31/03/2026
La premiata collana “Sottosopra” di Giralangolo si arricchisce di un nuovo, vivacissimo albo illustrato nato dal sodalizio tra Lucia Giustini e Sandro Natalini. I due autori, già apprezzati per “Il re che non voleva fare la guerra” (2015), tornano a collaborare per riflettere con i più piccoli su identità e stereotipi di genere.
La storia ci proietta nella Grande Mela, la città delle opportunità dove ogni aspirazione sembra possibile. Anche per chi, come Baby Kong, parrebbe avere il destino già segnato. Nipote del leggendario King Kong — il gorilla che nell’immaginario collettivo domina con eroica fierezza la cima dell’Empire State Building — il piccolo protagonista fatica a reggere il peso di un’eredità così ingombrante. Allenarsi per eguagliare le imprese del nonno è frustrante, specialmente se il proprio cuore batte per tutt’altro.
Ben nascosto negli scantinati del grattacielo, Baby Kong coltiva infatti una passione segreta: la pittura. Mentre il mondo lo vorrebbe scalatore, lui affina lo stile “bananista emozionale”. La svolta arriva grazie a un imprevisto: un secchio di vernice che cade da un balcone e l’incontro con Peggy, una bambina perspicace, amante del rosa e del talento autentico.
Il subbuglio che ne deriva trasforma Baby Kong in Pink Kong, segnando l'inizio di un nuovo percorso. Finalmente libero dall'obbligo di onorare le gesta familiari o di aderire al modello del gorilla forte e valoroso, il protagonista può finalmente dipingere il proprio destino.
Con ironia e leggerezza, questo albo coinvolgente invita a superare le aspettative altrui per scoprire la bellezza di essere, semplicemente, se stessi.
Ma Pink Kong non è solo una storia di crescita: è anche un colto e divertente viaggio nell’arte moderna e contemporanea. Tra le pagine, i lettori più attenti potranno scovare citazioni visive a maestri come Vermeer, Magritte, Matisse, Warhol, Haring e Hopper. Sarà un piacere scoprire insieme ai bambini i legami tra le tavole del libro e le opere originali, per poi cimentarsi — a casa o a scuola — nell’allestimento di una vera mostra di 'arte bananista emozionale', lasciandosi ispirare dal tocco unico del nuovo maestro Pink Kong.”