08/05/2026
Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana.
Come scrittrice è considerata tra i massimi esponenti del verismo. Come giornalista è stata la prima italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Corriere di Roma, esperienza successivamente ripetuta con Il Mattino e Il Giorno.
In foto due copie del Quotidiano " IL GIORNO" che annunciano il grave lutto che ha colpito il mondo del giornalismo e della letteratura con la morte di MATILDE SERAO. (ULTIMA EDIZIONE e EDIZIONE DELLA NOTTE) e un telegramma da lei inviato nel 1922 al Dr Sparano giornalista del suo giornale.
Biografia
Nacque dal matrimonio tra l'avvocato napoletano Francesco Saverio Serao e Paolina Borrelly nobile greca decaduta, Il padre, avvocato e giornalista, aveva dovuto lasciare la sua città nel 1848 perché ricercato come anti-borbonico.
Il 15 agosto 1860 la famiglia Serao, con l'annuncio dell'ormai imminente caduta di Francesco II, tornò in patria. Trovò alloggio a Ventaroli, frazione di Carinola (CE) dove la famiglia aveva delle proprietà.
La Serao quindicenne, priva di titolo di studio, si presentò in qualità di semplice uditrice alla Scuola normale "Eleonora Pimentel Fonseca", in piazza del Gesù a Napoli.
Nel 1874 conseguì il diploma magistrale. Per aiutare il magro bilancio della famiglia cercò un lavoro stabile, vincendo un concorso come ausiliaria ai Telegrafi di Stato; l'impiego la occupò per tre anni. L'esperienza le suggerirà in seguito un libro dedicato al mondo delle telegrafiste (Il romanzo di una fanciulla, 1886). Nonostante buona parte della giornata fosse assorbita dal lavoro, la vocazione letteraria non tardò a divenire prepotente. Cominciò dapprima con brevi articoli nelle appendici del Giornale di Napoli.
A 22 anni (1878) completò la sua prima novella, Opale che inviò al Corriere del Mattino.
L'anno dopo strinse una sincera amicizia con l'attrice Eleonora Duse, in quel momento prima attrice giovane nella Compagnia stabile dei Fiorentini di Napoli.
A 26 anni (1882) lasciò Napoli per tentare di dare una svolta alla sua vita. Si trasferì a Roma , scrisse di tutto, dalla cronaca rosa alla critica letteraria.
L'inizio del sodalizio con Scarfoglio
Il primo incontro tra Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao avvenne nella redazione del Capitan Fracassa. Matilde Serao rimase affascinata da quel giovane intelligente e vivace. Nacque una relazione che suscitò il pettegolezzo della Roma-bene.
Il 28 febbraio 1885 Matilde ed Edoardo si sposarono. Sul quotidiano La Tribuna apparve la cronaca della giornata scritta da Gabriele D'Annunzio sotto il titolo Nuptialia. La coppia andò a vivere a palazzo Ciccarelli, in Via Monte di Dio. Ebbero quattro figli, tutti maschi
Nonostante le gravidanze, il lavoro di Serao non si interruppe. Nei suoi anni romani pubblicò i romanzi: Pagina Azzurra, All'erta!, Sentinella, La conquista di Roma, Piccole anime, Il ventre di Napoli (1884), Il romanzo della fanciulla, e altri.
Il giornalismo
Tra Matilde Serao ed Edoardo Scarfoglio non nacque solo un'unione sentimentale, ma anche un sodalizio professionale. Scarfoglio pensava da tempo di fondare un proprio giornale quotidiano. Insieme con Matilde realizzò il suo progetto: nel 1885 fondarono il Corriere di Roma. La moglie vi contribuì coi suoi scritti e invitando a collaborare le migliori firme del momento.
Il giornalismo era per Matilde Serao terreno di osservazioni, di costumi, che lei portava poi nei suoi romanzi, anche in quelli che la critica definiva mondani, come Cuore infermo (1881) e Addio amore (1890).
