11/03/2025
Ebbene sì, il 22 marzo apriamo le porte al male, ma a fin di bene 💙
"𝐐𝐮𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚": 𝐋’𝐡𝐨𝐫𝐫𝐨𝐫, 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐚 𝐎𝐫𝐯𝐢𝐞𝐭𝐨
Orvieto, 22 marzo 2025 – Un’opportunità unica per esplorare il legame tra il genere horror, la salute mentale e l’esperienza femminile. Sabato 22 marzo 2025, dalle ore 16:30, la Libreria Sovrappensieri di Orvieto ospiterà l’incontro "𝐐𝐮𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚" 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐜𝐨, un evento che affronterà in modo profondo come il cinema horror abbia storicamente usato temi come 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐟𝐨𝐥𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 per raccontare le paure e le 𝐨𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 vissute dalle donne, mettendo in evidenza come questi temi si intrecciano con le esperienze femminili, con una forte critica alla rappresentazione stereotipata della figura femminile nel cinema horror.
L’iniziativa, organizzata dal podcast 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐈𝐧𝐜𝐮𝐛𝐢 e dalla 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐒𝐨𝐯𝐫𝐚𝐩𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐢 in collaborazione con ciCasco - Metti in moto l'INCLUSIONE e il 𝐋𝐢𝐜𝐞𝐨 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐎𝐫𝐯𝐢𝐞𝐭𝐨, si propone di analizzare come il genere horror abbia spesso ritratto la donna come una figura fragile, vulnerabile e, in molti casi, soggetta a una distorta visione di sé stessa. Questo incontro offrirà una riflessione critica sul cinema horror, mostrando come la dimensione psicologica e quella soprannaturale siano state frequentemente utilizzate per rappresentare l’esperienza femminile come intrinsecamente legata alla sofferenza mentale e fisica.
𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢 e 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐤𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐢, autrici e conduttrici del 𝐏𝐨𝐝𝐜𝐚𝐬𝐭 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐈 𝐈𝐍𝐂𝐔𝐁𝐈 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 𝐡𝐨𝐫𝐫𝐨𝐫 𝐝𝐞𝐥 𝐗𝐗𝐈 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐚𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 , guideranno il pubblico in un viaggio attraverso film iconici che esplorano la psiche femminile, concentrandosi sulle dinamiche psicologiche, sociali e culturali alla base delle storie raccontate. Sarà messo in luce come 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐥𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 siano utilizzate come 𝐦𝐞𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐞 per esplorare le difficoltà e le lotte interne delle donne, ma anche per riflettere sulle pressioni sociali, culturali ed emotive che spesso le costringono a vivere situazioni di oppressione e conflitto interiore.
Nel corso dell’incontro, verranno proiettati alcuni dei film più emblematici del genere, tra cui 𝐓𝐡𝐞 𝐓𝐚𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐨𝐟 𝐃𝐞𝐛𝐨𝐫𝐚𝐡 𝐋𝐨𝐠𝐚𝐧, 𝐓𝐡𝐞 𝐀𝐭𝐭𝐢𝐜𝐮𝐬 𝐈𝐧𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐞, 𝐓𝐡𝐞 𝐃𝐞𝐯𝐢𝐥’𝐬 𝐁𝐚𝐭𝐡 𝐞 𝐌𝐲 𝐁𝐞𝐬𝐭 𝐅𝐫𝐢𝐞𝐧𝐝'𝐬 𝐄𝐱𝐨𝐫𝐜𝐢𝐬𝐦. Questi titoli sono stati selezionati per analizzare come il cinema horror tratti l’esperienza femminile, spesso mostrando come la malattia mentale, 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐥𝐥𝐢𝐚 non siano solo simboli di terrore, ma riflettano anche le lotte quotidiane delle donne per affermare la propria identità e autonomia in un contesto sociale che le limita.
La discussione si concentrerà sull'uso della 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 come strumento narrativo: come il cinema horror abbia plasmato la figura della donna come simbolo di vulnerabilità e fragilità, rinforzando il concetto di una femminilità percepita come incapace di affrontare la propria psiche o di risolvere i propri conflitti interiori senza l’intervento di un "salvatore". Questo aspetto dell’analisi sarà cruciale, poiché il genere horror ha storicamente rappresentato la donna come un essere che, pur attraversando 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 o possedendo un potere interiore, non riesce a liberarsi da una realtà che la riduce sempre all’impotenza o alla sofferenza.
Ma non solo. L’evento si propone anche di riflettere su come queste storie possano essere lette come una 𝐦𝐞𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐚 della condizione femminile nella società contemporanea, dove le donne, pur vivendo esperienze di emancipazione e autonomia, sono spesso confrontate con aspettative e standard irraggiungibili che li confinano in ruoli predeterminati.
𝐈𝐧𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞, 𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐯𝐫𝐚̀ 𝐮𝐧’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞: 𝐜𝐢𝐂𝐚𝐬𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐚̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 Telefono Amico Italia ODV, 𝐮𝐧’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐟𝐟𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢.
La partecipazione all'evento è gratuita, ma vista la disponibilità limitata dei posti, vi consigliamo di arrivare in orario per garantire la propria presenza.
Questo incontro rappresenta un’occasione imperdibile per chi desidera scoprire l’intreccio tra 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐞, 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 𝐡𝐨𝐫𝐫𝐨𝐫 𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢, esplorando come il genere, attraverso le sue narrazioni horror, abbia dato voce a storie che, seppur terrificanti, sono anche riflessioni sulle difficoltà dell’esperienza femminile.
𝐒𝐢𝐞𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐫𝐯𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐮𝐛𝐨?