Carraturo

Carraturo Il 71 % del mondo è ricoperto dal mare... nella restante parte arrivano le nostre dolcezze! L'Antica Pasticceria Carraturo è solo a Porta Capuana dal 1837.
(304)

Rappresentata dalla 5a generazione della stessa famiglia, è il simbolo di amanti della tradizione pasticcera napoletana.

Ogni domenica, puntuale come il suono delle campane della vicina Chiesa di Santa Caterina a Formiello, arriva il profess...
31/05/2026

Ogni domenica, puntuale come il suono delle campane della vicina Chiesa di Santa Caterina a Formiello, arriva il professor Gennaro Acampora.

Per quarant'anni ha insegnato matematica nei licei di Napoli. Numeri, formule, teoremi. Una vita passata a spiegare che ogni problema ha una soluzione.

Eppure c'era una domanda alla quale non aveva mai trovato risposta: «È meglio la Zuppetta o la Diplomatica?»

Ancora oggi, accompagnato dai suoi numerosi nipoti, entra nella nostra unica sede di Porta Capuana con il suo passo lento e gli occhiali sul naso. E mentre gusta quel perfetto equilibrio tra pasta sfoglia, soffice pan di Spagna inzuppato allo Strega e crema chantilly alla vaniglia, racconta ai ragazzi la storia che più ama.

«Sapete perché qualcuno la chiama Diplomatica? E perché noi napoletani diciamo Zuppetta?»

E allora parte il racconto di Ferdinando di Borbone, dell'ammiraglio Nelson, della corte reale e dell'inventiva dei pasticcieri partenopei, capaci di trasformare pochi ingredienti in un piccolo capolavoro.

Poi conclude sempre con la sua frase preferita: «Vedete ragazzi, la matematica serve a capire il mondo. Ma certi dolci servono a ricordarci perché vale la pena viverci dentro.»

Mentre noi abbiamo la nostra: «Le equazioni si risolvono. La bontà della Zuppetta no. Quella resta un mistero napoletano.»

Buona domenica da Porta Capuana.
Dal 1837 custodiamo anche questi piccoli, dolcissimi misteri.

Ci capita spesso di dover raccontare ai tanti turisti che entrano, guardano questo dolce e chiedono: “Ma dentro c’è l’am...
24/05/2026

Ci capita spesso di dover raccontare ai tanti turisti che entrano, guardano questo dolce e chiedono: “Ma dentro c’è l’amarena?”

La vera storia del biscotto all’amarena, uno dei dolci più amati di Napoli, è che con l’amarena — quella vera — c’entra poco o nulla.

Il suo nome è figlio del dialetto. Della nostra lingua. Della nostra storia.

Molti anni fa, quando in pasticceria nulla si buttava e tutto aveva dignità, questo non era un dolce pensato per la vendita elegante in vetrina. Non era il principe tra sfogliatelle, babà o paste impeccabili.

Nasceva dal recupero intelligente degli scarti di lavorazione di altri dolci: pan di Spagna, creme, impasti, cacao. Mani sapienti trasformavano ciò che avanzava in qualcosa di incredibilmente buono.

Quel biscotto non nasceva per i clienti. Nasceva per i pasticcieri.
Era la loro pausa. Il loro premio. Il boccone veloce tra un impasto e una teglia.

Insomma… era ’o biscotto ra merenna.
Il biscotto da merenda.

E come spesso accade a Napoli, le parole camminano, si trasformano, si mischiano col tempo… fino a diventare altro.

Così “ra merenna”, pronunciato mille volte tra laboratori caldi e caffè stretti, è diventato pian piano “all’amarena”.

Questa storia ce la racconta ancora oggi il professor De Lucia, uno dei nostri clienti più affezionati.

Ogni mattina entra con sua moglie, si siedono con quella tranquillità che solo certe abitudini sanno regalare, ordinano due caffè… e immancabilmente il loro “biscotto ra merenna”.

Perché certi dolci non si mangiano soltanto.

Buona domenica a tutti!

E' suo il primo respiro che sentiamo, il primo battito, il primo sorriso, il primo abbraccio. La prima mano stretta fort...
10/05/2026

E' suo il primo respiro che sentiamo, il primo battito, il primo sorriso, il primo abbraccio. La prima mano stretta forte mentre avevamo paura del mondo.

La mamma.

Quella che ci ha insegnato il sapore delle domeniche vere, dei dolci portati a tavola, delle attese davanti al forno e dell’amore dato senza chiedere nulla in cambio.

