Libreria Sommaruga

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Racconti per una sera, ma non solo.Da oggi in Libreria.C’è un comun denominatore che affratella le aree geografiche dell...
13/05/2026

Racconti per una sera, ma non solo.
Da oggi in Libreria.

C’è un comun denominatore che affratella le aree geografiche della Padania
che vanno sotto il nome di Bassa. Ed è un’aura di distanza dalla metropoli, di
usi e costumi resistenti a ogni tentazione di cambiamento, di reliquie di vita in cui sopravvivono caratteri non ancora omologati dal consumo. Una suggestione del paesaggio, un passare di cielo, una sacralità di gesti antichi, incompatibili con la grande città.
È la dimensione del paese, della terra accolta tra un fiume e un campanile. Di questa Bassa restano reliquie: storie di periferia, che reclamano il tributo della memoria, undicesimo comandamento.

Davvero...che ne sappiamo?E forse potrebbe valere la pena cercare di saperne di più. Consumiamo, usiamo e godiamo dei pr...
13/05/2026

Davvero...che ne sappiamo?
E forse potrebbe valere la pena cercare di saperne di più.

Consumiamo, usiamo e godiamo dei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento ogni giorno, e i due settori sono protagonisti dell’economia delle nostre società e del panorama delle nostre regioni; ma ci sono molti vuoti da riempire tra la loro presenza e importanza nelle vite di tutti da una parte, e la nostra conoscenza dei funzionamenti, dei cambiamenti, persino delle parole di questi due settori, dall’altra. In questo numero di COSE Spiegate bene si parla dei progressi scientifici che hanno portato grossi cambiamenti negli ultimi anni, con lo sviluppo dell’agricoltura di precisione o le pratiche per ridurre l’anidride carbonica nell’atmosfera immagazzinandola nel suolo o nelle piante, e di storie più puntuali, che riguardano sia la produzione che lo sfruttamento, come le distinzioni tra le colture dei principali cereali o le relazioni fra l’industria degli allevamenti e la produzione di cosmetici. E anche di questioni più circoscritte ma comunque notevoli o curiose, come la popolarità sui social delle competizioni per animali da fattoria, gli aspetti economici della coltivazione dell’avocado, l’allevamento dei polpi o la pericolosità dei trattori.

'Paura non abbiamo' e se ne abbiamo cerchiamo di farla passare...«Sapere che prima di noi altre donne hanno pensato, osa...
12/05/2026

'Paura non abbiamo' e se ne abbiamo cerchiamo di farla passare...

«Sapere che prima di noi altre donne hanno pensato, osato, sbagliato, resistito è ciò che rende possibile immaginarsi altrove rispetto al posto che ci è stato assegnato. Mai come adesso abbiamo bisogno di rimettere in circolo la passione sociale che ha animato le battaglie di queste pioniere della democrazia».

Dei 556 deputati che all’indomani della guerra compongono l’Assemblea costituente – eletta da milioni di italiani e, per la prima volta, di italiane – soltanto 21 sono donne. Donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. Sono figure straordinarie, spesso dimenticate, che hanno combattuto e versato sangue, guidato lotte operaie, fondato giornali e movimenti politici per ottenere diritti a lungo negati. Serena Dandini le riporta alla luce in un libro appassionato che coniuga impegno civile e ironia, lungo un percorso in cui accanto alle Madri costituenti sfilano attiviste instancabili, donne di spettacolo capaci di dar voce a desideri e ribellioni, nonché giudici e parlamentari che hanno trasformato le battaglie in leggi. Tutte loro hanno contribuito a incrinare abitudini e pregiudizi degli italiani, rendendo possibile il cambiamento culturale da cui è germogliata una rivoluzione lenta, faticosa, tuttora ostacolata, ma irreversibile.

Drakulic, una voce da ascoltare, meglio ancora, da leggere. Non importa se è nome sconosciuto ai più, importa non lascia...
12/05/2026

Drakulic, una voce da ascoltare, meglio ancora, da leggere.
Non importa se è nome sconosciuto ai più, importa non lasciarsela sfuggire, sapendo che non sarà tutta discesa ma un cammino che vale la pena.
E a tradurre è stata la 'nostra' Mujcic!

La festa della mamma.La festa di chi mamma è e chi mamma fa.“Che cos’è l’amore?”. “Scopriamolo insieme, orsacchiotto mio...
10/05/2026

La festa della mamma.
La festa di chi mamma è e chi mamma fa.

“Che cos’è l’amore?”. “Scopriamolo insieme, orsacchiotto mio!”. Un viaggio alla scoperta dell’amore più grande.

...e come un nido, una fontana, un rifugio, uno specchio, un albero, uno spettacolo, un uragano, dottore e medicina. E m...
09/05/2026

...e come un nido, una fontana, un rifugio, uno specchio, un albero, uno spettacolo, un uragano, dottore e medicina.
E molto altro ancora.
In vista di domani, ma già da oggi e oltre domani.

Cieli antichi.Non smettono di parlarci.Andiamo ad ascoltarli.Kàlamos, domani e dopo.
08/05/2026

Cieli antichi.
Non smettono di parlarci.
Andiamo ad ascoltarli.
Kàlamos, domani e dopo.

La prima volta di Liz Moore ma quando già sapeva, con maestria, cogliere l'attimo, l'atmosfera, quando cala il silenzio ...
08/05/2026

La prima volta di Liz Moore ma quando già sapeva, con maestria, cogliere l'attimo, l'atmosfera, quando cala il silenzio ed è tempo di esibirsi sul palcoscenico della propria vita.

