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Pensare dopo Gaza significa anzitutto riconoscere il fallimento irrimediabile dell’universalismo della ragione e della d...
26/02/2025

Pensare dopo Gaza significa anzitutto riconoscere il fallimento irrimediabile dell’universalismo della ragione e della democrazia, cioè il dissolversi del nucleo stesso della civiltà. Ma significa anche cercare le vie di fuga dal futuro che ci attende, che attende coloro che sono nati in questo secolo infame. A coloro che sono stati generati nella luce tenebrosa del secolo terminale, dobbiamo questa ultima azione di pensiero,
perché possano disertare la storia, lungo sentieri che al momento non possiamo immaginare.

Gaza è solo l’ultima ferita nell’illusione che è stata l’umanità. Una ferita da cui ora trabocca l’orrore di un reale privo di senso, dinanzi al quale non sappiamo più nemmeno cosa provare. «I sentimenti», dichiara Bifo, «non sono più possibili». E forse non solo per l’individuo – forse il mondo interno è immobilizzato da un trauma che non riesce a elaborare. In una vertiginosa anamnesi delle atrocità della storia recente, Franco Berardi vuole metterci di fronte a un’ineluttabile evidenza: il silenzio della comunità internazionale di fronte al genocidio, la spietata polarizzazione del dialogo, in breve, l’impasse dell’Occidente non è solo politica, ma psichica, cognitiva. Non è possibile capire, perché la storia rifugge la ragione – quanto accade oggi in Medio Oriente è una profonda, incontrollata reazione traumatica. L’ultimo anello di una «catena psicotica» che si inabissa nella nostra psiche collettiva fino a far svanire la relazione fra vittima e carnefice. Perché un trauma come l’Olocausto può riverberarsi per secoli, giacere latente e d’un tratto riaffiorare congelandoci in un’immobilità emotiva in cui tutto ciò che ci circonda è una minaccia. L’unica risposta diventa allora la ferocia incondizionata – la ferina scelta di rendere il mondo intero incapace di nuocere. E in questa cieca ferocia non esiste più futuro – una volta che si iniziano a vedere minacce ovunque, è impossibile fermarsi. La sopravvivenza, portata all’estremo, non può non sfociare nell’estinzione.
Allora come reagire? Come pensare dopo Gaza? La risposta, suggerisce Bifo, non la troveremo con la ragione. Dobbiamo invece scavare fra le macerie del trauma, per trovare, forse, la

Estatico, sperimentale, zuccherino. Nato all’inizio degli anni Duemiladieci dalle manipolazioni sonore di SOPHIE e A.G. ...
26/02/2025

Estatico, sperimentale, zuccherino. Nato all’inizio degli anni Duemiladieci dalle manipolazioni sonore di SOPHIE e A.G. Cook, l’hyperpop irrompe nel mainstream con la brat summer di Charli XCX. Flirtando apertamente con la cultura consumistica, la mercificazione sfrenata e la messa in scena del sé, la musica hyperpop esaspera le caratteristiche del pop per portarle all’estremo, in uno slancio al contempo critico e godereccio.
Tra colori sgargianti e voci angeliche, velocità vertiginose e artificialità spinta, Julie Ackermann si addentra nella colonna sonora di un capitalismo impazzito, più intenso e violento che mai. Rifacendosi agli strumenti dell’accelerazionismo e profilando l’orizzonte di un’utopia q***r nel futuro, Ackermann si interroga sull’ambiguità e sul complesso rapporto che questa estetica intrattiene con il reale. Oltre la satira, oltre la facciata sintetica, l’hyperpop sfugge al cinismo e approda a una nuova forma di sincerità: una post-ironia capace di opporsi al catastrofismo imperante e far implodere la cultura capitalista dall’interno.