Noi dell’Antica Pasticceria Carraturo, unica sede a Porta Capuana dal 1837, oggi vogliamo fare gli auguri a tutte le mamme.
A quelle presenti.
A quelle lontane.
E anche a quelle che continuano a vivere nei ricordi, nei profumi e nei gesti che ci hanno lasciato.

Perché il più grande amore del mondo… ha quasi sempre il profumo di casa.
Auguri a tutte le mamme nel mondo.

La domenica, a Porta Capuana, ha il rumore delle risate dei bambini e il profumo dello zucchero che si scioglie piano.Fi...
03/05/2026

La domenica, a Porta Capuana, ha il rumore delle risate dei bambini e il profumo dello zucchero che si scioglie piano.
Fin dal 1837 qui a Porta Capuana sforniamo dal nostro laboratorio le "prussiane”. Pasta sfoglia dorata, lavorata a mano, strato dopo strato.
Zucchero caramellato sopra e sotto, che scricchiola sotto i denti.
Un equilibrio perfetto tra dolcezza e croccantezza.

Un abbraccio. Ma di quelli veri. Di quelli che ti riportano bambino anche quando bambino non lo sei più.

Oggi molti di quei bambini sono cresciuti. Alcuni sono rimasti qui, altri sono andati lontano. Ma ogni volta che tornano, la domenica, la richiesta è sempre la stessa. Senza bisogno di spiegazioni: “Una prussiana.”

E noi sorridiamo. Perché certe cose non cambiano mai.

Antica Pasticceria Carraturo
Unica sede a Porta Capuana dal 1837.

La domenica, a Porta Capuana, ha un suono preciso. È il crac della pasta sfoglia quando la spezzi.Dal 1837 abbiamo servi...
26/04/2026

La domenica, a Porta Capuana, ha un suono preciso. È il crac della pasta sfoglia quando la spezzi.
Dal 1837 abbiamo servito tantissimi clienti. Eppure, alcuni non passano soltanto: restano.

Si chiamava Michele. Procidano vero. Di quelli con il mare negli occhi e il sole sulla pelle anche a febbraio.

Era uno che da ragazzo veniva qui ogni volta che sbarcava a Napoli, sempre con la stessa richiesta: “Una lingua… ma fatta come si deve.”

Non “lingua di gatto”, non “di bue”, non “di rospo”.
“No, no… ‘a lingua ‘e Procida.”

Si sedeva, la prendeva con due dita, la guardava come si guarda una fotografia vecchia… e poi il primo morso.
Sempre in silenzio.

Poi la vita, come fa sempre, lo aveva portato lontano.
Nord Italia, lavoro, famiglia, anni che passano senza chiedere permesso.
Ma la domenica, quando poteva, tornava.
Prima con i figli, poi con i nipoti, e qualche anno fa accompagnato dai pronipoti.

Sempre lui. Capelli un po’ più bianchi, passo sempre più lento… ma lo stesso sguardo.

Si avvicinava al banco e non cambiava una parola: “Una lingua… ma fatta come si deve.”

Noi dell’Antica Pasticceria Carraturo, unica sede a Porta Capuana dal 1837, queste cose le capiamo al volo. Per noi non è solo un ordine.
È un ritorno.

Dietro ogni dolce ci sono infinite storie.
Come quella della lingua di Procida: sfoglia dorata, leggera, che sembra quasi respirare.
Dentro, crema al limone che profuma di isola, di vento salato, di estati che non finiscono mai.
E per chi vuole tradire… anche la variante al cioccolato, più scura, più intensa, ma sempre fedele.

Perché alla fine la verità è semplice: tra Napoli e Procida non c’è solo il mare in mezzo.
C’è una distanza che si misura in ricordi… e che basta un morso per azzerare.

25/04/2026
Pochi sanno che la sfogliatella frolla sembra sia nata qui da noi, nel 1837. All’inizio vi era una sola sfogliatella: la...
19/04/2026

Pochi sanno che la sfogliatella frolla sembra sia nata qui da noi, nel 1837. All’inizio vi era una sola sfogliatella: la riccia. Croccante, fragrante, rumorosa quasi. Una sfida per i denti e una gioia per l’anima.

Ma Napoli non è mai stata una città per tutti uguali.
Si dice che un giorno, qui da noi a Porta Capuana, entrò in bottega un uomo anziano, con pochi denti. Guardò quelle sfogliatelle dorate, lucide, perfette… e sospirò: “Belle… ma io non posso più mangiarle.”

