31/01/2021
Mia madre cuciva gonne, cappotti, tutto ciò che serve per vestirsi. Diverse signore avevano bisogno di lei. Io ero il suo corriere.
Ero felicissima di andare a portare i capi al ristorante: le vasche piene di aragoste e di acqua.
Scendevo i pochi gradini dalla strada e mi alzavo sulle punte per guardare il contenuto dei vasconi.
Animali arancioni con lunghe antenne e corazze rubate a antichi cavalieri. Pochi istanti per osservarle e il desiderio di toccarle restava un sogno, poi suonavo il campanello; la porta di casa spesso era aperta e la voce di una donna mi invitava ad entrare. Il corriere era arrivato.