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03/05/2020

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17/11/2019

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07/05/2017
Combattono diabete, colesterolo e riducono il rischio di infarto: correte a mangiare i lupini!29 MARCH 2017 CURIOSITÀ “O...
30/03/2017

Combattono diabete, colesterolo e riducono il rischio di infarto: correte a mangiare i lupini!
29 MARCH 2017 CURIOSITÀ


“Oltre a essere in grado di abbassare i livelli di colesterolo, è ormai certa la sua azione nel contrastare anche il diabete”

Il lupino non smette di stupire. I più recenti studi su questa pianta mediterranea mettono in luce le sue numerose le proprietà nutrizionali e terapeutiche. È il legume più ricco di proteine, ne contiene una percentuale del 35-40% , superando soia, piselli, fagioli, ceci e per questo è stato definito “la carne dei vegetariani”.

Da tempo oggetto di studi in campo nutraceutico per gli effetti benefici ormai testati in diversi studi sulla pressione sanguigna e sul colesterolo, ora ha dimostrato di abbassare anche la glicemia. Gli studi sono stati condotti in Italia sotto la guida dei gruppi di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, coordinati dal prof. Marcello Duranti (Presidente del Congresso e docente del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Ateneo lombardo).
Le ricerche in corso sono assai avanzate e di grande prestigio e si concentrano sulle proprietà nutrizionali e nutraceutiche di questo legume, la cui coltivazione è raddoppiata in Italia negli ultimi 20 anni. E l’attività scientifica riflette un interesse crescente da parte del mondo industriale e tra i consumatori nel nostro Paese.
Parente stretto della soja, migliore per gusto e privo di componenti simil-ormoniche, come i fitoestrogeni, è tra le piante più studiate per la sua flessibilità nella preparazione dei prodotti alimentari. Non esistono varietà geneticamente modificate, perché il lupino è intrinsecamente resistente alla trasformazione genetica. I ricercatori sono al lavoro per isolare elementi proteici che potrebbero dar luogo a “pillole” per colesterolo, diabete e pressione alta.

“Sono le proteine del lupino a possedere le caratteristiche più importanti, infatti una di queste, la gamma-conglutina, riduce lo zucchero nel sangue se assunta anche in dosi di pochi grammi al giorno. Queste proprietà rendono il legume un componente ottimo nella dieta di persone diabetiche” spiega il prof. Marcello Duranti, che ha svolto una ricerca su ratti resi iperglicemici, nutriti per tre settimane con alimenti derivati dal lupino. Il risultato è stato molto soddisfacente: gli effetti concreti di un’alimentazione a base di lupino sono la riduzione dell’incremento del peso corporeo, l’assorbimento del cibo e una riduzione della concentrazione di glucosio nel sangue.








Nel corso del Convegno, che si conclude il 26 giugno, vengono illustrate le principali specie del lupino, di cui è stato sequenziato interamente il genoma. Esistono l’albus (il classico lupino bianco giallognolo dell’area mediterranea) l’angustifolius (che cresce prevalentemente in Australia) e il luteus (che cresce a diverse latitudini).
Tra queste varietà ci sono differenze interessanti. Alcune sono più ipocolesterolemiche, altre più antidiabetiche, altre possono esercitare effetti diversi, per esempio sulla pressione o anche sull’aumento di peso. Le proteine del lupino possono infatti agire sul sistema del “freno ileale”, un meccanismo intestinale di risposta a diverse componenti dietetiche che porta a ridotta contrazione gastrica, ridotto appetito e perdita di peso.

Un altro aspetto interessante è dato dal fatto che la farina che si ricava dal lupino è totalmente priva di glutine, perciò non irrita l’intestino ed è ideale per chi soffre di celiachia. Questa farina ha inoltre eccellenti proprietà nutrizionali, perché contiene un alto quantitativo di proteine, paragonabile a quello di carne e uova.

