Libreria Europa

Libreria Europa Libreria storica e indipendente� impegnata nella promozione alla lettura.
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Adoriamo i gruppi di lettura, ne abbiamo 4; ogni mese ci incontriamo per discutere dei libri letti Chiara e Andrea rilevano questa piccola libreria storica nel quartiere di Uditore nel 2005 e cercano, proprio come se fosse una pianta, di farla crescere e prosperare. La pianta attraversa vari cicli: ogni tanto perdiamo qualche foglia, ogni tanto ne spuntano di nuove. Le radici sembrano ben nutrite

ed ancorate nonostante tutte le difficoltà di un settore perennemente in crisi. Trasformiamo una libreria che si occupava prevalentemente di testi scolastici e didattica in un micro avamposto culturale fatto di editoria indipendente, albi illustrati per bambin* e adult*; scegliamo di dedicare ampio spazio a libri importanti che riguardano tematiche lgbtqi+ e femminismo intersezionale. Attualmente ospitiamo diversi gruppi di lettura in un salottino tra i libri creato affinchè l’esperienza possa essere il più possibile condivisa, anche fisicamente. Continuiamo a proporci nel territorio come spazio multifunzionale di incontri: organizziamo laboratori didattici con gruppi di alunni di scuole elementari, medie e superiori, visite guidate e altre piccole attività che potete seguire nelle nostre pagine Facebook e Instagram. Ed è proprio attraverso i nostri canali social che cerchiamo di promuovere l’amore per la lettura, la nostra vita di librai e di genitori in crescita.

Grazie a tutte le persone che ieri hanno attraversato questa conversazione insieme a noiA Barbara Mapelli, della Casa de...
24/05/2026

Grazie a tutte le persone che ieri hanno attraversato questa conversazione insieme a noi

A Barbara Mapelli, della Casa delle Donne di Milano e curatrice dell’inserto “Uomini” di Leggendaria, che ha aperto il confronto con una cosa per niente scontata: partire non da ciò che questo lavoro è riuscito a fare, ma anche dai suoi limiti, dalle domande rimaste aperte e da ciò che ancora manca. Un’apertura generosa e preziosa .barbara

A Giuseppe Burgio, docente di pedagogia generale all’Università Kore di Enna, che da anni si occupa di studi di genere, educazione e maschilità.

A Elvira Rotigliano, Presidente dell’associazione Le Onde ETS, realtà storica palermitana impegnata nel contrasto alla violenza maschile contro donne e minori .

Ad Andrea Mussolin, del gruppo di lettura Masculiata – decostruire fa scintille, e a Francesco Seminara, Presidente della rete Noi uomini a Palermo contro la violenza sulle donne.

Grazie a Gisella Modica, della redazione di Leggendaria, che ci ha aiutato a costruire questo prezioso incontro.

E grazie alle persone che sono venute, hanno ascoltato, preso parola, condiviso dubbi, riflessioni e domande
📚 Prossimo appuntamento: lunedì alle 20:30 ai Cantieri Culturali alla Zisa si riunirà il gruppo di lettura Masculiata – decostruire fa scintille per parlare de La volontà di cambiare di bell hooks.
Il libro di maggio sarà anche il libro di giugno: partecipate anche se non avete ancora iniziato a leggerlo!


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Il 9!maggio, quando vado a Cinisi per Peppino, lungo il percorso dei cento passi mi fermo davanti a questa mattonella.“I...
23/05/2026

Il 9!maggio, quando vado a Cinisi per Peppino, lungo il percorso dei cento passi mi fermo davanti a questa mattonella.

“Il prossimo sarò io”.
Giovanni Falcone.

È una frase che mi accompagna da qualche anno. È un’ombra annunciata. Un presagio di altre violenze.

Come se nella memoria si mettessero in fila persone diverse, storie diverse, attraversate però dalla stessa scelta: esporsi, rompere silenzi, disturbare equilibri di potere.

E più passano gli anni, più questa frase smette di parlarmi di coraggio. Mi parla della solitudine del coraggio.

E questa è una responsabilità collettiva.

Non solo nel ricordare il 23 maggio o il 19 luglio. Ma nel costruire ogni giorno relazioni, spazi, discussioni, comunità capaci di non lasciare sole le persone che si espongono, che nominano ciò che non funziona, che provano a cambiare qualcosa.

La memoria, non serve a celebrare il coraggio. Serve a interrogarci sul nostro rapporto con la responsabilità collettiva.

Perché ogni volta che pensiamo “non mi riguarda”, ogni volta che lasciamo ad altrə il peso di esporsi, il rischio è sempre lo stesso: trasformare il coraggio in solitudine.

Per anni nelle librerie, nei gruppi di lettura, negli spazi di parola, ci siamo ritrovate soprattutto tra donne.A parlar...
15/05/2026

Per anni nelle librerie, nei gruppi di lettura, negli spazi di parola, ci siamo ritrovate soprattutto tra donne.
A parlare di corpi, violenza, libertà, desiderio, patriarcato, cura.

Partendo dallo scorso numero di Leggendaria dedicato agli uomini e alle maschilità, venerdì 22 maggio continueremo a farci domande:

Come si può fare un lavoro comune contro il patriarcato?
Che cosa significa oggi mettere in discussione la maschilità?
Come si costruisce una pratica maschile che non sia performativa, difensiva o autoassolutoria?
E quanto è difficile rinunciare al privilegio?

