Books in the Piazza

Books in the Piazza Libri e fumetti usati, prime edizioni, graphic novel e riviste d’epoca. Curiosità di carta: cartoline, poster, segnalibri. Dischi con musica e giochi da tavolo.

Cultura underground e scoperte tra gli scaffali. L’unica libreria senza database. Libri per essere liberi. Fumetti per sognare. Romanzi per immaginare. Saggi per scoprire. Illustrazioni per decorare. Potere alla mente, che descriva nuovi mondi e sogni un nuovo futuro. Tutto in pochi nomi, tutto a vostra disposizione. Libri. Fumetti. Riviste. Storia. Filosofia. Musica. Fantascienza. Fantasy. Gialli. Thriller. Stampe. Manifesti.

C'è un libro in cui un Premio Nobel usa le parole come si usa un coltello.Si chiama Incitamento al nixonicidio, lo ha sc...
01/06/2026

C'è un libro in cui un Premio Nobel usa le parole come si usa un coltello.

Si chiama Incitamento al nixonicidio, lo ha scritto Pablo Neruda nel 1973, pochi mesi prima di morire, mentre il Cile stava per essere travolto da un golpe militare.
Neruda sapeva quello che stava per succedere, e invece di tacere, ha scritto versi di una furia lucida, bellissima, contro Nixon e contro tutto ciò che Nixon rappresentava.

Non è un pamphlet. È poesia. Poesia che brucia, che indigna, che emoziona.
Se pensate che la poesia non c'entri niente con la vita reale, questo libro vi farà cambiare idea.

Indovina chi è?Personaggio contraddittorio sotto ogni aspetto: magro, di aspetto meschino, cagionevole, sempre sul punto...
31/05/2026

Indovina chi è?

Personaggio contraddittorio sotto ogni aspetto: magro, di aspetto meschino, cagionevole, sempre sul punto di esalare l'ultimo respiro, eppure elegante, sfarzoso. Riuscì già da giovane a costruirsi una delle fortune più solide e cospicue che un letterato abbia mai accumulato. Di una tempra eccezionalmente forte e combattiva, tenuta in piedi per ottantaquattro anni di lavoro continuo, ansioso, febbrile, instancabile. Furbo, simulatore, approfittatore, speculatore, vendicativo, e al tempo stesso disinteressato, caritatevole, generoso come pochi. Cortigiano, ma anche avversario tenace delle dittature, difensore degli oppressi, combattente instancabile per le libertà umane. Sprezzante della religione, di tutte le religioni, eppure assertore lucido e razionale dell'esistenza di un Dio a cui tutto riconduce. Personaggio contraddittorio, si diceva.

C'è questo libro sull'arte messicana là in fondo, posato dalla vetrina del Ristorante Veracruz. Il ristorante messicano ...
30/05/2026

C'è questo libro sull'arte messicana là in fondo, posato dalla vetrina del Ristorante Veracruz. Il ristorante messicano in via di San Bernardo a Genova mi accoglie spesso dopo le lunghe giornate in libreria, stanco. Uno dei suoi burritos o i tacos con carne mi danno la giusta energia, soprattutto quando i fagioli danno la spinta giusta di nutrimento. Grazie a loro, dopo le 20:00, una carezza sul cuore e non solo.

Questo libro, che viene dalla mia libreria, è nella vetrina nel giusto contesto.

Vi consiglio questo posto. E non solo perché tra di noi ci si vuole molto bene.

Memorie dal venerdì trascorso.Chi ha detto che i cinesi sono tutti piccoli. Chi ha detto che non sono simpatici. Chi ha ...
24/05/2026

Memorie dal venerdì trascorso.
Chi ha detto che i cinesi sono tutti piccoli. Chi ha detto che non sono simpatici. Chi ha detto che non parlano e non dicono.
Caspita a me scrivono messaggi illuminanti.

E voi siete riusciti a tradurlo?

Io sì, me lo ha detto lei, Jessica!

23/05/2026

Il Signor Tadiotto, l'uomo delle poesie sul mio vetro. Il mio amato collaboratore costruttore di scatole mentre io le rompo. Eccoci qui ritratti mentre scherziamo. Io 54, lui 84 tra pochi giorni. Arriva in bicicletta con una calma e una flemma incredibile. Mi aiuta anche se mi vede nervoso.

Probabilmente dalla prossima settimana verrà a tenermi un po' di compagnia.

Non siamo carini?

21/05/2026

A giugno saranno 10 anni nel mondo dei libri. 100 anni della Fiera del libro. Stasera c'è stata la riunione con gli altri associati della Fiera del libro di Genova dal 1926, per le sorti e per il futuro dell'edizione estiva.

Sono soddisfatto di quello che ho fatto partendo con 500 euro e ringrazio mio cugino che inizialmente me li ha prestati. Ringrazio poi altre persone che, per questioni di privacy, non citerò, per i soldi che ho ricevuto e che sono riuscito a restituire.
Insomma, per farla breve, ho coronato il mio sogno da bambino di lavorare nei libri.