Nel corso del Congresso di Milano è anche previsto un momento dedicato agli assaggi, un “lupin banquet”, per degustare gli alimenti ottenuti dal lupino: dalla pasta, all’arrosto vegetale, dal gelato, al caffè. Il caffè in particolare verrà preparato con modalità artigianali dalla comunità montana di Anterivo in Trentino. Qui da secoli viene abitualmente consumato il caffè di lupino.
Sarà così possibile fare esperienza della versatilità del lupino e dei suoi componenti, come ingredienti di formulazioni diverse, prodotte da numerose aziende nazionali ed estere.

Dalla dieta dei soldati romani, che affrontavano lunghi viaggi portando grandi scorte di lupino per ricavare una pasta da assumere come componente proteica assieme a pane e vino, alle moderne tecniche agricole e produttive, che consentono di non assumere più i semi di lupino trattati e conservati per mezzo di concentrazioni di sale, che aumentano il rischio di pressione alta. Si può invece produrre pane, pasta, ma anche altri prodotti con quantità crescenti di proteine di lupino, come i gelati o addirittura delle bistecche “milanesi” dal gusto eccellente.

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06/10/2016
I pistacchi, frutti dalle buone proprietà nutritive, sono il prodotto della pianta Pistacia vera, un albero appartenente...
06/10/2016

I pistacchi, frutti dalle buone proprietà nutritive, sono il prodotto della pianta Pistacia vera, un albero appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae e di origine orientale, che può raggiungere un’altezza di dieci/dodici metri.

Il pistacchio è un frutto secco dal caratteristico colore verde ed è racchiuso in un guscio rigido dall’aspetto legnoso. In commercio si possono trovare freschi oppure tostati e si prestano, oltre ad essere consumati direttamente, per la preparazione di altri alimenti, tra cui i gelati.

I principali paesi produttori di pistacchi sono l’Iran, la California e la Turchia, in Italia viene coltivato con successo in Sicilia dove troviamo i rinomati pistacchi del Bronte, cittadina in provincia di Catania, dove hanno acquisito il marchio D.O.P.

Composizione Chimica dei Pistacchi
I pistacchi sono costituiti per il 3,9% da acqua, per il 20% da proteine, da carboidrati, 3% da ceneri, 10% da fibre, 7,60 da zuccheri e per l’1,5% da amido.

I minerali presenti sono: calcio, fosforo, potassio, ferro, zinco, magnesio, manganese, selenio, fluoro e rame.

Le vitamine: vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, la vitamina E e la K.

Gli aminoacidi: arginina, acido aspartico, acido glutammico, fenilalanina, serina, valina, treonina, tirosina, lisina, leucina, istidina, isoleucina, glicina, prolina, triptofano, cistina, alanina e metionina.

Proprietà e Benefici dei Pistacchi
Abbassano il colesterolo: come tutta la frutta secca il pistacchio è in grado di favorire l’abbassamento del tasso di colesterolo nel sangue riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari. La maggior parte dei grassi contenuti nei pistacchi sono monoinsaturi, che a differenza dei grassi saturi contenuti nelle carni rosse, hanno effetti benefici sul fronte della riduzione del colesterolo cattivo LDL. Anche la presenza di fibra alimentare ha proprietà utili ad abbassare il colesterolo. La presenza nei pistacchi di sostanze con proprietà antiossidanti, dei fitosteroli e degli acidi grassi insaturi porta benefici al cuore rendendo questo frutto un alimento idoneo per la sua salute.
Proteggono gli occhi: uno studio condotto negli Stati Uniti dalla Tufts Univerity, nel Massachusetts, ha rivelato che alcuni componenti ad attività antiossidante come la luteina e zeaxantina sono in grado di arginare il rischio di contrarre malattie agli occhi, soprattutto per gli anziani.
Fanno bene alla pelle: pistacchi contengono inoltre grassi saturi le cui proprietà sono in grado di apportare benefici nei soggetti con pelle secca.
Anemia: l’alto contenuto di rame invece può essere d’aiuto nei casi di anemia in quanto questo minerale facilita l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo.
Radicali liberi: grazie al suo contenuto di vitamina A, di ferro e di fosforo, il pistacchio è un alimento molto indicato come ricostituente del sistema nervoso e sempre grazie alle proprietà di altre sostanze, come ad esempio gli isoflavoni ed alcuni acidi organici, l’organismo umano, tramite l’assunzione di pistacchi, è in grado di rafforzare le proprie difese nei confronti degli attacchi dei tanto temuti radicali liberi.
Antibatterici: contengono polifenoli con proprietà antiossidanti ed è stato dimostrato, tramite sperimentazione, la sua capacità di lenire le infiammazioni, di combattere i batteri e i funghi.
Ipertensione: i pistacchi non contengono sodio e possono quindi essere consumati dalle persone con problemi di ipertensione.
Antitumorali: secondo le ultime ricerche condotte dalla American Association for Cancer Research Frontiers, pare che mangiare una ventina di pistacchi al giorno contribuirebbe a ridurre il rischio di insorgenza del tumore al polmone.
Pistacchi Verdi di Bronte
I pistacchi prodotti in questa provincia siciliana presentano della caratteristiche che li distinguono sia per la qualità, sia per la grandezza, dagli altri tipi di pistacchio prodotti nelle altre parti del mondo.

