Libreria Diari di Bordo - Libri Per Viaggiare

Libreria Diari di Bordo - Libri Per Viaggiare Il vero viaggio dello scoprire non consiste nel vedere paesaggi nuovi, ma nell'avere nuovi occhi. Marcel Proust
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La Libreria Diari di bordo è una libreria indipendente nel pieno centro storico di Parma con una selezione accuratissima di titoli di viaggio...e non solo. Ai Diari si trovano tanti libri dell'editoria indipendente di qualità "Per Viaggiare''. Le librerie sono posti magici, ma una come la nostra che invita a partire, ci fa rinascere c

ome persone e ci fa guardare con occhi nuovi il mondo. La nostra è una libreria per viaggiatori che fa sognare, imparare, crescere, anche attraverso l’incontro con l’altro. Una libreria che parla di mondi più o meno lontani, più o meno sconosciuti.
'La libreria dell'Altrove' e dove il viaggio può essere reale o solo immaginato, addirittura metaforico se si è talmente viaggiatori nell’animo da concepire ogni esperienza che inizia e finisce alla stregua di un percorso in divenire. Anche leggere un libro, in fondo, è come fare un bel viaggio, che al termine lascia la medesima sensazione di nostalgia, se si è abbastanza pazienti da arrivare in fondo. La libreria è aperta dal Lunedì al Sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30. Il giovedì pomeriggio effettua la chiusura settimanale. La libreria è chiusa durante tutto il mese di Agosto.

🔴🧶Buon Mercoledì, Lettori e Lettrici dei Diari di bordo. 🚩🚩  Vi ricordiamo l'incontro di📅Giovedì 18 Giugno alle ore 19.0...
13/05/2026

🔴🧶Buon Mercoledì, Lettori e Lettrici dei Diari di bordo.

🚩🚩 Vi ricordiamo l'incontro di📅Giovedì 18 Giugno alle ore 19.00 con il nostro Gruppo di Lettura "Diari da Leggere" e i libri di Alter Ego Edizioni

Tra I libri selezionati 🎻🎻 l'ultimo romanzo di 📚 Eduardo Savarese , " Una piccola luce"( Alter Ego Edizioni )

🎻🎻Il mondo è distrutto dopo la Seconda Venuta di Cristo. Bibo, figlio della Grande Adozione, è un bambino senza passato né memoria che ha il compito di portare luce e coraggio tra le persone. Perché ciò avvenga dovrà viaggiare per le Città dei Sensi Ottusi, cinque luoghi in cui è vietato usare uno dei sensi. I cittadini si trovano così a dover rispettare regole inflessibili e a vivere nella dimenticanza della Bellezza.

🎻🎻Questo libro non è solo una storia d'avventura distopica : è un racconto di formazione, un'indagine profonda sul valore della memoria, dell'identità e della Bellezza negata. La scrittura fluida e onirica accompagna il lettore in una dimensione in cui tempo, sogno, vita e morte si fondono.


Luigia Bencivenga , Andrea Gatti  e Massimiliano Paternò in Odissea Metropolitana con testi tratti da O Cane di Luigia ,...
12/05/2026

Luigia Bencivenga , Andrea Gatti e Massimiliano Paternò in Odissea Metropolitana con testi tratti da O Cane di Luigia , I Pellicani e Il Cimitero delle macchine di Sergio La Chiusa per il Fuori Rotta del Barezzi Festival al Caffè del Prato

🚩🚩 Oggi  📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival curata dalla Lib...
12/05/2026

🚩🚩 Oggi 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival curata dalla Libreria Diari di Bordo con "Odissea metropolitana in un mondo in bilico" con Luigia Bencivenga e la sua fisarmonica e le letture di Andrea Gatti

💥 Tra le letture scelte "Il cimitero delle macchine", il romanzo di Sergio La Chiusa uscito per la collana di Miraggi Edizioni

LEGGETE ANCHE sempre edito da Miraggi il romanzo
I PELLICANI
di Sergio La Chiusa
Collana:

