25/11/2015
A DICEMBRE IN LIBRERIA IL NUOVO LIBRO DI MASSIMO FRASCA
Massimo Frasca
Archeologia degli Iblei. Indigeni e greci nell'altipiano ibleo tra la prima e la seconda età del ferro, pp. 200, tavv. b/n, euro 16,00
L'età del ferro negli Iblei, Saggio dell'archeologo Massimo Frasca
CONTENUTI: Attraverso la documentazione archeologica, sono investigati i processi di trasformazione innescati nella società indigena dal contatto con i coloni greci, in un’area campione della Sicilia. L’area prescelta è quella dell’altipiano ibleo, per la ricchezza della documentazione e per le caratteristiche fisiche che ne fanno un comprensorio geograficamente e culturalmente ben delineato.
Il primo capitolo è dedicato alla prima età del Ferro e tratta delle comunità indigene dell’altipiano ibleo prima dei Greci. Vengono studiati in particolare gli insediamenti, le capanne di Ortigia e di Metapiccola, le Necropoli, Pantalica, Monte Alveria-Noto Antica, Avola Antica e Monte Finocchito I. Il secondo capitolo passa al vaglio seconda età del Ferro, con lo studio della presenza greca negli Iblei, dei popolamenti indigini tra Leontini e Megara Iblea e degli insediamenti di Villasmundo, Cava Ruccia e S. Aloe. Il terzo tratta della fondazione di Siracusa, di Eloro, di Acre e dei Siculi Siculi di Monte Finocchito. Segue un capitolo dedicato agli Iblei centrali, che tratta in particolare dei Siculi tra il Tellaro e l’Irminio, e in particolare della Fiumara di Modica, di Modica, di Cozzo Galesi, di Maestro e di Ragusa. Al centro del quinto capitolo sono Monte Casale e Monte Casasia. Il sesto e ultimo capitolo tratta degli Iblei occidentali e in particolare di Castiglione. Seguono le conclusioni e un'ampia bibliografia sulle tematiche esaminate.
L'AUTORE: Massimo Frasca si è laureato e specializzato in Archeologia a Catania. Nel 1974, vincitore di una borsa di perfezionamento presso la Scuola Archeologica di Atene, ha seguito le attività della Scuola in Grecia e Turchia. Ricercatore confermato dal 1981 al 2000, è attualmente professore associato di Archeologia Classica presso l’Università di Catania. Dal 2005 è direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia (ora Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici). Ha diretto molti scavi in Sicilia e Italia meridionale ed è stato componente delle missioni archeologiche di Prinias (Grecia) e Iasos (Turchia). Dal 1987 è membro della Missione archeologica italiana di Kyme Eolica (Turchia) È autore di numerose pubblicazioni scientifiche. I principali temi di ricerca affrontati riguardano le colonie greche della Sicilia e le loro relazioni con le civiltà indigene, la produzione artigianale greca, l’architettura e la produzione artigianale della città di Kyme Eolica in Asia Minore.