Il loro sapore quando sono freschi è estremamente gradevole, sono un frutto molto pregiato che riscontra una grande approvazione anche all’estero dove viene esportato, soprattutto nei paesi europei e nel Giappone grazie alle sue notevoli dimensioni e all’intensa colorazione verde.

Le Calorie del Pistacchio
Tra tutta la frutta secca il pistacchio è quella che fornisce il maggior apporto calorico, ogni 100 grammi di parte edibile si hanno 562 calorie rese.

Curiosità Pistacchi
Il pistacchio è molto indicato per chi si mette a dieta, infatti contenendo una buona percentuale di fibre e proteine ed essendo molto nutriente, è in grado di calmare a lungo l’appetito permettendo così di mangiare meno durante il pasto che ne segue.

I pistacchi contengono una quantità di proteine maggiore rispetto agli altri tipi di frutta secca. Alcuni studi hanno dimostrato come una dieta basata sull’assunzione di proteine e fibre può essere utilizzata per perdere peso.

Un sinonimo di freschezza, quando si acquistano pistacchi, è dovuto al suo peso, se il pistacchio è pesante significa che è fresco. Infatti quando il pistacchio invecchia secca e perde peso.
Per quanto riguarda la conservazione i pistacchi si possono conservare fino a sei mesi, meglio se in un vaso chiuso ed in un luogo asciutto.

Strano ma vero, esiste una società, la Western Pistachio Association, che da tempo promuove le proprietà ed i benefici dei pistacchi.

Da recenti ricerche si è scoperto che anche il guscio dei pistacchi contiene antiossidanti. Ovviamente non è possibile mangiare il guscio per cui si sta pensando a come estrarre ed utilizzare questa altra proprietà del pistacchio.

Da esperimenti condotti sui topi con olio di pistacchio, è stato dimostrato come quest’ultimo abbia un ruolo attivo nel combattere le infezioni.

In Cina i pistacchi vengono anche chiamati ” il seme felice “, mentre in Iran vengono chiamati ” il seme che sorride “. Il pistacchio è uno dei due semi con guscio che vengono nominati nella Bibbia.

I semi dei pistacchi maturano di norma alla fine dell’estate, la loro maturazione è segnalata dall’apertura parziale del guscio.

Uno degli usi più comuni del pistacchio è quello di inserirlo nell’impasto per la preparazione della mortadella.

La pianta dei pistacchi fruttifica solo diversi anni dopo la sua messa a dimora.

e noci brasiliane o noci del Brasile sono il frutto della pianta Bertholletia excelsa, un albero che cresce prevalenteme...
06/10/2016

e noci brasiliane o noci del Brasile sono il frutto della pianta Bertholletia excelsa, un albero che cresce prevalentemente nel bacino amazzonico e che appartiene alla famiglia delle Lecythidaceae.

La pianta può raggiungere la ragguardevole altezza di 45 metri e produce dei grandi frutti legnosi, la dimensione è quella di una noce di cocco, che al loro interno contengono dalle 15 alle 20 noci brasiliane, anch’esse protette da un guscio legnoso.

I frutti maturano nel periodo compreso tra dicembre e marzo quando, a causa delle forti piogge e per l’azione del vento, cadono a terra e sono pronte per essere trasportate negli stabilimenti dove verranno poi lavorate e confezionate per essere esportate e vendute.

