a un possibile nuovo capitolo con la Marvel. Ora, durante il panel dei Marvel Studios alla CinemaCon di Las Vegas, è salito sul palco insieme a Robert Downey Jr. E ha raccontato cosa lo ha spinto a rimettere il costume di Captain America.

La conferenza ha regalato anche una sorpresa ai presenti: il trailer di Avengers: Doomsday, mostrato per la prima volta davanti ai fratelli Russo e a una platea di esercenti cinematografici. Il video non è stato ancora diffuso online, ma chi era in sala ne ha potuto vedere alcune scene chiave, tra cui l’incontro tra Steve Rogers e Thor.

Chris Evans, davanti al pubblico, ha scherzato anche su Downey Jr. Nel ruolo di Dottor Destino, dicendo: "Questo tipo. . . Non mi piace". Nel trailer, Steve si ritrova a fianco del Dio del Tuono, un momento molto atteso dai fan.

Il ritorno di Steve Rogers era stato già svelato lo scorso dicembre con il primo teaser di Avengers: Doomsday, ma la presenza di Downey Jr. Nei panni di Victor von Doom era rimasta top secret, nonostante una sua fugace apparizione in I Fantastici 4: Gli Inizi in cui il volto non veniva mai mostrato.

I teaser natalizi, dedicati a Steve Rogers, Thor, agli X-Men e all’incontro tra Shuri, i suoi amici wakandiani e La Cosa, hanno totalizzato un miliardo di visualizzazioni online. L’attesa per l’uscita del trailer completo è altissima e potrebbe essere questione di giorni.

Anche i fratelli Russo hanno commentato la sfida che attende gli Avengers: "Victor von Doom è uno dei cattivi più complessi. È sempre tre mosse avanti. . . Il che lo rende praticamente imbattibile".

L’uscita nelle sale italiane è attesa per la seconda metà di dicembre 2026, in contemporanea o a ridosso della data americana, salvo eventuali ritardi.

19/04/2026

L’archivio di Alfredo Castelli, una raccolta sterminata di libri, fumetti, illustrazioni e oggetti, è stato dichiarato di interesse storico dal Ministero della Cultura.

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Leggi l'articolo completo al link nei commenti.

18/04/2026

La descrizione del trailer di rivela che Robert Downey Jr. ha cambiato completamente tono di voce ed accento rispetto a Tony Stark.

18/04/2026

📸 Nasa - La Terra e la Luna
(6 aprile, 2026)

Un tramonto terrestre fotografato dal finestrino della navicella Orion alle 18:41 EDT del 6 aprile 2026, durante il sorvolo lunare di Artemis II. Sullo sfondo della superficie craterizzata della Luna, la Terra appare come un tenue globo blu attraversato da nubi bianche e luminose.

17/04/2026

Indirizzo

Via G. D’Alfonso 5
Penne

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