05/06/2026
La seconda opera del progetto Rebelles10 è fuori. 🧵
Quest’ opera riassume in maniera pratica e costruttiva l’ essenza dell’ arte mischiata all’ artigianalità condivisa a quatto mani.
due pensieri si incontrano e spontaneamente danno vita al loro estro.
Arrastos, in questo caso, ha simulato in maniera “psichedelica” il movimento della lavorazione nella Fase di rifinitura.
L’ opera, in piena coerenza con il progetto, si intitola “duos lustros” dal sardo “due quinquennali” ma lustro anche inteso come sinonimo di bellezza e prestigio.
Silvia Gua nasce nel 1980 a Gavoi, nel cuore pulsante della Barbagia, cresciuta in un microcosmo fatto di scambi culturali e tradizioni profonde. La creatività e la manualità sono state la sua bussola, portandola lontano dalla Sardegna — dalla Valle d’Aosta al Piemonte, fino alle Canarie.
Il suo percorso artistico ha trovato una prima identità nel mondo del tatuaggio, un’esperienza che ha definito il suo tratto e la sua visione. Come autodidatta, ha imparato a mescolare l’essenzialità del segno con la complessità delle storie sarde: leggende, motti popolari e oggetti quotidiani che diventano simboli. Al centro della sua ricerca resta il Femminile, inteso come autodeterminazione e libertà dagli stereotipi, contaminato da un’estetica punk e anticonformista.
Oggi, quella fame di sperimentazione ha riportato Silvia a un’arte antica, osservata fin da bambina tra le mani delle donne della sua famiglia: il ricamo.
Da questo incontro tra passato e presente nasce Arràstos (orme). Sono le tracce che segue e quelle che desidera lasciare. Attraverso l’insolito connubio tra ricamo e fotografia, trasforma lo scatto in tela: fili di seta e cotone sostituiscono le pennellate, dando tridimensionalità ai dettagli e permettendo all’immagine di uscire dai suoi confini per diventare materia palpabile.
🪵 Noce Canaletto con particolari laccati in pioppo.
🪡 Ricamo artigianale su foto
📷 foto: .cordeschi