03/04/2026
NESSUNO CONOSCE NESSUNO - IL LATO OSCURO DI SIVIGLIA
Quando pensiamo a Siviglia, la nostra mente vola inevitabilmente al sole dell'Andalusia, al flamenco, al rinomato sapore del Brandy ed ai colori caldi delle sue piazze. Certamente, con buona ragione; Siviglia incarna, da sempre, lo spirito più autentico del sud della Spagna e milioni di viaggiatori da tutto il Mondo, ogni anno, se ne innamorano perdutamente per via della sua bellezza monumentale, per le sue tradizioni secolari ma, soprattutto, per il suo ritmo di vita, caratterizzato da una passione travolgente ed una voglia di vivere decisamente palpabile.
Tuttavia, dietro a tanta luce, di solito, si nascondono sempre anche sfumature più cupe e misteriose. Di tutto questo, Juan Bonilla ne era sicuramente al corrente quando scelse di trasformare proprio una città così radiosa come Siviglia nel palcoscenico di un thriller scuro, paranoico e carico di tensione del calibro di “Nessuno conosce nessuno”.
La storia ha come protagonista Simón Cárdenas, aspirante scrittore e creatore di cruciverba per una nota rivista di Siviglia, la cui tranquilla esistenza viene inaspettatamente stravolta da una telefonata anonima in cui gli viene intimato di inserire una singolare parola, “arlequines”, come soluzione di uno dei suoi schemi. Simón inizialmente pensa si tratti di uno scherzo, ma alcuni precisi riferimenti da parte di chi sta all'altro capo del filo lo convincono a obbedire. Il vero incubo ha però inizio proprio il giorno in cui viene pubblicato il cruciverba, quando qualcuno libera del gas nervino a bordo dell’affollatissimo treno ad alta velocità Siviglia-Madrid.
Mentre in redazione si vocifera di un possibile legame tra questo episodio e un attacco avvenuto anni prima, ad opera di una setta di esaltati nella metropolitana di Tokyo, i sospetti di Simón convergono inaspettatamente su chi gli sta più vicino: il suo enigmatico coinquilino, Jaime. Temendo di essere stato ingannato ed inevitabilmente coinvolto in qualcosa di molto pericoloso, Simon proverà a a scavare a fondo nei segreti del suo amico; sarà l'inizio di una spirale inarrestabile di tensione, insinuazioni e sospetti, in cui la vera sfida sarà distinguere la realtà dalla finzione.
Come anticipato all’inizio, in questo grandissimo intreccio, la città di Siviglia non si limita a fare da sfondo a questa storia, ma risponde a precise esigenze narrative. Bonilla aveva chiaramente bisogno di uno scenario capace di assorbire, con naturalezza, una quantità esorbitante di episodi spiazzanti e la metropoli andalusa, nel pieno delle celebrazioni della Semana Santa, tra fasti barocchi, processioni ed un cieco fervore religioso, si presenta, in ultima analisi, come lo scenario ideale per mettere alla prova la permeabilità dei confini tra fantasia e realtà.