11/05/2026
9 Maggio. Giornata della Vittoria.
10 maggio 2026, Reggimento immortale a Napoli.
Edizioni Rapporti Sociali con il Consolato Onorario della Federazione Russa in Napoli.
Perché nel Giorno della Vittoria si commette spesso un errore di Storia prospettiva: quello di considerare questa data come una ricorrenza esclusivamente "russa". Non è così. Ed è un errore che va corretto.
Il 9 Maggio è la Giornata della Vittoria consegnata al mondo dai Popoli di un intero continente contro il cancro nero del nazifascismo. Russi, certamente. Ma anche ucraini, georgiani, armeni, azeri, kazaki e bielorussi!
Popoli della Madrepatria, l'Unione sovietica, prima base rossa internazionale della rivoluzione socialista che fu la barricata sulla quale si infransero tanto le armate di Hi**er che il sogno di Churchill di soffocare il primo Paese socialista della Storia, incubo della borghesia, perché rappresentava la fine dei suoi privilegi.
La Madrepatria.
Milioni di uomini e donne che combatterono fianco a fianco, con pari dignità e un unico obiettivo: la sua difesa e la Liberazione.
Milioni di uomini e donne, figli della Grande Rivoluzione d'ottobre, che rappresentavano il primo tentativo su vasta scala del proletariato moderno organizzata come nuova classe dirigente di dirigere il complesso della sua stessa società.
Alternativa reale, di classe, di sistemazione di potere, unica possibile, al capitalismo in crisi generale, che aveva prodotto guerra e fascismo!
Anche se oggi i confini e i governi dividono i popoli e viviamo in un'epoca dove i revisionismi sono facili e i fascismi tentano di rialzare la testa sotto nuove spoglie, il sacrificio di 28 milioni di cittadini sovietici, militari e civili, resta lì a dimostrare una libertà della quale ancora oggi ci avvaliamo!
Quel sacrificio è il carburante della Resistenza moderna ancora oggi!
L'antifascismo non ha scadenza!
Oggi celebriamo tutti coloro che hanno dato la vita per liberare il mondo dall'orrore. Anche nel nostro Paese. Perché migliaia furono i soldati dell'Armata Rossa che combatterono con i nostri stessi partigiani, sulle nostre stesse montagne, per la Liberazione del nostro stesso Paese. Migliaia di combattenti sovietici che concorsero alla Vittoria, anche un Italia, della Resistenza!
Parola d'ordine e linea di condotta? "Ни шагу назад!", "Non un passo indietro!", ordine 227 che già fu per la difesa di Stalingrado, da dove riparti la "Marcia della Vittoria" che porto la bandiera rossa sul Reichstag, a Berlino, annientando il nazismo.
Oggi celebriamo i caduti in quella lotta all'ultimo sangue che valse la vita di tutti gli altri. Perché? Perché un popolo che dimentica i propri liberatori è un popolo destinato a perdere la bussola della Storia. E a ripetere i propri errori. Oggi celebriamo la vittoria della civiltà sulla barbarie.
Gloria eterna ai caduti sovietici!
La Vittoria è di chi resiste!