In forma con Valentina

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22/10/2024
Meraviglia https://www.mysnep.com/it/390122514
25/07/2024

Meraviglia
https://www.mysnep.com/it/390122514

𝗩𝗲𝗿𝗮 𝗖𝗿𝗲𝗮𝗺, la crema idratante dell’estate! ☀️
Per una pelle morbida e vellutata, ideale anche per le più delicate.

Con amido di riso ed estratto di propoli, ad azione 𝗶𝗱𝗿𝗮𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗼𝘀𝘀𝗶𝗱𝗮𝗻𝘁𝗲.
Con l’estratto di camomilla, dal potere 𝗿𝗶𝗻𝗳𝗿𝗲𝘀𝗰𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗹𝗲𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼.
Con Aloe Vera, dall’azione lenitiva, 𝗰𝗮𝗹𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗶𝗰𝗮𝘁𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝗻𝘁𝗲.

🌱 Prodotto adatto ai vegani, realizzato senza sostanze di origine animale.

Scopri il prodotto su www.mysnep.com

Dal latte  materno di Era caduto sulla terra ,nacque la Calla il cui significato vuol dire bello (kalos in greco).Divenn...
25/07/2024

Dal latte materno di Era caduto sulla terra ,nacque la Calla il cui significato vuol dire bello (kalos in greco).
Divenne subito simbolo di raffinatezza ed eleganza ,ma Afrodite gelosa di Era che aveva creato un fiore così bello ,gli innestò in mezzo uno spadice,credendo di imbruttirlo.
Ma la dea aveva dato al fiore ancora più prestigio ,poiché oltre che simbolo di bellezza ed eleganza ,divenne simbolo anche di sensualità e fertilità

28/06/2024
L'importanza di essere   È testare i prodotti e poterli consigliare....Oggi..         15'-20' di posa....E il risultato ...
08/06/2024

L'importanza di essere
È testare i prodotti e poterli consigliare....
Oggi..


15'-20' di posa....
E il risultato è Fantascienza 😁😄😀
Dopo averli rimossi...un bel massaggio per far assorbire il tutto....
Consiglio dopo una settimana di stress e poco sonno!!
P.s...pelle più compatta e meno occhiaie...🥰😍
Chiedetemi info
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Meravigliosa!!
05/06/2024

Meravigliosa!!

📆 Oggi è il Sunscreen DayLa giornata ideale per riflettere sull'importanza della protezione solare, da usare tutti i gio...
27/05/2024

📆 Oggi è il Sunscreen Day

La giornata ideale per riflettere sull'importanza della protezione solare, da usare tutti i giorni, al mare, in montagna e in città. 🌤️

🙅🏻 La protezione solare difende la nostra pelle dai dannosi raggi ultravioletti formando uno scudo protettivo che aiuta a prevenire non solo le malattie della pelle, ma anche i segni dell'invecchiamento.

Qualche consiglio in vista dell’estate:
⏰Applicare regolarmente la protezione quando ci si espone al sole e ripetere ogni due ore
⛱️ Tenersi al riparo dai raggi nelle ore più calde della giornata
💦 Bere tanta acqua per essere sempre idratati
🧖🏻‍♀️ Rendere l'uso della protezione solare parte della routine quotidiana

Snep propone un’intera linea dedicata alla protezione della pelle: 𝗦𝗨𝗡𝗖𝗔𝗥𝗘 🌞
Crema solare +50, +30, +15
Stick labbra +50
Spray abbronzante
Crema doposole idratante
Non ti resta che scegliere! 😉💡

Trovi tutta la Linea Suncare Protection su https://www.mysnep.com/it/390122514

C’è chi passa la vita a giudicare gli altri, avvelenandosi del proprio odio e della propria cattiveria. E poi c’è chi in...
08/05/2024

C’è chi passa la vita a giudicare gli altri, avvelenandosi del proprio odio e della propria cattiveria. E poi c’è chi invece apprezza tutto ciò che è la vita, godendosi tutto ciò che lo circonda e vivendo così costantemente la felicità!

