20/10/2024
Da un articolo del corriere della sera del 18 ottobre 2024
«Ordinare con un click toglie ossigeno alle librerie»
In queste settimane ha fatto rumore la notizia del cliente che ha acquistato i libri esposti nella vetrina della libreria Hoepli; altri poi l’hanno emulato, convinti del valore della libreria così come lo sono la maggioranza dei lettori. Sono infatti oltre il 60% a varcare le soglie delle librerie: è il segreto di un mestiere che da secoli si tramanda e che scelte di parte del mondo editoriale e degli autori sembra voler superare; questo perché troppo spesso assistiamo, anche su siti di primari editori o degli autori, all’invito di ricorrere al click, con il «preorder», dimenticandosi che anche in libreria i libri si possono acquistare prima della loro pubblicazione. Tutto ciò è paradossale perché va contro la libreria, il canale d’elezione per la diffusione dei libri e mette a rischio la tenuta del mondo del libro stesso, un ecosistema nel quale la vera cifra è il pluralismo dell’offerta e dei luoghi di acquisto; il diffondersi di questa pratica spingerà il lettore a coltivare le sue sole passioni, chiudendosi quindi in una torre d’avorio. Che ne sarà del mondo del libro? In attesa di scoprirlo, quel che è certo è che quel click già oggi sottrae alle librerie fatturato, riducendone gli spazi di sostenibilità. Per questo chiedo agli editori e agli autori di evitare di indirizzare i lettori sul click e di limitarsi a promuovere i loro libri alimentandone la curiosità e lasciando poi al lettore a quale vetrina reale o virtuale rivolgersi, perché in fondo ciò che conta è fare ciascuno al meglio il proprio mestiere: gli autori scrivere buoni libri, gli editori pubblicarli, i distributori distribuirli e i librai venderli.
Paolo Ambrosini