Il giovane Pellicani è un chiacchierone. Si presenta una sera – una sera tardi – nella casa del padre, casa dalla quale si era allontanato – dopo aver sottratto certi risparmi da un certo cassetto – vent’anni prima. L’immobile, un condominio di sei, sette piani, è disastrato. Ma la scritta «Pellicani» sul campanello dell’ultimo piano c’è ancora; e la porta è appena accostata. Il giovane Pellicani – un completo grigio un po’ sdrucito, una valigetta ventiquattrore portata solo per darsi un tono – vuole fermarsi una notte e via, andare altrove: ha degli affari in Cina, sostiene. Il padre avrà dimenticato i fatti di vent’anni prima, lo accoglierà volentieri. Tuttavia nell’appartamento il giovane Pellicani trova solo un vecchio. Somigliante un po’, questo è vero, soprattutto nel naso, a Pellicani padre. Ma un vecchio, insomma! Va bene che sono passati vent’anni… Parla, parla, il giovane Pellicani, raccontando tutto ciò che fa, tutto ciò che vede, l’appartamento, la biancheria stesa in una stanza, la donna che tutti i giorni viene a cucinare il minestrone al vecchio; parla, parla, il giovane Pellicani, e noi lettori siamo presi in questa sua infernale chiacchiera, nel suo ostinato non credere a ciò che vede, nel suo ipotizzare, reinventare, spiegare, trasfigurare la banale realtà che gli si presenta davanti: finché ci arrendiamo, smettiamo di farci domande, non ci interessa più se il vecchio nella casa sia o non sia Pellicani padre, se l’uomo nello specchio sia il vero Pellicani giovane o un impostore: ci interessa solo abbandonarci al fervore di questa inesauribile chiacchiera. Rare volte la lettura di un romanzo dà tanto piacere per la scrittura in sé; e rare volte tanta ricchezza narrativa viene con tanta disinvoltura stipata in un solo romanzo, in un solo appartamento, quasi in una sola stanza.
[dalla Prefazione di Giulio Mozzi]


🚩🚩 Oggi  📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival  curata dalla Li...
12/05/2026

🚩🚩 Oggi 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival curata dalla Libreria Diari di Bordo - Libri Per Viaggiare con "Odissea metropolitana in un mondo in bilico" con Luigia Bencivenga e la sua fisarmonica e le letture di Andrea Gatti

💥 Tra le letture scelte "Il cimitero delle macchine", il romanzo di Sergio La Chiusa uscito per la collana di Miraggi Edizioni
LEGGETE ANCHE
I PELLICANI
di Sergio La Chiusa
Collana:

> Finalista Premio Italo Calvino
> Menzione Treccani per la lingua italiana
> Finalista Premio Nazionale Narrativa Bergamo
> Finalista Premio Letterario Giuseppe Berto
> Finalista Premio Fondazione Megamark

Pellicani – il protagonista – è una maschera, quella del chiacchierone vacuo, vile e profittatore, perfetta per questa allegoria grottesca e asciutta, a tratti persino lugubremente comica, dei “tempi che corrono” o che correranno in un futuro non troppo lontano.


📙 𝐅𝐮𝐨𝐫𝐢𝐑𝐨𝐭𝐭𝐚 – 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐜𝐞𝐧𝐚𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨Oggi Martedì 12 maggio, il Caffè del Prato ospiterà il nuovo  appuntamento di FuoriR...
12/05/2026

📙 𝐅𝐮𝐨𝐫𝐢𝐑𝐨𝐭𝐭𝐚 – 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐜𝐞𝐧𝐚𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨

Oggi Martedì 12 maggio, il Caffè del Prato ospiterà il nuovo appuntamento di FuoriRotta, la rassegna della Libreria Diari di Bordo - Libri Per Viaggiare, organizzata nell'ambito del Barezzi Festival, che indaga rotte alternative tra letteratura, musica e arte.

In 𝘖𝘥𝘪𝘴𝘴𝘦𝘢 𝘮𝘦𝘵𝘳𝘰𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘢𝘯𝘢 𝘪𝘯 𝘶𝘯 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘯 𝘣𝘪𝘭𝘪𝘤𝘰, Luigia Bencivenga guida il pubblico attraverso un viaggio narrativo intenso e visionario, dove storie, personaggi e frammenti di realtà si muovono tra tensione e immaginazione.