Ne parleremo con:

• Barbara Mapelli, della Casa delle Donne di Milano, pedagogista e curatrice dell’inserto “Uomini”
• Giuseppe Burgio, docente di pedagogia generale all’Università Kore di Enna, che da anni si occupa di studi di genere e maschilità
• Elvira Rotigliano, associazione Le Onde ETS, realtà storica palermitana impegnata nel contrasto alla violenza maschile contro donne e minori
• Gisella Modica, redazione Leggendaria
• Andrea Mussolin in rappresentanza del gruppo Masculiata – decostruire fa scintille, percorso di lettura e autocoscienza maschile nato in libreria
• Francesco Seminara - rete Noi uomini a Palermo contro la violenza sulle donne

Invitiamo naturalmente tutte le donne che attraversano questi temi da anni.
Ma questa volta l’invito agli uomini è forte: venite ad ascoltare, a mettervi in discussione, a stare dentro una conversazione che vi riguarda direttamente.

📚A partire dall’inserto
“Uomini” di Leggendaria una conversazione su
Maschilità, patriarcato e violenza di genere
📍 Libreria Europa, Palermo
🗓 Venerdì 22 maggio • ore 18:30

14/05/2026

Qualche mese fa il TGR Sicilia ci aveva contattat3 per chiedere tre libri da raccontare dentro “Consigli di lettura”, l’inserto culturale andato in onda oggi nell’edizione siciliana.

A dire la verità, scegliere i libri è stato abbastanza naturale.
Perché sono libri che attraversano già la libreria, i gruppi di lettura, le discussioni e le pratiche quotidiane

Abbiamo consigliato:

📚 Pu***na femminista di Giorgina Orellano , un libro potente… che parla di lavoro sessuale, stigma, diritti e autodeterminazione.

📚 La volontà di cambiare di bell hooks, un testo importante sugli uomini, sull’amore e sulla possibilità di mettere in discussione la violenza patriarcale e certi modelli di maschilità.

📚 Perché contare femminicidi è un atto politico di Donata Colombro , che mostra quanto i numeri, i dati e il modo in cui li raccontiamo non siano mai neutrali.

Ci ha fatto piacere vedere questi libri trovare spazio in un contesto così ampio.
Speriamo soprattutto che possano continuare a circolare, creare discussioni, domande e pensiero.

E grazie a tutte le persone che continuano a sostenere la libreria.
Stamattina alcune donne dei gruppi di lettura mi hanno svegliata con messaggi tipo “siamo famose, siamo in tv” 😂❤️

E quel “siamo” mi è rimasto addosso.
Perché una libreria esiste, si esprime… quando diventa uno spazio condiviso, attraversato da relazioni, discussioni e pratiche comuni.

Grazie alla TGR Sicilia e alla giornalista per questo spazio 🙏🏻❤️🔥

Oggi molte madri riceveranno fiori, fotografie perfette, regali, post pieni di gratitudine.E va bene.L’amore non è il pr...
10/05/2026

Oggi molte madri riceveranno fiori, fotografie perfette, regali, post pieni di gratitudine.

E va bene.
L’amore non è il problema.

Il problema è quando la maternità diventa consumo, identità da esibire. Quando la cura si trasforma in contenuto mentre nel mondo esistono madri sotto le bombe, nei CPR, nelle carceri, nei reparti oncologici, nei turni massacranti.

Esistono madri palestinesi che scavano tra le macerie.
Madri migranti che crescono figli lontano da casa.
Madri q***r che devono ancora lottare per essere riconosciute.
Madri sole, precarie, malate.

Anche la maternità ha una classe sociale.
Ha un colore della pelle.

E allora no, il femminismo non può essere soltanto imparare a parlare bene di cura, sensibilità ed empatia.

Perché conoscere le parole giuste non basta.
E partorire non significa automaticamente saper proteggere, amare o assumersi responsabilità.

Qualche settimana fa ho visto morire tre gattini nel giro di una settimana.

La madre all’inizio li accudiva continuamente. Poi, quando hanno iniziato a stare male, ha smesso lentamente di leccarli, di scaldarli, di occuparsene. Ha iniziato a cacciarli.

Con l’ultimo non ce l’ho fatta.
Gli ho messo un poco di cibo sulla testa solo per vedere la madre avvicinarsi ancora una volta e leccarlo.

In quel momento ho sentito il bisogno di credere che l’amore materno fosse inevitabile. Naturale. Sacro.

Ma la natura non è la favola rassicurante che raccontiamo nelle giornate come questa.

E forse dovremmo iniziare a chiederci una cosa scomoda: quando diciamo “i miei figli”, “il mio cane”, “i miei tesori”, stiamo davvero parlando di amore?

O a volte stiamo parlando di possesso, bisogno, identità, proiezione di noi stessə?

Perché la cura non coincide con il possesso.
E non coincide nemmeno con l’immagine che costruiamo di noi stessə.

Finché alcune madri potranno vivere e altre soltanto sopravvivere, questa festa non potrà essere davvero innocente.

Buona festa a chi prova a trasformare la cura in responsabilità collettiva.

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Il pensiero non è mai neutro.“Osceno” — dal latino ob-scaena: fuori dalla scena — e proprio per questo capace di mettere...
05/05/2026

Il pensiero non è mai neutro.

“Osceno” — dal latino ob-scaena: fuori dalla scena — e proprio per questo capace di mettere in crisi ciò che sta al centro.

Mercoledì 12 maggio, ore 19.00, in libreria, presentiamo Pensiero osceno. Lo scandalo delle donne che pensano, edizioni tlon, di Annarosa Buttarelli.

Un libro che attraversa una genealogia di pensatrici e riapre una domanda ancora viva: da dove nasce il pensiero?

Sarà presente l’autrice, in dialogo con Eleonora Lombardo e Ivana Margarese.

Siateci. ✨

Indirizzo

Via Uditore, 22 A
Palermo
90145

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:30

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