Purtroppo, da solo in quella libreria non riesco a fare tutto e soprattutto a tenerla aperta in modo da garantire un servizio come lo immaginavo all'inizio. Sono consapevole di aver rovinato la Piazza, proprio quella che inizia con *Books in the*, ma si è fermato tutto lì. Il sogno di avere un socio si è arenato più volte, e me ne rendo conto e in parte mi sento responsabile.

A tutto questo si aggiunge quello che devo fare quotidianamente: gestire i voucher, organizzare i ritiri, mantenere l'ordine, alleggerire lo spazio portando via il materiale, andare a prendere libri nuovi per rinnovare gli scaffali, preparare tutto per le fiere. Dettagli, si dirà, ma sono dettagli che mi portano lontano da cose fondamentali, come aggiornare il sito — che ho comunque creato nel 2017 — e costruire un elenco completo di tutto quello che ho. Un database, insomma, che tutti mi chiedono e di cui tutti lamentano l'assenza. Lo so, serve, ma non posso fare tutto. E questo lo capiscono bene anche i librai: mi hanno guardato con occhi sgranati quando dicevo loro che ero solo. Uno su tutti, un dipendente della libreria Bocca di Milano, che mi ha anche augurato un sentito "in bocca al lupo".

Sembra strano, ma sono contento del traguardo raggiunto con l'aiuto sporadico di collaboratori e lavoratori a voucher (che compilo io nel portale INPS). Cerco di organizzare le fiere che mi danno ossigeno, ma sono estremamente stremato 🤣

Vedremo cosa riuscirò ancora a fare. Ho sempre trovato soluzioni, ho sempre trovato un lavoro, ho cambiato un sacco di volte: non mi spaventa, a 54 anni, farlo di nuovo.

Ma devo essere onesto su una cosa. Il burnout è una br**ta bestia, e so che ha allontanato molte persone da quella libreria. La prima impressione è quella che conta, e io so di aver fatto terra bruciata intorno a me. Lo sento: mi sta mordendo le caviglie e mi sta portando a stati nevrotici che non voglio più vivere.

Per questo chiedo scusa a tutti, davvero, dal profondo del cuore — di quello che resta dei miei sentimenti, spianati da anni di stress e di una fatica che mi ha rovinato la schiena e la psiche. Non voglio ricaderci. Non posso.

Philip K. Dick aveva visioni angosciose, le annotava ossessivamente su un taccuino e cercava di dargli un senso cosmico....
13/05/2026

Philip K. Dick aveva visioni angosciose, le annotava ossessivamente su un taccuino e cercava di dargli un senso cosmico. Noi fatichiamo a ricordare la lista della spesa.

L'Esegesi, il suo enorme zibaldone di note e deliri metafisici, è oggi considerato un testo fondamentale. Come sempre, il mondo se n'è accorto dopo.



(Alias Domenica) Tutte le letterature nazionali contano degli outsider, autori che hanno stentato a ve**re accettati dall’establishment culturale o non lo sono stati affatto, a causa delle loro deviazioni dalle convenzioni letterarie, o per aver discusso argomenti forieri di scandalo, o per motiva...

Ieri un post semplice, nato dal cuore e la vetrina della mia libreria. Oggi la sorpresa più bella: una telefonata, una v...
08/05/2026

Ieri un post semplice, nato dal cuore e la vetrina della mia libreria.

Oggi la sorpresa più bella: una telefonata, una voce gentile, e poi questa meraviglioso articolo pubblicato dal Il Secolo XIX
Non me lo aspettavo e forse è proprio per questo che mi ha emozionato ancora di più.

Grazie al Secolo per aver dato voce a un ricordo che custodisco da sempre nel più profondo del cuore. Grazie per aver trattato con rispetto e sensibilità la memoria di mio padre, un uomo che ha servito con onore e che continua a camminare accanto a me ogni giorno tra i libri, tra le parole, tra le persone che entrano in libreria.

Agli Alpini, passati e presenti: avanti sempre!

Un gesto semplice da parte di due “penne nere” commuove il libraio di via di Canneto il Curto che ricorda il padre Gianantonio, ufficiale alpino del Gruppo di …

W gli Alpini! Anche Topolino lo sapeva — il numero 1485 lo urla a caratteri cubitali! In occasione dell'Adunata Nazional...
07/05/2026

W gli Alpini!

Anche Topolino lo sapeva — il numero 1485 lo urla a caratteri cubitali!

In occasione dell'Adunata Nazionale degli Alpini a Genova, noi di Books in the Piazza vogliamo fare il nostro saluto a tutti gli alpini e agli appassionati della montagna.

E a proposito di montagna… sapete che qui da noi trovate una vasta selezione di libri dedicati? Escursionismo, storia, alpinismo, fotografia, romanzi ambientati tra le vette — ce n'è per tutti i gusti!

Passate a trovarci.
Buona Adunata a tutti!

Indirizzo

Via Canneto Il Curto 12R
Genova
16121

Orario di apertura

Giovedì 12:00 - 20:00
Venerdì 12:00 - 20:00
Sabato 12:00 - 20:00

Telefono

+393494936863

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