Ad accompagnare il racconto, le letture di Andrea Gatti e un percorso musicale dal vivo tra le sonorità della fisarmonica.

Un incontro che attraversa il presente, tra letteratura e performance, esplorando le contraddizioni del nostro tempo e il ruolo della cultura come spazio di resistenza e possibilità.

🆓 Ingresso gratuito

FuoriRotta è un progetto della Libreria Diari di Bordo di Parma: un ciclo di incontri pensato per chi cerca nella cultura nuove traiettorie di senso, e che porta al Caffè del Prato un dialogo vivo tra libri, idee e musica.

🚩🚩 Oggi  📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival  curata dalla Li...
12/05/2026

🚩🚩 Oggi 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival curata dalla Libreria Diari di Bordo con "Odissea metropolitana in un mondo in bilico" con Luigia Bencivenga e la sua fisarmonica e le letture di Andrea Gatti

💥 Tra le letture scelte "Il cimitero delle macchine", il romanzo di Sergio La Chiusa uscito per la collana di Miraggi Edizioni
💥 Una farsesca odissea metropolitana in un mondo dominato dal senso di crisi nelle rovine di La Chiusa . In questo romanzo dominano le rovine, le discariche abusive, le costruzioni fatiscenti e per l’appunto i cimiteri di macchine: esse sono una forma di allegoria della condizione storica del presente. Un po' Odissea, un po' Vangelo, un po' Commedia, siamo accompagnati in questa Milano sgarrupata, quasi distopica, tra studi medici equivoci, bordelli condominiali, cortei funebri, macerie e palazzi fatiscenti, dove un turbinio di personaggi bizzarri e inquietanti cercano di ammaliarci . Giocando con le regole del patto tra narratore, personaggio e lettore, La Chiusa prende un’esistenza fittizia e anodina, per quanto emblematica, un personaggio da romanzo – Ulisse Or­sini – e ci invita a osservarlo da vicino: un soggetto improduttivo, in esubero, ossessionato dalla propria sensazione di illegittimità; uno che ha perso il lavoro e si rintana in casa, riducendosi a sgattaiolare sul pianerottolo per non incontrare i rispettabili condomini. Lo colloca in una metropoli nei primi anni Duemila, riconoscibile eppure fantastica, un cantiere interminato, coerente solo nella propria vocazione di «città della moda e degli eventi»; e lo segue nella sua tragicomica odissea urbana, attraverso paradossali ambulatori e ospedali simili a penitenziari, per vie ridotte a scarni residui dello sfruttamento economico, finché giunge – in mutande e con una valigia piena di biancheria – in una discarica dell’hinterland. Qui, nel cimitero delle macchine, tra i reietti accampati in mezzo a rottami e carcasse d’auto, Ulisse conosce Lazzaro Lanza, un imbianchino con aspirazioni messianiche, che lo trascina nelle azioni del suo movimento rivoluzionario (e nei suoi lavori di tinteggiatura). Il sardonico avvicendarsi di sipari architettato dall’autore rivela tutta l’assurdità del mondo contemporaneo e registra l’inesausto stato di tensione tra l’insostenibilità del reale e la fuga nell’immaginazione. Una tensione che ingabbia Ulisse e gli altri personaggi del romanzo, facendone le nostre grottesche controfigure.

🔴Buon Martedì,  Lettori e Lettrici dei Diari. 🚩🚩 Oggi 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Let...
12/05/2026

🔴Buon Martedì, Lettori e Lettrici dei Diari.

🚩🚩 Oggi 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival curata dalla Libreria Diari di Bordo con "Odissea metropolitana in un mondo in bilico" con Luigia Bencivenga e la sua fisarmonica e le letture di Andrea Gatti.

💥 Tra le letture scelte "Il cimitero delle macchine", il romanzo di Sergio La Chiusa uscito per la collana di Miraggi Edizioni.