Composizione Chimica Noci Brasiliane
Contengono il 3,5 % d’acqua, il 14 % di proteine, il 7,4 % di fibre alimentari, il 66,5 % di grassi, il 2,3 % di zuccheri, lo 0,2 % di amido ed il 3,5 % di ceneri. Lo zucchero contenuto è il saccarosio.

I minerali: magnesio, ferro, fosforo, potassio, zinco, sodio, rame, manganese, selenio e calcio.

Le vitamine: le noci brasiliane contengono le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C e la vitamina E. Contengono folati.

Gli aminoacidi: acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Noci Brasiliane Proprietà e Benefici
Bilanciano il colesterolo: hanno un buon contenuto di acidi grassi Omega 3 che, insieme alla fibra alimentare, sono in grado di bilanciare i livelli di colesterolo presenti nell’organismo. Questa proprietà delle noci brasiliane è in grado di prevenire l’arteriosclerosi, l’ictus, gli attacchi di cuore e sono in grado di migliorare la salute del cuore in generale. Bisogna fare attenzione però a non consumarle in modo eccessivo in quanto, oltre ad essere molto caloriche, contengono anche grassi insaturi nocivi per la salute, la dose consigliata è di 5 noci brasiliane al giorno.
Proprietà digestive: la presenza di fibre alimentari si rivela utile anche per aumentare la motilità intestinale e favorire così il processo digestivo. Allo stesso tempo questo tipo di frutta aiuta a prevenire il gonfiore addominale, le ulcere gastriche e la stitichezza.
Perdita di peso: anche se a causa del loro elevato apporto calorico può sembrare un controsenso che facciano perdere peso, in realtà la presenza di fibre, proteine e carboidrati complessi aumentano velocemente il senso di sazietà. Questa proprietà fa si che si assumano meno cibi durante la giornata con benefici dal punto di vista della linea. Anche in questo caso bisogna attenersi ad un consumo moderato.
Radicali liberi: la presenza di composti con proprietà antiossidanti come la vitamina C, lo zinco ed il selenio, aiutano l’organismo a contrastare l’attività dei radicali liberi con benefici per la prevenzione di alcuni tipi di tumore e delle malattie cardiache.
Tiroide: le noci brasiliane sono caratterizzate da un alto contenuto di selenio, sono infatti il vegetale che ne contiene di più in natura. Questo minerale è essenziale per il buon funzionamento della tiroide, la sua presenza nelle giuste percentuali ne garantisce il corretto funzionamento.
Acne: è stato dimostrato che il buon contenuto di zinco e di vitamine antiossidanti presenti nelle noci brasiliane sono in grado di proteggere la pelle dall’acne. Si può beneficiare di queste proprietà semplicemente mangiandole oppure applicando il loro olio nelle zone interessate.
Capelli: come abbiamo visto le noci del Brasile hanno un buon contenuto di selenio, questo minerale è molto importante per la salute dei capelli infatti la sua carenza può portare alla caduta dei capelli.
Glicemia: hanno un basso indice glicemico, consumate insieme ad altri alimenti rallentano il processo digestivo e contribuiscono ad evitare picchi glicemici.
Muscoli: le noci brasiliane sono anche una buona fonte di magnesio, un oligoelemento molto importante per il buon funzionamento dei muscoli. Un giusto apporto di magnesio previene la formazione di acido lattico e i dolori muscolari.
Ossa: anche il rame è presente in buona quantità, questo minerale è di vitale importanza per la formazione del tessuto osseo, ne facilita il rafforzamento e ne aumenta la densità. Oltre a questo il rame è anche importante per l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo.
Fertilità maschile: le vitamine C ed E, insieme agli altri composti antiossidanti, apportano benefici alla fertilità maschile. Questi composti proteggono infatti gli spermatozoi dai danni dei radicali liberi preservando così la capacità fecondativa negli uomini.
Calorie
Ogni 100 grammi di noci del Brasile si ha una resa calorica pari a 656 calorie.

