26/07/2022
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𝟏°𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐓𝐨𝐫𝐧𝐞𝐨 𝐀𝐧𝐭𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢
𝐒𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟗.𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟐.𝟎𝟎 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐦𝐦𝐚
❤️𝐏𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐈𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐝'𝐄𝐥𝐛𝐚 𝟏𝟖𝟏𝟒-𝟏𝟖𝟏𝟓
😮𝐑𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐃𝐮𝐞 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐞 𝟏𝟖𝟏𝟔-𝟏𝟖𝟔𝟏
𝐏𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐈𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐝'𝐄𝐥𝐛𝐚 𝟏𝟖𝟏𝟒-𝟏𝟖𝟏𝟓
L’isola d’Elba appartenne, tutta o in parte, a vari stati (Piombino, Toscana, Spagna, Inghilterra, Francia), ma per il breve periodo di dieci mesi fu l'ultimo regno di Napoleone: dal maggio 1814, quando l’imperatore si ritirò sull’isola dopo avere abdicato, al marzo 1815, quando sbarcò sul suolo francese a Cap d’Antibes, per l’ultima avventura.
Bandiera nazionale e di stato issata da Napoleone sull'isola al momento dello sbarco il 4 maggio 1814 e ammainata il 1° marzo 1815, quando l'imperatore toccò il suolo francese a Cap d'Antibes per l'ultima avventura. Oggi è, inalterata, la bandiera locale dell'Elba. Le api d'oro, simbolo erroneamente creduto come risalente agli antichi re merovingi, furono scelte da Napoleone nella falsa convinzione che da esse fossero derivati, per deformazione grafica, i gigli di Francia.
𝐑𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐃𝐮𝐞 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐞 𝟏𝟖𝟏𝟔-𝟏𝟖𝟔𝟏
Regno angioino dal 1266, aragonese dal 1442, a lungo conteso tra Francia e Spagna, sottoposto agli Asburgo d’Austria dal 1707 al 1734, il Regno di Napoli, che comprendeva tutta l’Italia meridionale venne finalmente acquisito dai Borboni nel 1734. Essi ne fecero uno stato indipendente e lo governarono fino all’unità d’Italia (1860, spedizione dei Mille) con le sole interruzioni dell’effimera Repubblica Partenopea (1799) e del regno napoleonico (1806-15), quando la sovranità dei Borboni si ridusse alla sola Sicilia. La denominazione Regno delle Due Sicilie fu introdotta in epoca napoleonica e confermata dopo la restaurazione.
Bandiera di stato, mercantile e da guerra introdotta presumibilmente nel 1738; fino al 1816 fu anche bandiera reale, successivamente cambiata in porpora . Dal 1806 al 1815 era limitata alla sola Sicilia, a causa dell'occupazione francese della parte continentale del regno, e, sulla versione mercantile, portò altri simboli oltre allo stemma. Dal 1848 al 1849 ebbe un bordo verde-rosso.
Il 25 giugno 1860 fu sostituita dal tricolore.
Era la bandiera bianca dei Borbone con lo stemma della casata, di fattura assai complessa. Tralasciando le partiture, si individuano le armi, spesso ripetute, di Farnese, d'Austria, di Borgogna antica e moderna, del Portogallo, di Castiglia e di León, di Granada, di Fiandra, d'Angiò antico e moderno, d'Aragona e di Sicilia, del Brabante, del Tirolo, di Gerusalemme e dei Medici.
Collari di vari Ordini, aggiuntisi nel tempo, ornavano lo scudo. Passando dal XVIII al XIX secolo la forma dello stemma si diversificò. Per quanto riguarda gli Ordini, in origine c'erano solo il collare del Toson d'Oro (in basso al centro), quello di San Gennaro (al centro sopra il Toson d'Oro), quello Costantiniano di San Giorgio (alla sinistra araldica) e quello del Santo Spirito (alla destra). Più tardi si aggiunsero il collare dell'Ordine di Carlo III della Concezione e quello di San Ferdinando.
Fonte: www.rbvex.it