Il ritorno a Napoli e la fondazione del Mattino
Intanto il Corriere di Roma, che aveva avuto un'esistenza travagliata sin dalla nascita, era molto indebitato. Matilde Serao e il marito non sapevano come fronteggiare la cattiva situazione finanziaria. Risolse la situazione l'incontro casuale a Napoli con il banchiere livornese Matteo Schilizzi, che viveva nella città partenopea per questioni di clima, proprietario del quotidiano Corriere del Mattino. Schilizzi propose alla coppia di trasferirsi a Napoli, per continuare la loro avventura al suo giornale. I due accettarono. Il banchiere si accollò i debiti del quotidiano romano e il 14 novembre del 1887 il Corriere di Roma cessò le pubblicazioni. Poco dopo venne fuso con il Corriere del Mattino e dall'unione nacque il Corriere di Napoli, il cui primo numero uscì il 1º gennaio 1888. Serao chiamò a collaborare al giornale firme prestigiose come Giosuè Carducci, Gabriele D'Annunzio e Salvatore Di Giacomo.
Nel 1891 Scarfoglio e la moglie lasciarono il Corriere di Napoli, di cui cedettero il proprio quarto di proprietà ricavando 100.000 lire. Con questo capitale la coppia decise la fondazione di un nuovo giornale, che venne chiamato Il Mattino e uscì con il primo numero il 16 marzo del 1892.
La separazione da Scarfoglio
L'anno 1892 si sarebbe rivelato per Matilde un anno denso di avvenimenti negativi. La Serao rimase scossa da un episodio destinato a suscitare grande scalpore. Matilde, dopo un litigio col marito, decise di lasciare la città per un periodo di riposo in Valle d'Aosta. Durante l'assenza della moglie, Edoardo conobbe a Roma Gabrielle Bessard, una cantante di teatro, e tra i due cominciò una relazione. Dopo due anni Gabrielle rimase incinta. Scarfoglio rifiutò di lasciare la moglie. Il 29 agosto 1894 la Bessard si presentò dinanzi a casa Scarfoglio e, dopo aver lasciato la piccola figlioletta nata dalla loro unione, si sparò sull'uscio un colpo di pi***la. Lasciò un biglietto a Edoardo Scarfoglio: «Perdonami se vengo a uccidermi sulla tua porta come un cane fedele. Ti amo sempre».
Il Mattino, con un comportamento poco deontologico, tacque la notizia censurandola, e i redattori della cronaca riuscirono anche a convincere i colleghi del Corriere di Napoli a non pubblicare nulla. Il 31 agosto però il Corriere, in aperta polemica con la coppia Scarfoglio-Serao, ruppe l'accordo e raccontò ai lettori l'episodio.
Gabrielle Bessard morì all'Ospedale degli Incurabili, il 5 settembre a mezzogiorno. Il fatto suscitò grande clamore in tutta Napoli.
La figlia venne affidata da Scarfoglio a Matilde, che la prese con sé. Matilde scelse per la neonata il nome di sua madre, Paolina. Aveva perdonato il marito ma dopo qualche anno decise di rompere definitivamente la relazione.
Nel 1900 abbandonò il Mattino.
Entro pochi mesi scomparve definitivamente dalle pagine del Mattino la sua firma.
Il 13 novembre sul Mattino apparvero le dimissioni ufficiali della Serao da redattore del giornale. Ora era ufficialmente disoccupata. Diventare una redattrice di un giornale dopo essere stata fondatrice e codirettrice di un quotidiano, non era allettante. A questo si aggiunse l'umiliazione che la vita coniugale le aveva inflitto in pubblico e in privato.
Nel 1899, da una relazione col poeta e giornalista Mario Giobbe , nacque una bambina che la scrittrice volle chiamare Eleonora, in segno d'affetto per la Duse.
Nel 1903 entrò nella sua vita un altro giornalista, Giuseppe Natale, insieme al quale fondò - prima donna nella storia del giornalismo italiano - e diresse un nuovo quotidiano, Il Giorno.
Dopo la morte di Edoardo Scarfoglio (1917), nel 1926 morì anche il suo secondo compagno, Giuseppe Natale, all'età di 56 anni. Rimase sola, ma continuò ancora, negli anni Venti, con la stessa vitalità il suo lavoro giornalistico e letterario.
Matilde morì nel 1927 colpita da un infarto mentre alla sua scrivania era intenta a scrivere.
Fu sepolta nella ca****la di famiglia del cimitero di Poggioreale di Napoli.