New York, anni Duemila. Jax è la direttrice della famosa etichetta Titan Records, che gestisce in maniera inflessibile e competitiva, sempre alla caccia di nuovi cantanti da mettere sotto contratto. Finora la Titan ha potuto contare sul successo di Tommy Mays e la sua band, ma le mode musicali cambiano in fretta e bisogna essere pronti a intercettare i gusti del pubblico. Lo sa bene Theo, il talent scout che ha appena scommesso su un nuovo gruppo, i Burn, a cui ha chiesto di aprire gli ultimi concerti di Tommy Mays. Ma il cammino verso la fama è un continuo saliscendi, e Jax dubita che i Burn abbiano le carte in regola per farcela. Lei punta tutto, invece, sulla giovane, bella e talentuosa Lenore Lamont, che sembra immune da dubbi e paure. Finché il peso delle aspettative e una delusione d’amore risvegliano le fragilità della ragazza, proprio alla vigilia della sua occasione per conquistare il grande pubblico.
(traduzione di Ada Arduini)

Stasera, alle ore 21, presso la Camera del lavoro di Lodi: vi aspettiamo!Con ANPI Lodi 'Martiri del Poligono', Antifa Lo...
08/05/2026

Stasera, alle ore 21, presso la Camera del lavoro di Lodi: vi aspettiamo!
Con ANPI Lodi 'Martiri del Poligono', Antifa Lodi, Associazione culturale Adelante, FIAB LODI CICLODI e Rumorossə.
Si chiude Aprile di Liberazione, per ora.

Lunedì 11 maggio, alle ore 18...varrà la pena esserci!
07/05/2026

Lunedì 11 maggio, alle ore 18...varrà la pena esserci!

Per iniziativa dell’Istituto lodigiano per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea (Ilsreco), Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (Aned), Unitre Lodi, Libreria Sommaruga e con la collaborazione del Comune, delle Provincia e dell’UST di Lodi, lunedì 11 maggio 2026 alle ore 18,00 presso il Salone Sandro Pertini, viale Pavia 28, Lodi verrà presentato il libro La resa dei conti. Dalla guerra civile alla violenza postbellica. Sant’Eufemia e dintorni di Mimmo Franzinelli che dialogherà con Alice Vergnaghi.

Il nuovo saggio di Mimmo Franzinelli offre una rigorosa e dettagliata ricostruzione dell’eccidio di Sant’Eufemia, piccola borgata alla periferia di Brescia, avvenuto tra il 9 e il 10 maggio 1945 e compiuto da un gruppo di (ex) partigiani garibaldini responsabili della morte di 40 persone, tra cui ufficiali della X Mas, funzionari della Repubblica sociale italiana e civili. La ricerca prende avvio dall’analisi dell’inedito fondo archivistico contenente la documentazione dell’eccidio e intende affrontare, con un approccio inclusivo, le complesse vicende del periodo compreso tra il 1943 e il 1945. Facendo dialogare la storia locale con quella nazionale, l’autore fa emergere di quei drammatici e contradditori anni aspetti significativi, spesso trascurati dalla storiografia. Ciò che unisce la micro con la macrostoria di quel periodo è, per Franzinelli, l’irradiazione della violenza, unita alla disumanizzazione e all’odio, aspetti imprescindibili del contesto bellico, ma ancor più esacerbati dalla guerra civile. La resa dei conti offre una ricostruzione del clima umano e politico in cui maturò la violenza, che seguì la Liberazione e che spesso è stata affrontata in chiave moralista e sensazionalistica. Il libro, inoltre, evidenzia come essa debba essere studiata tenendo ben presenti alcuni presupposti fondamentali: lo squadrismo; i vent’anni di dittatura fascista; la pedagogia autoritaria, bellicista, nazionalista e razzista del regime; l’imbarbarimento e l’abbassamento della soglia di umanità degli italiani con lo scoppio e il protrarsi del conflitto.
Quando cessarono gli spari, iniziò la tempestosa transizione dalla guerra alla pace accompagnata da una violenza inerziale caratterizzata da ritorsione e vendetta. Franzinelli indaga questo passaggio, aiutandoci a capire le dinamiche di quella violenza, sempre e comunque esecrabile.

L’evento rappresenta un’opportunità formativa per le e i docenti che vi prenderanno parte, ai quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Inutile domandarsi "cos'è?"(Romanzo, saggio, saga familiare?)È Carrère, "nostra prima persona singolare, a raccontare l'...
07/05/2026

Inutile domandarsi "cos'è?"
(Romanzo, saggio, saga familiare?)
È Carrère, "nostra prima persona singolare, a raccontare l'origine del suo mondo: la madre, il padre, la genealogia famigliare cominciando dall'epoca in cui i vecchi erano bambini e i bambini erano ancora pensieri di futuro" ha scritto Marco Missiroli ed è impossibile non farsi tentare.

Ci sono stati, nell'infanzia di Emmanuel Carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. «Marina, che era la più piccola, dormiva nel lettone. Nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. A questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. Ci piaceva da morire fare kolchoz». I tre fratelli, ormai più che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l'ultima notte della sua vita. Sarà proprio Emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo inizierà la stesura di questo libro. Che è al tempo stesso il grande «romanzo familiare» in cui Carrère, da quel formidabile narratore che è, ricostruisce la storia – perigliosa, tormentata, avvincente come una saga – delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa Hélène Zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la più influente storica francese dell'Unione Sovietica prima e della Russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell'Académie française; e una struggente dichiarazione d'amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l'omaggio più esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.
(traduzione di Francesco Bergamasco)

Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele II, 66
Lodi
26900

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:30
16:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Domenica 09:30 - 12:45

Telefono

+390371423129

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