14/06/2026
Intorno al 1956 Paolo Venini realizzava i disegni di questa serie di vasi in vetro soffit: INCISI.
Nel secondo dopoguerra, il design italiano viveva una rivoluzione stilistica. Paolo Venini decise di allontanarsi dagli eccessi decorativi del passato. Puntò su linee pure, essenziali e geometriche, capaci di esaltare la materia prima.
Ogni bottiglia viene inizialmente soffiata a bocca dai maestri vetrai. Le forme sono minimaliste: corpi globulari, cilindrici o a sezione piramidale.
Una volta raffreddato, l’oggetto passa alla fase di molatura. L’artigiano accosta la superficie del vetro a una mola abrasiva rotante. Questo processo richiede una mano fermissima per incidere migliaia di micro-solchi orizzontali e paralleli uniformi.
La f***a trama opacizza la superficie, attenuando la naturale lucentezza del vetro. Il risultato è un effetto vellutato al tatto e una rifrazione della luce morbida e diffusa.
Venini scelse tonalità ricercate e sobrie (chiamate “colori composti”) come il verde mela, il bronzo, il prugna o il giallo ambra.