Controindicazioni
Nonostante i molti benefici che questi frutti apportano alla salute, bisogna ricordare che le noci brasiliane sono molto caloriche e che hanno un alto contenuto di grassi saturi. Per gli individui interessati da problemi cardiaci l’assunzione di grassi saturi potrebbe costituire un problema.

Se infatti le noci brasiliane sono utili a titolo preventivo per le malattie cardiache, la ricerca ha evidenziato che non lo sono per la cura di problemi già in atto. Per questo motivo, se si soffre di malattie cardiache e se si è intenzionati ad inserire questi frutti regolarmente nella propria dieta, è obbligatorio consultare prima il parere di un medico.

Conservazione
Le noci brasiliane sono ricche di grassi polinsaturi quindi irrancidiscono se esposte all’aria, all’umidità o alla luce del sole. Una volta acquistate durano circa 4 settimane se conservate un un luogo fresco ed asciutto. Se conservate in frigorifero invece la loro durata aumenta in modo considerevole.

Curiosità

Negli ultimi anni la produzione di noci brasiliane ha subito un calo costante, tanto che il governo del Brasile ha vietato l’abbattimento delle piante che le producono.

Le noci brasiliane sono completamente prive di glutine e sono quindi indicate per chi soffre di celiachia.

L’olio estratto da questi frutti ha proprietà emollienti, apporta benefici alla pelle e viene utilizzato per i massaggi preventivi contro la secchezza della pelle.

L’olio delle noci brasiliane, grazie alle sue proprietà organolettiche ed aromatiche, viene utilizzato in aromaterapia, dall’industria cosmetica e farmaceutica.

Due noci brasiliane forniscono più dell’apporto giornaliero consigliato di selenio.

Le noci brasiliane contengono piccole quantità di radio che è un elemento radioattivo. Bisogna però dire che sebbene il contenuto di radio sia di 1.000 volte superiore a quello degli altri alimenti, la maggior parte di questo non viene trattenuto dal corpo e non rappresenta quindi un pericolo per la salute.

Nonostante il nome di questo frutto faccia pensare al Brasile come il principale produttore di noci brasiliane, in realtà è la Bolivia a detenerne il primato.

Si legge da diverse parti che le noci brasiliane, a causa della presenza di una sostanza chiamata aflatossina, hanno effetti cancerogeni. In realtà questa sostanza viene prodotta da un fungo che si sviluppa in casi di cattiva conservazione, come ad esempio possono essere i luoghi caldi ed umidi. Quando le noci brasiliane sono conservate correttamente hanno invece proprietà antitumorali.

06/10/2016

Le carrube sono il frutto del carrubo, un albero sempre verde spontaneo e tipico della Sicilia che può raggiungere i 500 anni di età. Il suo nome scientifico è Ceratonia Siliqua ed appartiene alla famiglia delle Fabaceae. I frutti del carrubo hanno una forma simile al baccello del fagiolo benché di dimensioni maggiori e di colore marrone scuro.

Nei tempi antichi le carrube erano uno dei mezzi di sostentamento per uomini ed animali mentre ora è stato quasi completamente dimenticato.

Attualmente vengono utilizzate in modo prevalente per l’alimentazione animale, soprattutto per i cavalli, mentre, in modo più sporadico, vengono impiegate anche per l’alimentazione umana.

Composizione Chimica
La carruba contiene il 3,7 % di acqua, il 4,8 % di proteine, il 50 % di zuccheri, lo 0,7 % di grassi, il 41 % di fibre alimentari ed il 2,3 % di ceneri.

Questi i minerali: potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, zinco, rame, manganese, selenio e ferro.

I frutti del carrubo contengono vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, B12, vitamina C, vitamina E, K e J e folato alimentare.

Le carrube contengono 4,1 mg di acidi grassi omega 3 e 218 mg di acidi grassi omega 6.

