10/02/2025
Quasi pronti domattina si parte
Laboratorio di pasta e specialità artigianali prodotti con grani antichi italiani e farine speciali
Piazzetta Padre Pio 7
Legnago
37045
| Lunedì | 10:00 - 13:00 |
| 15:30 - 19:00 | |
| Martedì | 10:00 - 13:00 |
| 15:30 - 19:00 | |
| Mercoledì | 10:00 - 13:00 |
| 15:30 - 19:00 | |
| Giovedì | 10:00 - 13:00 |
| 15:30 - 19:00 | |
| Venerdì | 10:00 - 13:00 |
| 15:30 - 19:00 |
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-) Rinnovarsi è una politica del vivere interessante: sconfiggere la routine quotidiana e i vari stereotipi mentali, che rendono l’esistenza grigia e impediscono di andare oltre la consuetudine. E magari far tutto ciò con un occhio di riguardo rispetto al nostro contesto quotidiano, essere parte della società in cui si vive. E poi, ma non da ultimo, prestare attenzione alla qualità del proprio vivere. Da sempre si può dire, il nostro modus vivendi è questo e in questo momento si vuol concretizzare con l’idea di un progetto che rispetti tutte queste nostre esigenze: aprire un laboratorio per la produzione di pasta, di qualità, creando una cooperativa sociale.
-) L’importanza di un’alimentazione sostenibile si sta estendendo a macchia d’olio, con cifre in continua crescita a livello mondiale. Le motivazioni legate ad un maggior acquisto di prodotti biologici sono date da una maggior attenzione e consapevolezza verso i temi della salute e della sicurezza, soprattutto se legate alla tavola. A fronte di questa sensibilità, sono sempre di più i consumatori che scelgono prodotti bio anche per l’alimentazione dei più piccoli, evitando così sostanze potenzialmente dannose, e poi prestare maggiore attenzione a ciò che mangiamo, alla qualità degli alimenti che compriamo e alla sostenibilità delle culture e degli allevamenti, sono dei veri e propri valori che vanno coltivati sin da piccoli: una buona educazione alimentare comincia a tavola in famiglia e continua sui banchi di scuola, con l’obiettivo di fornire un esempio educativo fondato sulla valorizzazione dei prodotti che rispettano l’ambiente e la salute.
Pasta quindi di Grano Antico... fusilli, spaghetti, maccheroni...farine di grano Senatore Cappelli, Timilia, Russello, Perciasacchi...farina di Legumi e farina di Canapa.
-) Fin da quando l'uomo coltiva la terra, ha sempre cercato un miglioramento genetico del grano (come di tutte le specie coltivate), in una maniera semplicissima: selezionando le migliori sementi dell'annata per seminarle l'anno successivo. Con quali criteri li selezionava? Considerando produttività e sapore. Quando le tecniche di produzione si sono industrializzate i criteri sono cambiati. Servivano grani non solo produttivi, ma che potessero essere lavorati ad alte temperature accorciando i tempi di lavorazione. Le linee guida sono diventate resistenza alle lavorazioni industriali e produttività. Il sapore è praticamente scomparso dai criteri di selezione perché, con l'affermazione sempre più prepotente delle farine molto raffinate, le differenze di sapori e profumi tra le diverse varietà sono praticamente scomparse. Esiste un acceso dibattito tra i sostenitori dei grani antichi (perché più salutari e più buoni) e gli oppositori (per i quali sono solo uno strumento di marketing). Possiamo comunque affermare che i grani antichi non essendo stati rimaneggiati geneticamente dall’uomo hanno una resa molto minore rispetto al più diffuso e moderno grano. Non vengono lavorati a livello intensivo e tutto ciò giustifica anche un prezzo di vendita più alto, a fronte però di un prodotto più sano e genuino; vengono generalmente lavorati con la macinazione a pietra, la farina che si produce è quindi molto meno raffinata rispetto a quella prodotta con grano moderno. Grazie a questo tipo di lavorazione, infatti, si ha un prodotto che potremmo considerare semi-integrale, ovvero rispetto alle farine 0 o 00 si mantengono molto di più le proprietà nutrizionali presenti nel chicco; la modificazione del grano moderno ha fatto sì che esso diventasse molto più ricco di glutine, con tutti gli svantaggi che ciò comporta per il nostro organismo. I grani antichi, invece, mantengono un rapporto più equilibrato tra presenza di amido e presenza di glutine, contenendo una percentuale minore di questa proteina di cui ultimamente tanto si discute; la minore presenza di glutine all’interno dei grani antichi, rende la farina da loro prodotta e di conseguenza tutti i prodotti che vi si possono ricavare, molto più leggeri, digeribili e assimilabili di quelli realizzati con il grano moderno. La riscoperta dei grani antichi è merito soprattutto dei piccoli produttori agricoli che ogni giorno con coraggio affrontano la concorrenza del grande mercato e scelgono comunque di produrre grani di qualità, produrre con grani antichi e acquistare grani antichi è un ottimo metodo per scegliere la filiera corta ed evitare di prendere prodotti che arrivano da chissà dove. Inoltre, acquistare prodotti con grani antichi significa tutelare la biodiversità del proprio territorio o di altre zone di Italia. Questi grani infatti, proprio perché i costi di produzione sono più elevati a fronte di una resa più bassa, rischiano di scomparire insieme con il loro valore storico e culturale.