E là, tra un vassoio e l’altro, Pietro Carraturo (il nostro trisavolo) nel 1837 ebbe un’idea semplice, quasi testarda: “E allora facciamone una per te.”
Niente sfoglie croccanti.
Niente rumore sotto i denti.

Creò un guscio morbido, delicato, che si lasciasse mordere senza fatica.
Dentro, la stessa anima: ricotta, zucchero, profumo d’arancia.

Era nata la sfogliatella frolla.

Perché a Napoli il gusto non deve lasciare indietro nessuno.
E ancora oggi, noi della quinta generazione dei Carraturo, ogni mattina, qui a Porta Capuana, le facciamo così. A mano. Una per una.

Con la stessa idea di allora: dare a tutti la possibilità di assaggiare un pezzo di felicità.
Poi certo… c’è sempre la solita discussione: meglio la riccia o la frolla?
Ma questa, a Napoli, non si risolverà mai.
E forse è meglio così.

17/04/2026

Belli miei, tra le attività storiche di Napoli non poteva mancare Carraturo. ❤️

Sono stato a Porta Capuana e ho incontrato Ulderico Carraturo, uno dei due fratelli arrivati oggi alla quinta generazione di una storia che va avanti dal 1837.

Dietro nomi come questo non ci sono solo prodotti, ma famiglie, sacrifici e tradizioni che continuano nel tempo.

Conoscevate la storia di Carraturo?
Chi più ne sa, più ne metta nei commenti.
'nu bacione 😘

Ogni domenica mattina, da anni che ormai non si contano più, Antonio e Carmela arrivano insieme qui a Porta Capuana, all...
12/04/2026

Ogni domenica mattina, da anni che ormai non si contano più, Antonio e Carmela arrivano insieme qui a Porta Capuana, all’Antica Pasticceria Carraturo, unica sede a Porta Capuana dal 1837. Camminano piano, lui un passo avanti, lei che lo richiama ogni tanto… come faceva già quando erano ragazzi.

Si sono conosciuti così, tra una risata e una “francesina”.

All’epoca erano giovani, senza un soldo in tasca ma con il tempo che sembrava infinito. Entravano, ordinavano una sola francesina da dividere — una conchiglia di pasta sfoglia caramellata, che al primo morso faceva “crack” e poi si scioglieva nella crema all’uovo, calda, dolce, perfetta.

Oggi entrano ancora allo stesso modo. Solo che non dividono più.
“Due francesine”, dice Antonio, con quella sicurezza di chi ha capito che nella vita, su certe cose, non si risparmia.

E mentre gustano il nostro caffè, si guardano, sorridono e mentre fuori Napoli corre come solo lei sa fare, qui da noi il tempo si ferma.
E mentre la sfoglia si rompe sotto i denti, con quel suono preciso che conoscono da una vita, torna tutto: le mani che si sfiorano, le prime parole, i sogni ingenui, le promesse mantenute di due persone come loro che si amano da sempre.

Perché certe storie non hanno bisogno di essere raccontate.
Basta una francesina… e ricominciano da capo.

🌿 Buona Pasqua dall'Antica Pasticceria Carraturo - Unica Sede a Porta Capuana dal 1837 🌿Ci sono giorni che sanno di fami...
05/04/2026

🌿 Buona Pasqua dall'Antica Pasticceria Carraturo - Unica Sede a Porta Capuana dal 1837 🌿
Ci sono giorni che sanno di famiglia, di tavole imbandite e di dolci che raccontano una storia. Pasqua è uno di questi.
Noi dell’Antica Pasticceria Carraturo, unica sede a Porta Capuana dal 1837, vi auguriamo una Pasqua vera, fatta di affetti, sorrisi e sapori che restano.

📍 Orari durante le festività:
Domenica di Pasqua: aperti dalle 7.00 alle 15.00 e dalle 17.00 alle 21.30
Lunedì in Albis: sempre aperti dalle 6.30 - 22.00
Martedì - Venerdì: ci prendiamo un po' di pausa per stare con le nostre famiglie
Da sabato 11 aprile torniamo con i nostri consueti orari, pronti a riempire ancora le vostre giornate di dolcezza.

Buona Pasqua a tutti ❤️
Da chi, dal 1837, non ha mai smesso di essere parte delle vostre feste.

Indirizzo

Via Casanova, 97
Naples
80139

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 22:00
Martedì 07:00 - 22:00
Mercoledì 07:00 - 22:00
Giovedì 07:00 - 22:00
Venerdì 07:00 - 22:00
Sabato 07:00 - 22:30
Domenica 07:00 - 22:30

Telefono

+390815545364

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Carraturo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Carraturo:

Condividi