07/06/2025
«Maestro, ho letto tanti libri… ma ormai li ho dimenticati quasi tutti. Allora a cosa serve leggere?»
Fu una domanda semplice, ma profonda.
Il maestro non rispose. Lo guardò soltanto.
Passarono alcuni giorni. Erano seduti vicino a un fiume.
A un certo punto, l’anziano disse:
— Ho sete. Portami un po’ d’acqua… ma usa quel vecchio colino lì a terra.
Lo studente lo fissò, confuso.
Era un’assurdità. Come si fa a portare l’acqua con un colino pieno di buchi?
Ma non disse nulla. Prese il colino e ci provò.
Una volta. Poi un’altra. E un’altra ancora.
Correva, riempiva, perdeva tutto prima di arrivare.
Provò a tapare i buchi con le mani, a cambiare angolazione… niente.
Sfinito, si sedette accanto al maestro e disse:
— Mi dispiace. Ho fallito. Era impossibile.
Il maestro lo guardò con dolcezza:
— Non hai fallito. Guarda il colino.
L’alunno lo osservò. E si accorse che non era più lo stesso: quel vecchio colino, sporco e annerito, ora brillava.
💧 L’acqua, passando e ripassando, lo aveva pulito.
📚 «Così è la lettura» disse il maestro.
Non importa se dimentichi ciò che leggi.
Non importa se le parole sembrano sfuggirti come l’acqua tra le dita…
Perché nel frattempo, la tua mente si purifica.
Il tuo spirito si rinnova.
Le tue idee respirano.
E senza accorgertene, stai cambiando. Dentro.
✨ Questo è il vero scopo della lettura.
Non riempire la memoria…
Ma pulire l’anima.