«Il cimitero delle macchine» è stato proposto da Giuseppe Lupo a Il Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:

«Il romanzo di Sergio La Chiusa è un potente atto d’amore nei confronti della scrittura come interpretazione del mondo, oggetto da modellare secondo le curve di un monologo interiore, flusso di una coscienza definitivamente smarrita. Protagonista della storia è un personaggio che si fa chiamare Ulisse (nome che strizza l’occhio all’altro Ulisse che aveva inaugurato il Novecento percorrendo le strade di Dublino) e veste i panni di un io vagabondo alla cui voce l’autore affida il racconto di una disincantata postmodernità. Siamo in un’epoca indefinibile e la città di Milano, un tempo frenetica e produttiva capitale morale del Paese, ha perduto l’immagine scintillante della moda per riscoprirsi simile a un immenso cantiere in cui non si costruisce più niente e dove si può solo incontrare la disperazione degli ultimi, i poveri, gli invisibili, i rimossi, quelli che sperimentano il risveglio di un’alba senza futuro. L’approccio apocalittico, la prosa labirintica e canzonatoria, la materia narrata fanno di questo libro un romanzo originale, controverso, corrosivo, disperatamente profetico.»

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🔴Buon Martedì,  Lettori e Lettrici dei Diari.🚩🚩 Oggi 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Lett...
12/05/2026

🔴Buon Martedì, Lettori e Lettrici dei Diari.
🚩🚩 Oggi 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival curata dalla Libreria Diari di Bordo - Libri Per Viaggiare con "Odissea metropolitana in un mondo in bilico" con Luigia Bencivenga e la sua fisarmonica e le letture di Andrea Gatti
Al basso acustico Massimiliano Paternò

💥 Tra le letture scelte "Il cimitero delle macchine", il romanzo di Sergio La Chiusa uscito per la collana di Miraggi Edizioni

🌳Una farsesca odissea metropolitana in un mondo dominato dal senso di crisi.
🌙📖Giocando con le regole del patto tra narratore, personaggio e lettore, La Chiusa prende un’esistenza fittizia e anodina, per quanto emblematica, un personaggio da romanzo – Ulisse Or­sini – e ci invita a osservarlo da vicino: un soggetto improduttivo, in esubero, ossessionato dalla propria sensazione di illegittimità; uno che ha perso il lavoro e si rintana in casa, riducendosi a sgattaiolare sul pianerottolo per non incontrare i rispettabili condomini. Lo colloca in una metropoli nei primi anni Duemila, riconoscibile eppure fantastica, un cantiere interminato, coerente solo nella propria vocazione di «città della moda e degli eventi»; e lo segue nella sua tragicomica odissea urbana, attraverso paradossali ambulatori e ospedali simili a penitenziari, per vie ridotte a scarni residui dello sfruttamento economico, finché giunge – in mutande e con una valigia piena di biancheria – in una discarica dell’hinterland. Qui, nel cimitero delle macchine, tra i reietti accampati in mezzo a rottami e carcasse d’auto, Ulisse conosce Lazzaro Lanza, un imbianchino con aspirazioni messianiche, che lo trascina nelle azioni del suo movimento rivoluzionario (e nei suoi lavori di tinteggiatura). Il sardonico avvicendarsi di sipari architettato dall’autore rivela tutta l’assurdità del mondo contemporaneo e registra l’inesausto stato di tensione tra l’insostenibilità del reale e la fuga nell’immaginazione. Una tensione che ingabbia Ulisse e gli altri personaggi del romanzo, facendone le nostre grottesche controfigure.

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I morsi del mondo contati uno a uno.🌳🚩🚩 Domani 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria...
11/05/2026

I morsi del mondo contati uno a uno.

🌳🚩🚩 Domani 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival curata dalla Libreria Diari di Bordo - Libri Per Viaggiare con "Odissea metropolitana in un mondo in bilico" con Luigia Bencivenga e la sua fisarmonica e le letture di Andrea Gattii
Al basso acustico Massimiliano Paternò

💥💥 Luigia Bencivenga è autrice di "O' cane", pubblicato da Italo Svevo Edizioni nella Collana Incursioni.