"𝙄𝙡 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙤"🌺🌺🌺🌺𝐀𝐑𝐌𝐀𝐃𝐈 𝐄 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐄𝐓𝐓𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐓𝐀𝐑𝐌𝐄 🤩Per proteggere i vestiti dalle tarme le nostre nonne ci hann...
27/04/2024

"𝙄𝙡 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙤"

🌺🌺🌺🌺

𝐀𝐑𝐌𝐀𝐃𝐈 𝐄 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐄𝐓𝐓𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐓𝐀𝐑𝐌𝐄 🤩

Per proteggere i vestiti dalle tarme le nostre nonne ci hanno tramandato la ricetta di un potente repellente naturale. 🌿🌾

Basta preparare un sacchettino di cotone con dentro
🌿 della lavanda
🌱dei chiodi di garofano
☘️ delle stecche di cannella
🌿 foglie di alloro
quindi richiuderlo e metterlo in armadi o cassetti.
Le tarme rimarranno lontane e i vestiti profumati! 😜

Non sentirti impazienteSe non dormo nel mio nuovo cestino.Ieri ho dormito su un pavimento di pietra.Non essere terrorizz...
17/04/2024

Non sentirti impaziente
Se non dormo nel mio nuovo cestino.
Ieri ho dormito su un pavimento di pietra.

Non essere terrorizzato se in**io avidamente il mio cibo, Ieri ho dovuto farlo per sopravvivere.

Non arrabbiarti se faccio la p**ì sul pavimento.
Ieri, non importava.

Non essere triste se ho paura della tua mano amorevole. Ieri ne avevo.

Abbi pazienza con me, è il tuo mondo
ma non ancora mio.

Se mi fido di te, posso darti in regalo il mio cuore ❤️

Per favore non dimenticarti mai che ero un cane da canile
Tutto quello di cui ho bisogno è un po' di tempo per adattarmi...

Margaretha Geertruida Zelle ovvero  Mata HariMargretha nasce nel 1876 da genitori borghesi, a Leeuwarden nel nord dei Pa...
16/04/2024

