07/05/2025
Ieri, al supermercato, mi è passata accanto una coppia con due bambine piccole. Lei e lui si consultavano su cosa prendere per cena.
Le bambine, col loro allegro chiasso, hanno iniziato a dire "Mangiamo il gelatoo", "No, mangiamo la ciccia!", "Mangiamo la pasta col pomodoro", e così via.
La madre ha detto: "Fate voi, a me va bene tutto".
"A me va bene tutto".
Quante volte abbiamo detto una frase del genere, in famiglia?
"Io non ho preferenze.
Fate voi [basta che non litighiate].
Fate voi [basta che ce ne andiamo da questa bolgia].
Fate voi [basta che arriviamo a fine giornata].
Fate voi, il mio cervello sta macinando chilometri di altri pensieri (vedi alla voce: carico mentale)".
Prima i vostri bisogni; io metto momentaneamente da parte le mie necessità, le mie preferenze, me stessa perché sono talmente sopraffatta da non farcela ad ascoltare anche me.
Spesso ci ritroviamo ad essere lo stato-cuscinetto delle nostre famiglie. Le pacificatrici. Quelle che si prendono cura, a costo di dimenticarsi di sé.
In uno dei periodi più faticosi della mia vita, con i figli piccoli e tanta stanchezza addosso, non sapevo nemmeno più che cosa mi piacesse davvero fare, mangiare, leggere, ascoltare, quale fosse il mio colore preferito. Li ricordo come anni (sì, anni) non proprio felici, a dispetto della narrazione gioiosa della maternità che vorrebbe noi donne grate e appagate a ogni costo.
L'esempio di un'amica mi ha poi fatto capire che l'insegnamento più prezioso che posso dare a mia figlia e a mio figlio è di non dimenticarmi di me, di volermi bene, ché quel bene diventa mostrare loro una strada da seguire: quella dello spazio per sé.
Il sacrificio totale non ha nulla di eroico, è sbagliato, fa male a noi e al resto della famiglia, fa ammalare, e anche se ci sono momenti in cui si mettono i bisogni degli altri davanti ai propri per sopravvivere, possiamo provare a fermarci un secondo e cercare di ripartire da una piccola parte di noi che ci chiede di essere vista e ascoltata.
Mi sono messa in fila alla cassa. La famigliola con le bambine piccole era nella fila accanto, ma mancava la madre. È arrivata poco dopo con in mano una confezione. "Mamma, questo a me non piace!" le ha detto la bambina più piccola. "Questo è per me", le ha risposto la donna, e ha sorriso.
(Illustrazione Fab_squad_studio)