15/08/2026
La Libreria delle donne rimarrà per altri dodici anni in via Calvi. A dare l’annuncio è l’assessore Emmanuel Conte. Nata nel 1975 in via Dogana, la Libreria delle donne si è poi stabilizzata in via Calvi. C’era la paura che dovesse chiudere o cambiare nuovamente spazi invece non sarà così. La Libreria è una della quattro realtà che si sono aggiudicate il bando che il Comune aveva aperto declinandolo al femminile. Sei mesi fa erano quattro indirizzi con destini diversi e ora hanno tutti un progetto di comunità e solidarietà.
Oltre alla Libreria delle donne, in corso XXII Marzo 250 metri quadri fino a poco fa abbandonati diventeranno la nuova sede e il laboratorio di Catena in Movimento, cooperativa nata dentro il carcere di Bollate. Formazione sartoriale e lavoro per persone che hanno bisogno di ricominciare.
Il terzo progetto e il quarto progetto sono entrambi in via Scaldasole, nella stessa struttura. Nel blocco a sinistra, 230 metri quadri per Spazio 3R, associazione che porta avanti percorsi di formazione e inclusione lavorativa attraverso la sartoria. Nel blocco a destra, 225 metri quadri per Cerchi d’Acqua, associazione che accompagna donne vittime di violenza.
Tutti e quattro gli spazi sono stati messi a bando al 30% del loro valore commerciale: «Una scelta esplicita, in alcune delle zone più pregiate della città, di non massimizzare l’incasso ma di destinare quel patrimonio a chi lavora ogni giorno per la sicurezza, l’autonomia e la libertà delle donne» spiegano Emmanuel Conte, l’assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa, e Elena Lattuada, delegata del sindaco alle Pari opportunità. «Trasformare uno spazio pubblico inutilizzato in un luogo di protezione e rinascita per le donne è un gesto che unisce rigenerazione urbana e giustizia sociale. Stiamo lavorando per rendere questa iniziativa la prima di una progettualità più ampia».
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