Margaretha Geertruida Zelle ovvero Mata Hari
Margretha nasce nel 1876 da genitori borghesi, a Leeuwarden nel nord dei Paesi Bassi. Viene affidata a dei parenti Adam Zelle e sua moglie Antje van der Meulen possiedono una cappelleria, un mulino e una fattoria. Alla bancarotta del padre per degli investimenti sbagliati, seguono il divorzio dei genitori e la morte della madre nel 1891: il padre si risposa nel 1893 e i 4 figli vengono separatamente mandati a vivere dai parenti.
La ragazzina finisce a casa del suo padrino a Sneek e poi in collegio a Leida per formarsi come maestra elementare, ma qui subisce delle molestie dal preside della scuola e lo scandalo che ne deriva lascia l’adulto al suo posto ma costringe lei a lasciare la scuola.
Unica femmina di quattro fratelli, vanitosa, altera e con la stessa inclinazione paterna a colorire con la fantasia le sue origini, la piccola si era distinta fin dai tempi della scuola per la sua innata tendenza alla teatralità. Diversa da tutti, vestita con abiti dai colori sgargianti, in mezzo a un mare di ragazzini biondi con gli occhi azzurri, era l'unica con la chioma scura, gli occhi neri e la carnagione bruna. "Un'orchidea miracolosamente fiorita in un vaso di ranuncoli", aveva notato qualcuno. Ma altri si erano lasciati sfuggire insinuazioni sul sangue ebreo di suo padre o sui suoi illeciti geni giavanesi. Proprio a Giava, Margaretha si era ritrovata alcuni anni dopo, con il marito Rudolph Mac Leod. Ormai orfana di madre, aveva sposato nel 1895 quell'ufficiale dell'esercito coloniale olandese, calvo con dei grandi baffi di quasi venti anni più vecchio di lei, rispondendo a un annuncio matrimoniale pubblicato su un giornale. Gretha è mora con gli occhi allungati, ma la bellezza orientale che ha affascinato il maggiore non basta a garantire la serenità di coppia: lui si rivela un alcolista, geloso delle attenzioni degli altri ufficiali, incline a frequentare pr******te e ad accumulare debiti.
Lei si consola con lo studio delle tradizioni locali (e con un altro ufficiale) appassionandosi agli abiti tradizionali e ai balli delle isolane. Qui imparò la lingua malese, da cui prese il suo fortunato soprannome, e conobbe i balli esotici che in Europa, dove tornò nel 1902, avrebbero fatto la sua fortuna. Parigi, città viva e sfavillante tra i lustrini della Belle Époque, l'accolse a braccia aperte, senza scandalizzarsi per il suo recente divorzio. Margaretha non aveva un soldo, eppure alloggiò al Grand Hotel e, mettendo a frutto le sue doti – conosceva cinque lingue (olandese, tedesco, francese, inglese e malese), suonava il piano molto bene e aveva sensualità e tenacia da vendere –, si fece strada tra orde di soubrette, cortigiane e attrici che in quel periodo affollavano la capitale francese. Cominciò come cavallerizza in un circo, poi si improvvisò danzatrice, inventando una specie di danza sacra indù, più che altro un mix di esotismo, ascetismo ed erotismo, che la lasciava quasi nuda di fronte agli invitati dei salotti alla moda. Si impose nei teatri di Parigi e d'Europa, infine in Egitto. La gente l'acclamava, gli uomini cadevano ai suoi piedi, la stampa l'adorava. «Per chi ne fu testimone, la sua nascita come stella ebbe un che di miracoloso, simile al sorgere di Afrodite dalla schiuma del mare», ha scritto al riguardo Erika Ostrovsky, nel saggio Mata Hari, la spia dei misteri (Ghibli). Ma forse, più che la bravura artistica, l'aiutarono l'aspetto esotico e l'alone di mistero che seppe creare intorno al suo personaggio. C'erano poi le sue esibizioni "particolari", destinate a pochi selezionatissimi ospiti: le prede della sua seconda attività. Il lavoro di cortigiana finì per sostituire quello di ballerina intorno al 1910, quando, spentosi l'entusiasmo per la novità, la sua fama artistica cominciò a calare. Sempre bisognosa dei riflettori puntati, incoraggiò i pettegolezzi che la descrivevano come esperta di afrodisiaci, di filtri d'amore e dei 64 riti lussuriosi in uso nei templi indù. Tutto serviva ad alimentare la fiamma del desiderio dei suoi ricchi e potenti amanti: nell'elenco comparivano ambasciatori, diplomatici, banchieri, aristocratici, industriali, compositori, impresari, giornalisti e politici. Grazie a loro e ai loro regali, riuscì a vivere all'altezza del suo passato, a collezionare magnifici abiti, gioielli e una sfrenata vita mondana. Non per niente era nota nei circoli più esclusivi come "il più costoso manicaretto del menu della vita notturna continentale". Fino al 1914. L'inizio della Prima guerra mondiale spense le allegre luci dei teatri parigini, ma non quelle delle alcove. Fu proprio uno dei suoi amanti, il ministro tedesco degli Affari esteri Gottlieb von Jagow, a offrirle nel 1916 una occupazione affascinante e redditizia: quella di spia. Margaretha, che aveva ormai compiuto quarant'anni ed era a corto di soldi e di emozioni, accettò entusiasta e lusingata l'offerta. Nacque così l'agente H21, spia con licenza di irretire, tra le lenzuola, sprovveduti quanto chiacchieroni amanti. Vistosa come sempre, però, non mancò di insospettire il controspionaggio e ben presto si trovò a sedere davanti alla scrivania di Georges Ladoux, il capo del Deuxième Bureau, i servizi segreti di Francia. Forse per paura, forse per vanità o eccessiva fiducia in se stessa, finì per accettare la sua pericolosa proposta: passare ai servizi francesi. In un attimo si trovò invischiata in un complicato e a tratti ancora oscuro doppio gioco di spionaggio internazionale. Troppo sciocca e vanesia, secondo molti storici, ne uscì sconfitta in poco tempo. La mattina del 13 febbraio 1917 venne arrestata e scortata nel carcere parigino di Saint-Lazare: i tedeschi avevano bruciato la sua identità segreta inviando a Berlino un telegramma, in un codice già decifrato dai francesi e ovviamente intercettato, che rivelava stranamente innumerevoli dettagli sull'agente H21. Fu la prova che inchiodò Mata Hari, che in prigione diventò la detenuta numero 72144625. Umiliata e con la testa piena di pidocchi, il corpo coperto di parassiti e nessuno dei suoi quotidiani riti di bellezza, venne interrogata per mesi prima di essere processata a porte chiuse il 24 luglio. Tutti sapevano che aveva operato al servizio dei tedeschi: ciò che si doveva stabilire era se fosse stata sincera quando aveva accettato di lavorare per la Francia o se avesse finto continuando a passare informazioni riservate alla Germania. Dopo due giorni, la giuria stabilì che Mata Hari aveva tradito la terra che le aveva dato il successo e la condannò a morte per fucilazione. Era innocente? Gli storici che lo sostengono sono convinti che fu solo un capro espiatorio, necessario a placare la sete di vendetta del popolo francese per le centinaia di migliaia di giovani mandati a morire al fronte contro i tedeschi. Il 15 ottobre 1917, un lunedì, la andarono a prelevare in cella: indossò un elegante tailleur grigio perla con il corsetto di pizzo e un cappello con la veletta. Poi fu scortata in auto fino alla fortezza di Vincennes: intorno alle 6:30 del mattino venne legata al palo per la fucilazione. Rifiutò la benda. Dei tre colpi andati a segno, uno le centrò il cuore, mentre il sole irrompeva sui suoi occhi ormai senza vita.
“alba” in malese

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