Su La Lettura - Corriere della Sera , Ermanno Paccagnini recensisce il romanzo di Luigia Bencivenga , ’O Cane, collana Incursioni, Italo Svevo Edizioni , curata da Dario De Cristofaro

Menzione speciale al Premio Italo Calvino

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🚩🚩 Domani 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival  curata dalla L...
11/05/2026

🚩🚩 Domani 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival curata dalla Libreria Diari di Bordo - Libri Per Viaggiare con "Odissea metropolitana in un mondo in bilico" con Luigia Bencivenga e la sua fisarmonica e le letture di Andrea Gatti.
Al basso acustico Massimiliano Paternò

💥💥 Luigia Bencivenga è autrice di "O' cane", pubblicato da Italo Svevo Edizioni nella Collana Incursioni.
‘O Cane menzione speciale all ###VI ed. del Premio Italo Calvino.

Qui a seguire le impressioni della nostra Alice Pisu

Questa giornata ha un ruolo simbolico che lambisce luoghi diversi. È celebrazione di una voce letteraria atipica e irriverente come quella di Luigia Bencivenga che con O’cane consegna un esordio tra i più eclettici dell’anno, valso una menzione speciale al Premio Calvino e la pubblicazione per Italo Svevo Edizioni.
Raramente si è davanti a autrici e autori in grado di lavorare sulla lingua con uno studio sulla parola esatta, attraverso cui operare divagazioni e dare forma a erranze stilistiche e formali. La presa sulla marginalità illumina ogni pagina di un intenso e complesso mosaico di storie dove si perdono i confini del dramma e della farsa, dove lo scorrere del tempo non placa dolori antichi, dove figure beffarde acquisiscono contorni nuovi, dove il grottesco e il comico si insinuano per amplificare il reale e denunciarne la costante ambiguità. Le storie narrate da Luigia Bencivenga rivelano la capacità di una fine narratrice di calarsi nelle contraddizioni dell’umano, mostrarne le storture con una prosa dissacrante che rivela la forza dirompente della vera letteratura.

🚩🚩 Domani 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival  curata dalla L...
11/05/2026

🚩🚩 Domani 📅 Martedì 12 maggio | ore 18 torna 📒 fuori ROTTA - la Rassegna Letteraria del Barezzi Festival curata dalla Libreria Diari di Bordo - Libri Per Viaggiare con "Odissea metropolitana in un mondo in bilico" con Luigia Bencivenga e la sua fisarmonica e le letture di Andrea Gatti.
Al basso acustico Massimiliano Paternò

💥💥 Luigia Bencivenga è autrice di "O' cane", pubblicato da Italo Svevo Edizioni nella Collana Incursioni.
‘O Cane menzione speciale all ###VI ed. del Premio Italo Calvino.

Qui a seguire la bella "Non recensione #10" di Nicola Argenti:

L’INSOSTENIBILE PERFEZIONE DELLA NATURA

(Perdonate lo stile, ma non diffidate del consiglio. Sono solo gli appunti di un dilettante, dopotutto.)

'O cane è un romanzo fuori dalle regole della buona creanza, del politicamente corretto e dell'ordinarietà del linguaggio. L’innamoramento è stato istantaneo, fulmineo.
È una creatura che vuole sprigionare in pieno il suo vigore, la sua carnalità e lo fa chiamando a raccolta tutte le sue fibre muscolari, tutti i nervi scoperti - come un corpo martoriato, ma non annichilito e ancora pulsante - sviscerando una lingua febbrile e smaniosa, urticante e, perché no, violenta. Feroce. Come feroci sono gli umani qui - e non i cani, badate bene - vestiti delle loro maschere peggiori e più consunte e loro sì, pronti al morso tra simili e consanguinei, non disdegnando peraltro il sangue di altre specie.
Ogni storia raccolta in questo Compendio sulla Guasta Umanità, è reso magistralmente dall’autrice, grazie alla sua capacità di restituire un’intera costruzione con poche parole e all’abilità superba di creare un piccolo universo di immagini, creature e sfumature. Il lavoro sul linguaggio, poi, è prezioso, sincero e dinamico. Nessun artificio quindi, ma un raffinato e laborioso cesellamento di parole e espressioni, oltre ad una straordinaria e impressionante accuratezza per i dettagli.