Proprietà e Benefici delle Carrube
Senza glutine: probabilmente non tutti sanno che le carrube sono un alimento privo di glutine e che quindi possono tranquillamente essere consumate da chi soffre di celiachia.
Lassativa: mentre la farina di carrube, che ha la proprietà di assorbire acqua, rappresenta in certi casi un valido anti diarroico, al contrario la polpa di carruba fresca ha proprietà lassative.
Sostituto del cioccolato: le carrube hanno un gusto che richiama quello del cacao con la differenza però di essere più ricche di proprietà nutrienti e meno caloriche. Non contengono sostanze psicoattive e per questo motivo rappresentano un valido sostituto del cioccolato per quelle persone che hanno problemi di allergia o intolleranza verso quest’ultimo.
Proprietà sazianti: l’elevato contenuto di fibre alimentari fa della carruba un alimento con proprietà sazianti e per questo motivo la sua assunzione è consigliata nelle diete dimagranti.
Prevenzione dell’osteoporosi: la carruba è ricca di calcio e di fosforo, questi due minerali hanno un ruolo attivo nella prevenzione dell’osteoporosi.
Riduzione del colesterolo LDL: uno studio pubblicato nel 2003 sull’European Journal of Nutrition suggerisce che i prodotti alimentari arricchiti con fibre di carruba hanno effetti benefici in termini di riduzione del tasso di colesterolo nel sangue.
Proprietà antiossidanti: uno studio pubblicato nel 2002 sul Journal of Chimica Agricola ed Alimentare, ha dimostrato come i polifenoli estratti dai baccelli di carrube hanno un impatto positivo nel contrastare l’attività dei radicali liberi.
Le Varietà di Carrube
Attualmente la coltivazione di carrube in Italia è limitata alla sola regione della Sicilia in cui le varietà più diffuse sono la Morescana, la Racemosa, la Saccarata, la Latinissima e la Falcata.

Coltivazione e Raccolta delle Carrube
Il carrubo viene piantato e coltivato principalmente tramite seme ad ottobre o in primavera.

Questa pianta, in quanto resistente alla siccità, predilige climi aridi con esposizione della pianta al sole, mentre sono da evitare luoghi in cui la temperatura scende sotto lo zero.

Il frutto comincia a svilupparsi in primavera per arrivare a maturazione a fine estate. I fiori impiegano circa un anno per trasformarsi in frutti maturi che vanno colti quando sono ancora freschi evitando di lasciarli seccare poiché sarebbero troppo duri per essere consumati.

Se conservate all’interno di un recipiente ben chiuso ed asciutto si possono conservare per alcune settimane.

Controindicazioni
Le carrube sono un alimento sicuro per bambini, donne in gravidanza e donne che allattano. Al momento non esistono notizie riguardo casi di tossicità di questo vegetale.

Carrube e Calorie
Ogni 100 gr. di carrube si ha una resa calorica pari a 205 calorie.

Carrube Curiosità
Oggigiorno non è molto facile trovare in commercio le carrube e quando le si trovano i prezzi sono molto alti.

Se mischiata a grassi od oli tropicali la farina di carruba si trasforma in un composto molto simile al cioccolato tradizionale.

Il nome carrubo deriva dall’arabo Kharrub o Harrub.

La loro buccia che contiene la polpa dolce è abbastanza dura mentre i semi, a causa della loro durezza, non possono essere mangiati in quanto provocherebbero danni ai denti.

Grazie alle loro proprietà le carrube vengono utilizzate per la cura delle gastroenteriti, specie nei neonati.

Dai semi e dalla polpa si ottiene una farina che è destinata ai più svariati usi, dai farmaceutici alla preparazione di dolci e gelati.

Pare che la coltivazione delle carrube ebbe inizio al tempo dei Greci e venne poi intensificata ad opera degli Arabi che le esportarono in Marocco ed in Spagna.

La pianta della carruba, grazie alla sua maestosità, viene anche utilizzata nei paesi costieri a scopo puramente ornamentale.

Dalla fermentazione della polpa delle carrube si ottiene un alcool molto utilizzato a livello industriale.

Il legno del carrubo, grazie alla sua durezza, viene spesso utilizzato in falegnameria.

Il carato, l’unità di misura di diamanti e metalli preziosi come l’oro, è stato ottenuto pesando i semi di carruba ed eseguendo una media aritmetica dei valori ottenuti.

La carruba è stata utilizzata dagli antichi egizi come dolcificante e si ritiene che era l’alimento che ha sostenuto Giovanni Battista nella sua giovinezza.

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Mercati Rionali
Milan
20100

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