La libreria rimarrà chiusa tutto il mese di Gennaio. Ci rivediamo giorno 1 Febbraio. Per prenotazioni libri e altre info...
11/01/2025

La libreria rimarrà chiusa tutto il mese di Gennaio. Ci rivediamo giorno 1 Febbraio. Per prenotazioni libri e altre informazioni contattateci in DM. ✌️❤️

Mercoledì 9 Novembre alle ore 18.00, Michele Fino presenta il suo nuovo libro “non me la bevo” (Mondadori) dialogherà co...
30/10/2024

Mercoledì 9 Novembre alle ore 18.00, Michele Fino presenta il suo nuovo libro “non me la bevo” (Mondadori) dialogherà con l’autore Chiara Pulizzotto Responsabile Gambero Rosso Academy Palermo
“NON ME LA BEVO”è una coraggiosa azione di debunking, cioè un modo per sfatare miti, mode, fake e leggende che il marketing ha infilato con abilità nei calici: non un manuale noioso, ma un vademecum pensato e scritto da vero appassionato di tutto ciò che ruota intorno al vino. Michele A. Fino, professore associato all’’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, si sente sempre a suo agio tra cantine, processi di vinificazione, storie dei vigneti, conoscenza dei terreni e dei climi , marketing, storytelling e studi scientifici. Un volume per coloro che amano bere del buon vino , ma non si raccapezzano più tra etichette, campagne di comunicazione, antiche leggende e mode improvvise. Michele A. Fino ( Ravello 1973) è professore associato di Fondamenti del Diritto Europeo all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Coordina il Master in food Culture Comunication & Marketing e l’Executive Master in Cultura del Vino.
Responsabile Scientifico dell’Unità di ricerca UNISG - PRIN 2020 “Dell’origine. Identità, autenticità e contraddizioni del cibo”.

💥Siete tutti invitati al Reading dei primi due             imperdibili episodi del Radio Romanzo di Peter Bert 💥NON SPAR...
19/09/2024

💥Siete tutti invitati al Reading dei primi due imperdibili episodi del Radio Romanzo di Peter Bert 💥NON SPARATE SUL PIANISTA💥

                                                                                                       Da bambina, Aimee...
01/03/2024

Da bambina, Aimee Nezhukumatathil ha chiamato “casa” i luoghi più diversi: i terreni intorno a un istituto psichiatrico del Kansas, dove sua madre era medico; i cieli aperti e le alte montagne dell’Arizona, dove faceva escursioni con il padre; e i climi più freddi dello Stato di New York e dell’Ohio. Ma poco importa il luogo, poco importa quanto difficile sia stato l’adattamento o minaccioso il paesaggio: Nezhukumatathil è riuscita sempre a trovare una guida e un conforto nelle creature feroci e divertenti del nostro mondo. “Un pavone”, racconta, “è capace di ricordarti una casa da cui per tutta la vita non farai altro che scappar via per poi tentare di farvi ritorno”. E, a modo suo, l’axolotl ci insegna a sorridere, persino di fronte alla scortesia. La sensitiva, o Mimosa pudica, ci aiuta a scrollarci di dosso le avances indesiderate. Il narvalo ci mostra come sopravvivere in ambienti ostili. Sono molti i modi in cui la natura e i suoi abitanti possono darci insegnamenti, sostegno e ispirazione. Anche in ciò che è strano o sgradevole, l’autrice coglie incanto e affinità. Funziona così, con la meraviglia: dobbiamo essere abbastanza curiosi da guardare oltre le distrazioni per apprezzare appieno i doni del mondo.

Appassionato, lirico e splendidamente illustrato, Un mondo di meraviglie è un libro che instilla gioia e stupore.

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28/08/2023

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07/02/2023
Arredi botanici realizzati dal preziosissimo amico botanico  💛🌿🌱
04/02/2023

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Indirizzo

Via Alessandro Paternostro, 71
Palermo
90133

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 20:00
Martedì 11:00 - 13:00
16:30 - 20:00
Mercoledì 11:00 - 13:00
16:30 - 20:00
Giovedì 11:00 - 13:00
Venerdì 11:00 - 13:00
Sabato 11:00 - 13:00

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