Garryowen il Santo, l'Odoroso di Viole, è davvero un martire. Il suo discreto latrato ci accompagna attraverso le sofferenze di un'umanità che cerca la deriva, che brama il disfacimento del corpo e l'insozzamento dell'anima, con l'aiuto di benzodiazepine, eroina e cocaina come zucchero a velo, Vov e rum a buon mercato.
La purezza canina - di un male involontario e istintivo, naturale - che si confronta con la crudezza degli angoli nascosti dell'uomo, quella creatura così ben strutturata e modellata, quella degli artifici e delle sovrastrutture, delle impalcature sociali e matrimoniali traballanti, che no, non crollano, ma guai a finirci sopra.
Gli occhi pieni, onesti e lacrimosi dell'animale; la vista periferica, meschina e insidiosa dell'essere umano.

Un confronto che mi ricorda una certa comparazione di rousseauiana memoria, sulla diseguaglianza dell'uomo:
Luigia Bencivenga riesce a plasmare una nuova forma, creando un cane-uomo naturale, privo della tragedia della corruzione e del vizio, della bramosia, della vanità e della prevaricazione, e un uomo-cane, vago tentativo di ispirazione (forse), o di espiazione (ancora forse), ma comunque un infausto ibrido che rappresenta tutte le contraddizioni, gli orrori e le speculazioni della società così come la conosciamo.
Se la condizione originaria dell'uomo è la natura e la natura è la voce di Dio, la riprova dell’efficacia di questa inversione è proprio il nostro Garryowen che, animale tra gli uomini, è un cane santo.

Senza speculazioni filosofiche - non voglio e non potrei farlo - ho solo trovato affascinante il viaggio attraverso questa umanità tragica (a tratti tragicomica), che conta i fallimenti racimolati in una vita, che beve, fuma e si trascina nell'angolo più remoto (come Cala Renella) per morire, forse dignitosamente.

La schiera di personaggi è una parata affascinante e impietosa: il già citato Garryowen, setter maschio, umile e caritatevole e salvatore; Il Figlio delle Stelle, marchiato nel corpo e nell'animo, che rifugge la morte pur trasportandola nel bagagliaio dell'auto; Patty Tre Dita, che insegue l'Amore disperato; Sauro Consilia, dotto vo**ur con doppio registro, alto e lirico con i carcerati-ospiti, triviale in famiglia e quando costretto a sopportare il dolore; Santo Sostanza, finto macho, finto padre, finto marito, finto camionista rozzo, che s'inventa il diavolo per fuggire dalla verità, e poi tanti altri. Sullo sfondo, una città immaginaria - Ilias - ma non inverosimile, irreale ma non irrealistica, con la sua ricca via Belvedere e le periferie Cala Renella e Case Rosse, dove gli eventi principali si svolgono nell'arco di tre giorni. Le vite di uomini e cani si intrecciano, tra avvenimenti tragici e quotidiani abusi di droghe, ansiolitici e alcool, poi tradimenti, sentimenti disperati e pulsioni irrefrenabili. Svelamenti di personalità, uccisioni efferate, prostituzione che diventa amore e abbandono, quest’ultimo in tutte le sue declinazioni.
La ricerca della Salvezza è una strada lastricata da indicibile sofferenze, serie TV, lacrime, piaghe da decubito e masturbazione.

Eppure, solo le "parole" del Messia mi danno conforto:
"Garryowen in controluce, sembra un santo con l'aureola di fuoco, giunto da un paradiso nemmeno troppo lontano, le va vicino e senza preavviso le morde a sangue il polpaccio.
[...]
Garryowen immobile.
lo sguardo del cane buono vale quanto un manuale di rassegnazione attiva. È un invito al gioco della vita per quello che è. Pare dire, Fermati, facciamo che finisca pure questa giornata di m***a, per dormire come cuccioli, russare senza pudori, sognare da signori e svegliarsi docili, come se nulla fosse accaduto."

Ilias siamo noi. Questa umanità non è un futuro possibile, è già realtà.

Wirrwarr!

Indirizzo

BORGO SANTA BRIGIDA, N. 9
Parma
43121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Sabato 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30

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