Riuso è una parola sempre più di moda ed è senz’altro uno dei cavalli di battaglia di tutte le realtà come la nostra di PORTAPORTESE COMPRAVENDITA USATO. RIUSO significa “usare di nuovo gli oggetti che a qualcuno non servono più, dando loro nuova vita”. Gli oggetti usati (arredi, abbigliamento e suppellettili in genere) da qualcuno, e poi messi da parte perché non servono più spesso sono ancora in
ottimo stato, possono essere sfruttati ancora a lungo. Molto spesso le persone non se ne rendono conto e mandano in discarica, o all’isola ecologica, oggetti ancora efficienti, per il semplice motivo che a loro non servono più, oppure si sono stanchi di averli. Questo sistema è il principale motivo dello spreco legato agli anni del consumismo e ancora molto attuale – nonostante la crisi galoppante - per il principio dell’"usa e getta" che caratterizza la nostra società. Un’indagine svolta - su un campione importante - su varie città italiane ha rilevato che 118 kg di rifiuti solidi procapite, l’anno in realtà non sono tali. Ciò significa che tante persone decidono di dismettere oggetti in realtà ancora perfetti e utilizzabili, che diventeranno sprechi inutili e dannosi per l’ambiente. Il riuso, un sistema usato quotidianamente in passato e poi accantonato per questioni legate ai “valori consumistici” emersi nella società, oggi è tornato a essere il metodo principale per dare nuova vita agli oggetti e per ridurre gli sprechi inutili. In una catena di comportamenti virtuosi il riuso si pone al vertice della piramide come sistema principale per fare del bene all’ambiente e contemporaneamente alle nostre tasche. All’estero - negli USA in particolare - è tornato di moda da diversi anni e ora sta accadendo lo stesso anche in Italia: tutto ciò che non ci serve più e che sappiamo non sarà più utilizzato, può essere molto utile per altre persone e quindi la mossa migliore è metterlo a loro disposizione. Gli oggetti, passando di mano in mano, acquistano un valore aggiunto che si traduce in denaro per chi li vende, in risparmio per chi li compra e nella possibilità di vivere in un ambiente più sano e più pulito. Il sistema del "riuso" proposto da PORTAPORTESE COMPRAVENDITA USATO risale già al lontano 1979 con la nascita di una piccola bottega sita in Messina in via Catania 60 denominata: BOTTEGONE DEL MOBILE USATO tutto ciò è un misto di tradizione e innovazione, la naturale evoluzione dei valori dello scambio per cui anni fa le persone donavano ciò di cui non avevano più bisogno a parenti o amici. Il riuso è l’attività di sviluppo sostenibile in assoluto dal punto di vista ambientale ed evita la “produzione” di circa sessanta milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Diventare attori, quindi, di questo sistema significa scegliere uno stile di vita eco compatibile e più etico dal punto di vista sociale. Il riuso senza trattamento industriale si caratterizza in semplici attività (non invasive né inquinanti): lavaggio e ricondizionamento, scambio, riparazione e servizi di allungamento della vita di un bene. Riusare vuol dire –quindi - sia utilizzare ancora un bene con lo scopo per cui è stato creato e destinato, sia far fruttare la propria creatività per realizzare un nuovo prodotto completamente diverso e “produrre” a qualcos’altro basandosi sui principi del riuso creativo. Il riuso – così facendo – può divenire un valore fondamentale per dare un’impronta corretta al nostro stile di vita, sia dal punto di vista sociale sia da quello ambientale. PORTAPORTESE COMPRAVENDITA USATO DI MESSINA sposò questa filosofia diversi decenni fa, quando i mercatini dell’usato non esistevano neanche nella normativa della nostra legislazione e le Camere di Commercio non sapevano come inquadrare il neonato “BOTTEGONE DEL MOBILE USATO” nel 1979.